ROMA 16-17 LUGLIO 2002, FAO: Quarto Anniversario dello Statuto di Roma - Celebrazione dell'entrata in vigore della Corte Penale Internazionale, intervento di Emma Bonino, Palazzo del Quirinale


Signor Presidente della Repubblica,

é con grande gioia e sincera riconoscenza che, a nome di tutti i presenti desidero ringraziarLa per aver voluto invitare qui al Palazzo del Quirinale i delegati e i partecipanti alla Conferenza organizzata da Non C'e' Pace Senza Giustizia e dal Ministero degli Esteri per celebrare l'entrata in vigore dello Statuto istitutivo della Corte Penale Internazionale nel quarto anniversario della sua adozione, avvenuta proprio a Roma il 17 luglio 1998.

E' per tutti i partecipanti un onore, Signor Presidente, lo é per me, per il Presidente di Trinidad e Tobago - che fu il primo a rilanciare con forza nel 1989 alle Nazioni Unite la richiesta di un Tribunale Penale Permanente - lo é per il presidente di Non C'é Pace Senza Giustizia, Sergio Stanzani, lo é per i Ministri e le altre numerosissime personalità qui presenti;

é un onore, dicevo, essere ricevuti nel luogo stesso dove l'11 aprile scorso Ella ha ospitato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, per annunciare insieme il superamento delle 60 ratifiche minime necessarie per l'entrata in vigore dello Statuto.

Il gesto di allora come quello di oggi testimoniano un impegno costante dell'Italia su questo fronte, un impegno confermato durante i difficili anni del negoziato prima, e poi durante la vera e propria campagna per le ratifiche, organizzata affinché nascesse in tempi brevi la prima giurisdizione sovranazionale competente a giudicare i crimini di guerra, il genocidio, i crimini contro l'umanità.

Un impegno che non é venuto meno neanche in questa occasione poiché, come Ella sa, é in collaborazione con il Ministero degli Esteri che Non C'e' Pace senza Giustizia ha potuto organizzare alla FAO (nella stessa sede in cui si svolse la conferenza diplomatica che dette vita allo Statuto presieduta dal Presidente emerito Giovanni Conso) la Conferenza di studio e di celebrazione che si concluderà domani con gli interventi del vice segretario generale delle Nazioni Unite, Hans Corell, e del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Signor Presidente, in queste ultime settimane si é parlato molto della Corte Penale Internazionale anche perché, se da un lato il numero di ratifiche é andato aumentando ad un ritmo davvero significativo, tanto che da 66 Paesi parti allo Statuto alla data dell'11 aprile si é passati ad oggi a 76 Paesi ed altri si aggiungeranno nelle prossime settimane, é pur vero che abbiamo assistito a un'offensiva diplomatica volta a limitare la portata del Trattato e a limitare le competenze stesse della Corte.

Ciascuno e' libero di giudicare buono o cattivo il compromesso raggiunto la settimana scorsa in Consiglio di Sicurezza. Personalmente ritengo che esso abbia aperto la strada ad almeno due risultati positivi: si e' preservata l'integrita' dello Statuto e si é garantita la continuazione delle operazioni di peacekeeping. Stará ora a tutti noi, alla nuova corte, all'assemblea degli Stati-parte, lavorare affinché la disposizione adottata dal Consigliodi Sicurexzza sia effettivamente transitoria.

Signor Presidente,

a nome di tutti i presenti desidero ringraziarLa per quanto ha fatto l'Italia, per quanto continuerà a fare, per quanto Lei personalmente ha fatto per giungere a questo traguardo. Da oggi coloro che hanno contribuito a questo risultato potranno dire alle generazioni che seguiranno di aver fatto qualcosa di utile per l'umanità.