SCIOPERO DELLA FAME DEL GIORNALISTA TUNISINO ABDALLAH ZOUARI INTERROGAZIONE SCRITTA E-0632/04 DI MARCO CAPPATO (NI) ALLA COMMISSIONE E RISPOSTA

Il giornalista tunisino Abdallah Zouari, condannato il 29 agosto 2003 a 13 mesi di detenzione per “diffamazione” e “mancato rispetto di una decisione amministrativa”, sta portando avanti da più di 20 giorni uno sciopero della fame. Il 17 febbraio scorso, la famiglia ha reso noto che le autorità penitenziarie tunisine hanno rifiutato per la seconda settimana consecutiva il permesso di visitare il congiunto in carcere.

Considerando che già nel 2002 la Commissione, relativamente ad un precedente arresto del sig. Zouari, (Risposta comune alle interrogazioni scritte E-2526/02, E-2597/02 ed E-2629/02 ) si dichiarava "preoccupata per il nuovo arresto del sig. Abdallah Zouari e s'interroga sulla fondatezza della misura amministrativa presa nei confronti del medesimo".

Ha provveduto la Commissione ad attivare il suo ufficio a Tunisi per chiedere una visita in carcere del sig. Zouari? Se no, intende la Commissione farlo nei prossimi giorni ?

Quali conclusioni la Commissione ha tratto sulla " fondatezza della misura amministrativa presa" nei confronti del sig. Zouari, della cui legittimità nutriva dei dubbi?

Intende la Commissione intervenire presso le autorità tunisine per chiedere la liberazione dei dissidenti politici, in particolare dei giornalisti Hamadi Jebali ed Abdallah Zouari, detenuti per aver manifestato la loro opinione?

E-0632/04IT Risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione

(1 aprile 2004)

La Commissione ha contatti periodici con gli Stati membri su questioni attinenti ai diritti umani in Tunisia e, come rileva l’onorevole parlamentare, segue con grande attenzione i casi dei sigg. Abdallah Zouari e Hamadi Jebali. Per attingere informazioni la Commissione ha contatti periodici con organizzazioni indipendenti della società civile tunisina.

La Commissione nutre preoccupazione in merito a taluni aspetti dell’amministrazione della giustizia in Tunisia e mantiene un dialogo con le autorità tunisine su tali questioni, fra l’altro nel quadro dell’accordo di associazione e della politica europea di prossimità. Inoltre, l’ambizioso programma MEDA (accordi di sviluppo euromediterranei), attualmente in preparazione, a favore del piano tunisino di riforma del sistema giudiziario potrebbe riguardare anche aspetti attinenti all’amministrazione carceraria.

La Commissione ha appreso che il sig. Zouari ha interrotto lo sciopero della fame. Si ringrazia l’onorevole parlamentare per aver informato la Commissione che le autorità penitenziarie tunisine hanno impedito al sig. Zouari di ricevere la visita dei suoi familiari. La Commissione intende sottoporre la questione all’attenzione degli Stati membri al fine di discutere le possibili iniziative, compresa una visita in carcere.