Putin mette mette il bavaglio alla libertà. Interrogazione radicale su rapporti Italia-Russia


I deputati Radicali hanno presentato alla Camera un'interrogazione urgente al ministro degli Esteri sulle relazioni dell'Italia con la Federazione Russa e sull'iniziativa degli esponenti della societa' civile, intellettuali e oppositori russi che si sono rivolti ai leader europei, e in particolare al nostro paese, sul rafforzamento dei rapporti politici ed economici con la Russia, nonostante le sempre piu' gravi limitazioni alla liberta' di stampa in quel paese.

''L'appello pubblicato da autorevoli, e purtroppo sempre piu' isolati, esponenti dell'opposizione russa ai leader europei sui rapporti e il sostegno al Governo di Vladimir Putin - spiega Matteo Mecacci - non puo' essere ignorato da un Governo come il nostro che ha fatto dei buoni rapporti con la Russia un caposaldo della sua politica estera. Infatti, nonostante le incessanti e sempre piu' stringenti violazioni della liberta' di stampa e della stessa sicurezza fisica dei giornalisti - nel 2009 sono stati piu' di una decina i giornalisti, militanti dei diritti umani, e oppositori politici che sono stati assassinati in Russia. L'Italia, insieme a Francia e Germania, non solo tace di fronte a questa realta', ma si fa parte promotrice di accordi e intese che contrastano con alcuni cardini dello stato di diritto, e anche con gli obiettivi dell'Alleanza Atlantica di cui facciamo parte''.

''Chiediamo quindi al ministro Frattini - conclude Mecacci - di non ignorare la denuncia di personaggi russi di grande caratura morale e intellettuale come Elena Bonner Sakharov, Vladimir Boukovsky, Leonid Plyushch e di informare in modo adeguato il Parlamento sul futuro delle relazioni con la Federazione Russa''.