Summit informazione: la Rete si mobilita


L'Espresso

E' iniziata a Parigi la 'lunga marcia' degli hacktivisti europei contro il Wsis, l'incontro mondiale sulla comunicazione in programma a Ginevra

La Rete si sta mobilitando. Causa e bersaglio del fermento è il WSIS, il summit mondiale sulla società dell'informazione, in programma a Ginevra dal 10 al 12 dicembre (http://www.itu.int/wsis), accusato di fare da paravento a un unico scopo: quella di mantenere sotto controllo il flusso delle informazioni a favore degli interessi del capitale globale. Sebbene nel programma del WSIS siano inseriti temi caldi come il digital divide, la diffusione del sapere e la cooperazione sociale tramite Internet, la comunità dei media attivisti e dei media indipendenti non crede alla bontà delle intenzioni dell'incontro organizzato dall'Onu e si sta 'armando' mettendo in piedi un controforum in grado di affrontare concretamente i problemi dell'informazione digitale.

I lavori sono in corso, e già dal 12 al 16 novembre, a Parigi, c'è stata un'interessante anteprima. Laboratori multimediali, prove tecniche di wi-fi, seminari sulle radio e sulle tv indipendenti e dibattiti aperti a tutti, sulla falsariga di quelli che avranno luogo a Ginevra in concomitanza con il summit, si sono tenuti a Belleville, alla Maison de Metallos (www.maisondesmetallos.org), una ex manifattura di strumenti musicali riconvertita in centro multiculturale animato dagli abitanti del quartiere. In occasione del Forum Sociale Europeo, che si è svolto a Parigi negli stessi giorni, la manifestazione Metallos Medialab ha offerto a tutti gli hacktivisti d'Europa uno spazio temporaneo di sperimentazione e confronto per scambiare idee e progetti, ma anche per fare il punto sul panorama europeo dei media indipendenti, prima del summit mondiale di Ginevra.

Grande spazio è stato lasciato al confronto sull'argomento caldo delle tv di strada: si sono messe in comune diverse esperienze europee, discutendo dei mezzi tecnici e delle strategie di comunicazione più fruttuosi. Altri temi clou sono stati il peer-to-peer, con l'analisi di casi come Gnutella e Peercast, la diffusione e sopravvivenza in Rete delle minoranze linguistiche, il copyright e il suo rovescio, il copyleft. Al di là della teoria, completata da una conferenza informativa sul summit di Ginevra, è stato possibile assistere alla proiezione di filmati realizzati da media attivisti e ai più giovani 'webtrotter' è stato insegnato come diventare attivi in Rete, attraverso l'uso innovativo delle tecnologie della comunicazione.

Contributo tutto italiano, infine, quello del gruppo Global project che ha illustrato il caso felice dell'interazione tra i nuovi media (televisioni di strada e radio libere) e la mobilitazione contro la guerra in Iraq.