RUSSIA: PERSECUZIONI DI ANDREI MIRONOV, MILITANTE RUSSO DELLA DEMOCRAZIA E DEI DIRITTI UMANI


Andrei Mironov, militante russo della democrazia, particolarmente impegnato nella lotta per favorire una soluzione politica del conflitto russo-ceceno, è stato violentemente aggredito da un membro delle forze dell'ordine russe il 3 giugno 2003. Quest'aggressione lo ha lasciato senza conoscenza, con molte ferite aperte e una serissima lesione cerebrale che gli ha lasciato un'incapacità di lavoro che perdura ancora oggi.

Il 5 giugno 2003, due giorni dopo l'aggressione di cui è stato vittima, Mironov si è presentato alle forze di polizia competenti per inoltrare denuncia, al fine di evitare che questo crimine restasse impunito e per ottenere riparazione per il grave pregiudizio subito. Nel mese di settembre, Mironov ha appreso che la polizia aveva rifiutato di registrare la sua denuncia e aveva deciso di scagionare la persona che l'aveva aggredito. Per denunciare questa grave mancanza delle autorità, il signor Viacheslav Igrunov, all'epoca membro della Duma, aveva scritto al procuratore di Mosca, al procuratore del distretto incaricato dell'inchiesta e al Capo della polizia di Mosca. D'altra parte, l'associazione di difesa dei diritti umani "Frontline defenders" aveva incaricato il Procuratore Generale di Russia del caso Mironov.

Il 6 gennaio scorso, le autorità giudiziarie russe hanno deciso di non proseguire l'inchiesta penale sulla base di affermazioni della polizia secondo le quali le lesioni di cui è stato vittima Mironov erano molto leggere mentre tutte le documentazioni medicali prodotte da Mironov mostravano lesioni gravi.

Interrogazione di Olivier Dupuis, deputato della Lista Bonino al Parlamento europeo

La Commissione è al corrente del caso di Andrei Mironov? In caso affermativo quali sono le iniziative che ha preso, o che conta di prendere, affinché le autorità giudiziarie russe sanzionino i responsabili dell'atto criminale di cui il signor Mironov è stato vittima e affinché il signor Mironov benefici di una giusta riparazione? Più in generale, la Commissione non ritiene che il moltiplicarsi degli atti di intimidazione, di molestie, di repressione e di aggressione nei confronti dei militanti della democrazia e dei diritti umani divenga estremamente preoccupante e tenda a dare credito all'esistenza di una vera e propria deriva autoritaria e poliziesca del sistema russo? Quali sono le iniziative che la Commissione intende prendere per impedire urgentemente una tale deriva?