TELEKOM SERBIA/RADICALI: “BASTA CON I POLVERONI E I LANCI DI FANGO; SI TORNI ALLA POLITICA … E SI CITI CIAMPI A PROPOSITO!”.


Benedetto Della Vedova e Gianfranco Dell’Alba (eurodeputati radicali) e Giulio Manfredi (Comitato Nazionale Radicali Italiani) hanno dichiarato:

“Ci associamo all’appello rivolto oggi, dalle colonne de La Stampa, da Barbara Spinelli: nella vicenda Telekom Serbia (TS), ognuno recuperi il proprio ruolo, dopo la sbornia di insinuazioni, provocazioni, rivelazioni e sospetti di questi ultimi giorni.
Il centro-destra la smetta di farsi rappresentare dall’on. Taormina e utilizzi al meglio la rogatoria in corso a Belgrado per portare all’attenzione e al giudizio dell’opinione pubblica le responsabilità politiche degli esponenti del governo Prodi che avallarono l’operazione; Borka Vucic (la mente finanziaria del regime di Milosevic) e Ljubisa Ristic (l’ideatore di TS) hanno già confermato che i responsabili politici dell’epoca, italiani come serbi, erano pienamente al corrente delle trattative.
Il centro-sinistra la smetta di farsi forte degli “scoop a ritroso” de La Repubblica e risponda sul piano politico alle contestazioni che il Polo le fa da sei mesi e i radicali le muovono da sei anni, magari chiedendo che, finalmente, Prodi, Dini e Fassino dicano la loro verità sia alla Commissione parlamentare sia alla Procura di Torino.
Infine, due parole su Ciampi; a partire dall’interrogazione del senatore Milio del 25 giugno 1997 fino al libro di Manfredi, i radicali hanno messo in rilievo, pubblicamente, il ruolo, attivo o omissivo, svolto nella vicenda dall’allora ministero del Tesoro; la nostra denuncia politica non può e non deve essere confusa con le pessime battute e insinuazioni dell’on. Taormina.”.

Roma, 28 settembre 2003

Manfredi (348/5335305)

Il libro “Telekom Serbia – Presidente Ciampi, nulla da dichiarare?” è disponibile su www.stampalternativa.it