Pannella interviene dalla tribuna del 36° congresso pr. Senza sovraimpressione (BN)
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SINTESI DELL’INTERVENTO DI MARCO PANNELLA ALLA MARATONA ORATORIA OGGI PROMOSSA DALL’”OPINIONE DELLA LIBERTA’” .
L’U.E., IL GOVERNO ITALIANO, PROMUOVANO E ORGANIZZINO SUBITO, LA GRANDE OFFENSIVA POLITICO-DIPLOMATICA VOLTA A FARE ASSUMERE ALL’ONU IL GOVERNO DELLA SITUAZIONE IRAKENA, OBIETTIVO UNIFICANTE E L’UNICO IN GRADO DI COSTITUIRE UN’ALTERNATIVA AL PROSEGUIRSI DELLA GUERRA.
PRIMO, CONSAPEVOLE PASSO PER GIUNGERE ALL’ORGANIZZAZIONE DELLA E DELLE DEMOCRAZIE E, NEL SUO AMBITO, AGLI STATI UNITI D’AMERICA E D’EUROPA.
“Il progetto, la proposta, per la quale lottiamo (lottare è cosa ben diversa che “avere una posizione”), sostenuti in 165 paesi e, in Italia, dalla maggioranza assoluta dei parlamentari eletti alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, è sempre più attuale e vede coincidere l’obiettivo della pace con quello della democrazia, della libertà, del popolo irakeno, delle donne e degli uomini d’Irak.
Quanto prima, e quanto più nettamente, s’imporrà la convenienza per la coalizione anglo-americana e dei loro alleati, da una parte, e, dall’altra, per il dittatore Hussein ed i suoi a affidare all’Onu una chiara forma di Governo del processo di conversione democratica del regime, dalla tragedia irakena in corso da decenni e ora esplosa sotto forme belliche, si convertirà in un evento storico di immensa portata umana, politica, istituzionale: la vita del diritto ed il diritto alla vita per quella grande parte dell’umanità cui sono negati.
Chiedo quindi, ancora e più di ieri che si giunga a unire non più solo la maggioranza assoluta dei parlamentari italiani, ma almeno due terzi di loro, ai 27.000 sostenitori telematici di 165 paesi della possibile e necessaria alternativa alla guerra in corso.
Onestà intellettuale e civile impone di riconoscere che questa e ogni altra scelta di democrazia, di civiltà, di pace, è resa possibile dalla determinazione con la quale fino a due settimane fa, è stato usato il deterrente di una massiccia mobilitazione militare a sostegno anche formale delle richieste dell’Onu e di tutti gli Stati e le società democratiche.
Onestà intellettuale impone anche di riconoscere che questa deterrenza ha probabilmente mancato i suoi effetti a causa della assenza di una convergente azione politico-diplomatica da parte di troppi Stati e di troppe forze politiche che pur dichiaravano e dichiarano di ritenere il regime di Saddam contrario al diritto e ai diritti alla democrazia ed alla libertà, diritto naturale storicamente acquisito dagli uomini e dalle donne oggi abitanti del mondo.
Questa necessaria azione vede divisa e paralizzata quella Unione Europea che avrebbe da tempo potuto e tuttora potrebbe coalizzare la grande maggioranza degli Stati anche mediorientali e quelli oggi impegnati militarmente per insieme costruire il Governo ed il superamento della tragedia irakena da parte dell’Onu.
Il Governo italiano si decida finalmente, in coerenza effettiva ed efficace con le proprie dichiarazioni e con le deliberazioni parlamentari, quale membro della troika, alla vigilia di assumere il semestre di Presidenza europea, a compiere un passo formale che porti l’Unione Europea (probabilmente tutti), gli Stati aderenti a sostenere l’immediato impegno del Consiglio di Sicurezza a istituire un nuovo Governo dell’Irak, garantendo a quello uscente tradizionali salvacondotti e garanzia di incolumità per il dittatore ed i suoi.
In Italia, in queste ore, il progetto radicale vede finalmente con chiarezza opporsi quanti apertamente dichiarano di preferire oggi un lungo e sanguinoso conflitto, che confermi il potere di Saddam, ad una rapida conclusione favorevole all’obiettivo: Irak Libero!, democratico, disarmato.
OCCORRE ORMAI PASSARE ALLA CREAZIONE, ALLA ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE DELLA E DELLE DEMOCRAZIE; PER QUANTO CI RIGUARDA PIU’ DIRETTAMENTE AL NUOVO, GRANDE OBIETTIVO FEDERALISTA, DEMOCRATICO E LIBERALE DEGLI “STATI UNITI D’EUROPA E D’AMERICA” . E’ QUESTO LO SVILUPPO NECESSARIO ED ADEGUATO DELLE GRANDI RAGIONI IDEALI E DELLE PROFONDE RIFORME POLITICHE CONCEPITE SIN DALL’INIZIO DEGLI ANNI ’40, CON IL MANIFESTO DI VENTOTENE, DA ALTIERO SPINELLI ED ERNESTO ROSSI, PER TANTA PARTE POI CONDIVISO DALL’EUROPA DEI DE GASPERI, DEGLI ADENAUER, DEI SHUMAN, CHE, IN ALLEANZA CON GLI USA HA PORTATO A SCONFIGGERE FASCISMI, NAZISMI, COMUNISMI, FONDAMENTALISMI ANTIDEMOCRATICI E ANTIPOPOLARI DEL MONDO INTERO”.
PRIMO, CONSAPEVOLE PASSO PER GIUNGERE ALL’ORGANIZZAZIONE DELLA E DELLE DEMOCRAZIE E, NEL SUO AMBITO, AGLI STATI UNITI D’AMERICA E D’EUROPA.
“Il progetto, la proposta, per la quale lottiamo (lottare è cosa ben diversa che “avere una posizione”), sostenuti in 165 paesi e, in Italia, dalla maggioranza assoluta dei parlamentari eletti alla Camera, al Senato, al Parlamento Europeo, è sempre più attuale e vede coincidere l’obiettivo della pace con quello della democrazia, della libertà, del popolo irakeno, delle donne e degli uomini d’Irak.
Quanto prima, e quanto più nettamente, s’imporrà la convenienza per la coalizione anglo-americana e dei loro alleati, da una parte, e, dall’altra, per il dittatore Hussein ed i suoi a affidare all’Onu una chiara forma di Governo del processo di conversione democratica del regime, dalla tragedia irakena in corso da decenni e ora esplosa sotto forme belliche, si convertirà in un evento storico di immensa portata umana, politica, istituzionale: la vita del diritto ed il diritto alla vita per quella grande parte dell’umanità cui sono negati.
Chiedo quindi, ancora e più di ieri che si giunga a unire non più solo la maggioranza assoluta dei parlamentari italiani, ma almeno due terzi di loro, ai 27.000 sostenitori telematici di 165 paesi della possibile e necessaria alternativa alla guerra in corso.
Onestà intellettuale e civile impone di riconoscere che questa e ogni altra scelta di democrazia, di civiltà, di pace, è resa possibile dalla determinazione con la quale fino a due settimane fa, è stato usato il deterrente di una massiccia mobilitazione militare a sostegno anche formale delle richieste dell’Onu e di tutti gli Stati e le società democratiche.
Onestà intellettuale impone anche di riconoscere che questa deterrenza ha probabilmente mancato i suoi effetti a causa della assenza di una convergente azione politico-diplomatica da parte di troppi Stati e di troppe forze politiche che pur dichiaravano e dichiarano di ritenere il regime di Saddam contrario al diritto e ai diritti alla democrazia ed alla libertà, diritto naturale storicamente acquisito dagli uomini e dalle donne oggi abitanti del mondo.
Questa necessaria azione vede divisa e paralizzata quella Unione Europea che avrebbe da tempo potuto e tuttora potrebbe coalizzare la grande maggioranza degli Stati anche mediorientali e quelli oggi impegnati militarmente per insieme costruire il Governo ed il superamento della tragedia irakena da parte dell’Onu.
Il Governo italiano si decida finalmente, in coerenza effettiva ed efficace con le proprie dichiarazioni e con le deliberazioni parlamentari, quale membro della troika, alla vigilia di assumere il semestre di Presidenza europea, a compiere un passo formale che porti l’Unione Europea (probabilmente tutti), gli Stati aderenti a sostenere l’immediato impegno del Consiglio di Sicurezza a istituire un nuovo Governo dell’Irak, garantendo a quello uscente tradizionali salvacondotti e garanzia di incolumità per il dittatore ed i suoi.
In Italia, in queste ore, il progetto radicale vede finalmente con chiarezza opporsi quanti apertamente dichiarano di preferire oggi un lungo e sanguinoso conflitto, che confermi il potere di Saddam, ad una rapida conclusione favorevole all’obiettivo: Irak Libero!, democratico, disarmato.
OCCORRE ORMAI PASSARE ALLA CREAZIONE, ALLA ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE DELLA E DELLE DEMOCRAZIE; PER QUANTO CI RIGUARDA PIU’ DIRETTAMENTE AL NUOVO, GRANDE OBIETTIVO FEDERALISTA, DEMOCRATICO E LIBERALE DEGLI “STATI UNITI D’EUROPA E D’AMERICA” . E’ QUESTO LO SVILUPPO NECESSARIO ED ADEGUATO DELLE GRANDI RAGIONI IDEALI E DELLE PROFONDE RIFORME POLITICHE CONCEPITE SIN DALL’INIZIO DEGLI ANNI ’40, CON IL MANIFESTO DI VENTOTENE, DA ALTIERO SPINELLI ED ERNESTO ROSSI, PER TANTA PARTE POI CONDIVISO DALL’EUROPA DEI DE GASPERI, DEGLI ADENAUER, DEI SHUMAN, CHE, IN ALLEANZA CON GLI USA HA PORTATO A SCONFIGGERE FASCISMI, NAZISMI, COMUNISMI, FONDAMENTALISMI ANTIDEMOCRATICI E ANTIPOPOLARI DEL MONDO INTERO”.
Iscrizioni e contributi 2012
Comunicati stampa
04/11/2010
IraqIraq liberoTareq Aziz
Marco Pannella: devo prepararmi a tornare anche in sciopero della sete, mentre quello della fame in cui persisto sui problemi della giustizia e del carcere quali nuclei consistenti di una nuova shoah in Italia che si radicano sempre più nella vita istituz
Rassegna stampa
12/11/2010
Corriere della Sera
Sergio Romano
Lettera - Berlusconi e la guerra in Iraq errore mitigato dalla fortuna
Documenti
radioradicale.it
2012-02-10 11:46:43 Le foibe, gli eccidi dei partigiani comunisti jugoslavi di Tito in Italia, le polemiche del passato, la congiura del silenzio, i radicali
2012-02-10 10:45:00 Verità e giustizia su Formigoni. Rispetto dei Referendum milanesi. Liberalizzazioni: l'alternativa Radicale a Milano 2012-02-09 12:32:10 L'amministrazione della giustizia, la responsabilità civile dei magistrati, il caso Tortora, Napoli, i referendum radicali della primavera 86
2012-02-09 08:57:55 Notiziario del mattino
2012-02-08 23:51:37 Collegamento di Marco Pannella
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