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RADIO RADICALE: LA CHIUSURA AL DECIMO GIORNO
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Dal 2 marzo Radio Radicale ha chiuso. Sono passati 10 giorni ma l'eco non si è ancora spenta e l'attività del personale della Radio - redattori, tecnici ed amministrativi - prosegue senza soste per assicurare alla emittente, entro il 30 aprile, un provvedimento che ne garantisca la vita e non la sopravvivenza.
Alle prime dichiarazioni di sorpresa e di disponibilità del Presidente del Consiglio - "Radio Radicale svolge un servizio pubblico ufficiale di informazione" - molte altre se ne sono aggiunte. Dalla Democrazia Cristiana ai Verdi,dal Movimento Sociale a Democrazia Proletaria tutti hanno fatto sentire la loro voce ma,con poche eccezioni,ne è mancata,completamente, traccia nei giornali e alla tv.Se queste condizioni di sostanziale censura permarranno sarà difficile,se non impossibile,salvare Radio Radicale.
L'obiettivo è quello di ottenere dal Parlamento un pronunciamento specifico che riconosca, economicamente, a Radio Radicale il ruolo di servizio pubblico che ha svolto in questi anni e che la metta nelle condizioni di continuarlo in futuro.
Alle forze politiche - all'indomani del congresso comunista - chiediamo di esaminare subito la proposta di legge ad hoc
per Radio Radicale, sin dalle prossime riunioni della Commissione Cultura di Montecitorio.In presenza di uno schieramento tanto vasto e convergente sulle richieste della emittente, ogni dilazione - prolungando il silenzio di Radio Radicale - priva migliaia di cittadini di uno strumento essenziale di democrazia e di informazione.
Alle prime dichiarazioni di sorpresa e di disponibilità del Presidente del Consiglio - "Radio Radicale svolge un servizio pubblico ufficiale di informazione" - molte altre se ne sono aggiunte. Dalla Democrazia Cristiana ai Verdi,dal Movimento Sociale a Democrazia Proletaria tutti hanno fatto sentire la loro voce ma,con poche eccezioni,ne è mancata,completamente, traccia nei giornali e alla tv.Se queste condizioni di sostanziale censura permarranno sarà difficile,se non impossibile,salvare Radio Radicale.
L'obiettivo è quello di ottenere dal Parlamento un pronunciamento specifico che riconosca, economicamente, a Radio Radicale il ruolo di servizio pubblico che ha svolto in questi anni e che la metta nelle condizioni di continuarlo in futuro.
Alle forze politiche - all'indomani del congresso comunista - chiediamo di esaminare subito la proposta di legge ad hoc
per Radio Radicale, sin dalle prossime riunioni della Commissione Cultura di Montecitorio.In presenza di uno schieramento tanto vasto e convergente sulle richieste della emittente, ogni dilazione - prolungando il silenzio di Radio Radicale - priva migliaia di cittadini di uno strumento essenziale di democrazia e di informazione.
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
Rassegna stampa
19/04/2010
la Repubblica (di domenica 18/04/2010)
Filippo Ceccarelli
Int. a Marco Pannella - "Da Togliatti a Wojtyla i miei 80 anni da sopravvisuto"
Documenti
27/02/2009
Discorsi (partito) Radicali
VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito
03/11/2007
Discorsi (partito) Radicali
Intervento di Umar Khanbiev al 6° Congresso di Radicali Italiani.











