SOS FALUN GONG: DICHIARAZIONE DI EMMA BONINO SULLA GIORNATA NAZIONALE DEL FALUN GONG


Le autorità cinesi stanno usando il recente attacco terroristico agli USA per reprimere duramente il Falun Gong. Hanno infatti annunciato che il 1 ottobre, festa nazionale della Repubblica Popolare Cinese, prenderà il via un’operazione su larga scala contro i praticanti del Falun Gong.
Capillari saranno i rastrellamenti nell’ambito di questa campagna che ha già un nome: “mantenimento della stabilità sociale”. Il Dipartimento per la propaganda ha ordinato ai media cinesi di definire ”terroristici” gli atti di auto immolazione dei praticanti del Falun Gong. fonti riferiscono che le autorità cinesi hanno deciso di attuare in questo momento la dura repressione delle minoranze sfruttando l’indignazione per il terrorismo dopo l’attacco USA e perché consapevoli che l’attenzione dei media occidentali ed internazionali è rivolta altrove.

Ha dichiarato Emma Bonino nell’annunciare la sua partecipazione alle iniziative a sostegno del Falun Gong che si svolgeranno domani a Roma: “C’è da essere profondamente preoccupati del fatto che la risposta agli attacchi su New York e Washington sfoci in una Unità Mondiale Contro il Terrorismo, alla cui costituzione siano chiamati a partecipare, da un lato, le democrazie liberali del mondo e, dall’altro, paesi dittatoriali, autoritari o integralisti. La Grande Coalizione contro i terroristi che si sta costituendo rischia di legittimare la violazione dei diritti umani in questi regimi e dare copertura al regolamento di conti con gli oppositori politici, da parte dei russi nei confronti dei ceceni piuttosto che dei cinesi nei confronti dei tibetani, degli Uiguri o dei praticanti del Falun Gong.”