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SCHEDA TECNICA SULLE "NARCOSALAS"
(estratto da "Annuario Sociale 2001", Edizioni Gruppo Abele, pag. 441-442)
".. Note anche come shooting galleries, shooting rooms, safe injection rooms e, con un'espressione più generale, drug consumption rooms (DCR), sono locali dove è possibile fare uso di sostanze in condizioni igieniche "controllate", riducendo il rischio di contagio e d'overdose letale. In Germania esistono dal 1994 in quattro città tedesche, ma hanno superato un precario status giuridico solo nel 2000, con la modifica della legge sugli stupefacenti e l'introduzione di una normativa quadro che stabilisce requisiti minimi per le strutture e la gestione, ma lascia ai singoli Lander la facoltà di autorizzarne l'apertura.
In Olanda le DCR esistono da decenni servizi di questo tipo sono stati aperti anche in Svizzera e, oltreoceano, in Australia e Brasile. In Svizzera, Olanda e Germania le DCR sono inserite nell'ambito dei servizi sanitari. Uno studio del Trimbos Instituut di Utrecht (Olanda, 1999) ha contato circa 40 servizi in 20 città di Paesi Bassi, Svizzera e Germania, gestiti da servizi sanitari pubblici, operatori della municipalità o enti no profit. A Francoforte, in una DCR si registrano 400 passaggi giornalieri in 15 ore d'apertura, a Zurigo e a Basilea 100 in sette ore.
L'esperienza di Svizzera e Germania sfata l'ipotesi che le DCR incentivino i comportamenti a rischio. A Francoforte, le morti per overdose sono scese da 147 a 26 fra il 1992 e il 1999. In ribasso anche le denunce dei cittadini dovute alla presenza "pubblica" dei tossicodipendenti. I morti sono in calo anche a Basilea, mentre nelle DCR di Zurigo nell'ultimo anno si sono svolti 22 salvataggi, sempre da overdose. Fra 1990 e 1995 risulta diminuito anche l'uso promiscuo delle siringhe.
Nel maggio 2000 è stata inaugurata la prima DCR di un Paese mediterraneo: si tratta della "narcosala", o meglio "Dispositivo Asistencial de Venopuncion" (DAVE), aperta dalla Città di Madrid nel quartiere degradato di Las Barranquillas. Il progetto è stato approvato alla fine del 1999 dall' Agencia antidroga de la Comunidad de Madrid. A sei mesi dall'avvio ha effettuato circa 11.200 interventi rivolti a 1500 persone; 760 gli interventi di cura e 360 le visite mediche. Ma secondo l'Amministrazione madrilena, il servizio si "giustifica" soprattutto per essere intervenuto in 111 casi d'urgenza altrimenti mortali
All'inizio dell'aprile 2001 è stata annunciata la prossima apertura di una DCR nel quartiere di Kings Cross, a Sidney, caratterizzato da un'alta incidenza di td.ti. Il 5 aprile, infatti, la Corte suprema ha respinto un ricorso presentato dalla Camera di commercio del quartiere, contraria all'iniziativa. La DCR sarà realizzata presso la Chiesa protestante Uniting Church ed è già stata autorizzata dalla polizia e dal ministero della Sanità. Il governo del Nuovo Galles del Sud finanzia l'iniziativa (che potrà accogliere 150-200 td.ti al giorno) con denaro confiscato al mercato criminale. Il progetto durerà 18 mesi, dopo di che il governo deciderà se renderlo permanente".
".. Note anche come shooting galleries, shooting rooms, safe injection rooms e, con un'espressione più generale, drug consumption rooms (DCR), sono locali dove è possibile fare uso di sostanze in condizioni igieniche "controllate", riducendo il rischio di contagio e d'overdose letale. In Germania esistono dal 1994 in quattro città tedesche, ma hanno superato un precario status giuridico solo nel 2000, con la modifica della legge sugli stupefacenti e l'introduzione di una normativa quadro che stabilisce requisiti minimi per le strutture e la gestione, ma lascia ai singoli Lander la facoltà di autorizzarne l'apertura.
In Olanda le DCR esistono da decenni servizi di questo tipo sono stati aperti anche in Svizzera e, oltreoceano, in Australia e Brasile. In Svizzera, Olanda e Germania le DCR sono inserite nell'ambito dei servizi sanitari. Uno studio del Trimbos Instituut di Utrecht (Olanda, 1999) ha contato circa 40 servizi in 20 città di Paesi Bassi, Svizzera e Germania, gestiti da servizi sanitari pubblici, operatori della municipalità o enti no profit. A Francoforte, in una DCR si registrano 400 passaggi giornalieri in 15 ore d'apertura, a Zurigo e a Basilea 100 in sette ore.
L'esperienza di Svizzera e Germania sfata l'ipotesi che le DCR incentivino i comportamenti a rischio. A Francoforte, le morti per overdose sono scese da 147 a 26 fra il 1992 e il 1999. In ribasso anche le denunce dei cittadini dovute alla presenza "pubblica" dei tossicodipendenti. I morti sono in calo anche a Basilea, mentre nelle DCR di Zurigo nell'ultimo anno si sono svolti 22 salvataggi, sempre da overdose. Fra 1990 e 1995 risulta diminuito anche l'uso promiscuo delle siringhe.
Nel maggio 2000 è stata inaugurata la prima DCR di un Paese mediterraneo: si tratta della "narcosala", o meglio "Dispositivo Asistencial de Venopuncion" (DAVE), aperta dalla Città di Madrid nel quartiere degradato di Las Barranquillas. Il progetto è stato approvato alla fine del 1999 dall' Agencia antidroga de la Comunidad de Madrid. A sei mesi dall'avvio ha effettuato circa 11.200 interventi rivolti a 1500 persone; 760 gli interventi di cura e 360 le visite mediche. Ma secondo l'Amministrazione madrilena, il servizio si "giustifica" soprattutto per essere intervenuto in 111 casi d'urgenza altrimenti mortali
All'inizio dell'aprile 2001 è stata annunciata la prossima apertura di una DCR nel quartiere di Kings Cross, a Sidney, caratterizzato da un'alta incidenza di td.ti. Il 5 aprile, infatti, la Corte suprema ha respinto un ricorso presentato dalla Camera di commercio del quartiere, contraria all'iniziativa. La DCR sarà realizzata presso la Chiesa protestante Uniting Church ed è già stata autorizzata dalla polizia e dal ministero della Sanità. Il governo del Nuovo Galles del Sud finanzia l'iniziativa (che potrà accogliere 150-200 td.ti al giorno) con denaro confiscato al mercato criminale. Il progetto durerà 18 mesi, dopo di che il governo deciderà se renderlo permanente".
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
01/05/2012
Antenna di BruxellesAntiproibizionismocannabisdisobbedienza civileMaastrichtUnione Europea
Disobbedienza civile di Marco Cappato a Maastricht
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