A RADIO RINASCENZA, EMITTENTE INDIPENDENTE DELLA REGIONE DI MOSCA, INTERVENTO DEL PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE SULLA PROPOSTA ANTIPROIBIZIONISTA SULLA DROGA.


Mosca, 11 Gennaio 1993 - Radio Rinascenza, emittente indipendente della regione di Mosca particolarmente dedicata ai problemi sociali e politici, ha intervistato per un'ora esponenti del Partito Radicale per illustrare la proposta antiprobizionista sulle droghe. Alla trasmissione, l'unica di tutto il panorama informativo moscovita che settimanalmente dedica un'ora all'argomento, hanno partecipato per il Partito Radicale Marja Ivanjan, Julia Kalinina ed Andrea Tamburi. La situazione delle tossicodipendenze in ex-URSS risente ovviamente dei grandi mutamenti in corso. La maggiore libertà di comunicazione facilità la diffusione di sostanze, come l'oppio e la cannabis, da sempre prodotte e consumate nelle repubbliche asiatiche. I maggiori contatti con l'occidente portano alla introduzione di sostanze come l'eroina e la cocaina. Il numero dei tossicodipendenti, attualmente stimato in 1,5 milioni nelle repubbliche europee della ex-URSS, pare quindi destinato ad aumentare. In un contesto sociale dove i problemi dell
a sopravvivenza quotidiana, delle tensioni etniche, della ricostruzione di una nuova organizzazione statale, relegano questo problema tra quelli meno importanti. O per meglio dire scarsamente considerati. La proposta antiproibizionista si colloca quindi in una realtà disattenta ed ancora ferma a pregiudizi ormai sostanzialmente superati nella realtà occidentale. Ciononostante è indispensabile far crescere anche in questi paesi l'opzione antiproibizionista. Se infatti prima della caduta del Muro di Berlino, lo spazio comunitario eruopeo poteva essere quello ragionevolmente sufficiente per una sperimentazione antiproibizionista, la nuova realtà, aperta ad una più libera circolazione sia delle persone che delle sostanze, ci obbliga ad allargare il raggio della nostra azione politica, e, soprattutto l'ambito minimo in cui è plausibile una politica di legalizzazione.