Russia/Ucraina: radicali per un giorno in sciopero della fame a un anno dal sequestro della pilota Savchenko #FREESAVCHENKO


Con un giorno di sciopero della fame vogliamo sostenere la lotta di Nadiya Savchenko e quella di tutti i democratici ucraini, per dire alla Russia di Putin: It’s time to #FreeSavchenko!

In questo conflitto, colpevolmente ignorato dai media italiani ma che avrà conseguenze e ripercussioni imprevedibili per tutta l’Europa, una donna è diventata il simbolo nonviolento della lotta per la libertà e l’autodeterminazione del suo Paese. Nadiya Savchenko, insignita la settimana scorsa del prestigioso Atlantic Council Freedom Award, ha utilizzato l’unica arma che aveva a disposizione dalla cella del carcere nel quale è rinchiusa illegalmente da un anno, in violazione delle convenzioni internazionali e del rispetto dell’immunità diplomatica, l’arma della nonviolenza.

Con lo sciopero della fame che ha portato avanti, in più riprese, per 83 giorni, ha mostrato al mondo la violenza e l’arroganza del regime di Putin. Speriamo che dall'Italia, le Istituzioni, la politica i cittadini e la cosiddetta società civile aprano gli occhi e dedichino attenzione e impegno a questa vicenda di violazione dei diritti che ferisce l'Europa e le nostre democrazie.

 

Silvja Manzi, Igor Boni, Marco del Ciello, Coordinatori Associazione radicale Adelaide Aglietta