Seconda Sessione del 39° Congresso del PRNTT: Raccomandazione sul Camerun Meridionale ex britannico


Noi, il popolo del Camerun Meridionale ex britannico, siamo un popolo riconosciuto dal diritto internazionale, come esemplificato sotto l’autorità del Sistema di Mandato Internazionale creato nel 1922 dalla Lega delle Nazioni. Il territorio ebbe il privilegio di essere amministrato dal governo britannico dal 1918 dopo la prima guerra mondiale e la sconfitta della Germania fino a quando le
Nazioni Unite sostituirono la Lega delle Nazioni nel 1944 e divennero l’autorità amministrante fino al 1961, quando il loro mandato giunse al termine.
Giungemmo a comprendere la natura fraudolenta della nostra autorità amministrante che oltrepassò i termini fissati dalla Commissione per la Decolonizzazione per organizzare un plebiscito illegale che chiese al nostro territorio o di unirsi alla Nigeria o alla Repubblica del Camerun, entrambe le quali erano già indipendenti dal 1° gennaio 1960. L’autorità si sottrasse alle proprie responsabilità che includevano, fra l’altro, il preparare i territori per un pieno sviluppo indipendente, economico e sociale.
Noi, il popolo del Camerun Meridionale ex britannico, ci siamo sempre attenuti ai termini del plebiscito sponsorizzato dalle Nazioni Unite fin dal 1961, come partner eguale in una Federazione di due Stati, ma la nostre ex controparti francesi rappresentate dal loro governo hanno totalmente disatteso i termini dell’Unione, benché questo fosse illegale ab initio a causa della mancanza di legittimazione rispetto alle norme internazionali che dettano che qualsiasi Unione di questo tipo debba essere sancita da un trattato e una copia di questo debba essere depositata al Segretariato delle Nazioni Unite, per acquisire forza di legge.
Il popolo del Camerun Meridionale ex britannico nella sua natura più sacra ha esercitato un’illimitata patienza in circa 50 anni raccogliendo solo malafede, violazioni e abrogazione unilaterale di un diritto fondamentale; è stato saccheggiato e spinto verso l’abisso dell’annientamento.
Il nostro sistema educativo è stato gettato ai porci, il nostro sistema legale gettato ai cani, la nostra polizia e il nostro sistema sanitario distrutti dall’avidità, gli insegnanti non insegnano per amore della professione ma come un modo per sopravvivere, i nostri valori tradizionali e nazionali sono stati scossi e il cielo sta cadendo su di noi.
Noi non abbiamo alcun modo o alcuno verso cui correre come un bambino correrebbe alla madre, al padre o alla famiglia per protezione. In breve, siamo stati isolate e abbandonati dalla pretesa garante della civilizzazione, la comunità internazionale, ma certamente non da Dio e la nostra unica risorsa e tornare alle nostre naturali e inquivoche radici, al Camerun Meridionale, che non ci respingerà mai!
Per queste e molte altre ragioni, e per il rispetto per l’umanità e la ricerca collettiva della pace e dell’armonia mondiale, chiediamo a questa augusta assemblea e agli amici delle libertà e della Libertà di intraprendere azioni immediate e appropriate ORA, e nel futuro di sostenere il grido e le aspirazioni del popolo sofferente del Camerun Meridionale per l’autodeterminazione senza spargimento di sangue, poiché abbiamo già perso migliaia di vite innocenti, anche se coloro che vivono non stanno meglio.