Putin, Governo. I Radicali interrogano Prodi e D’Alema. Capezzone: conteranno le parole e anche di più i silenzi...


Temi: Antonio Russo, Anna Politovskaia e gli altri giornalisti assassinati, il genocidio in Cecenia, la politica energetica.

Roma, 13 marzo 2007

E' stata appena presentata una interrogazione al Presidente del Consiglio Romano Prodi e al Ministro degli Esteri D'Alema dai deputati radicali Daniele Capezzone, Bruno Mellano, Donatella Poretti, Maurizio Turco, Sergio D'Elia, Marco Beltrandi.

Su questo Daniele Capezzone, Presidente della Commissione attività produttive della Camera, ha dichiarato:

"Mi auguro che giungano risposte rapide e tempestive. Conteranno le parole, e conteranno anche di più gli eventuali silenzi e corrività.

E' molto grave che, in occasione anche di questa visita dell'autocrate russo, quasi tutti siano allineati e coperti. E le dichiarazioni di stamani del Ministro degli Esteri ("Dialogo ma non confronto sui diritti umani") non sono affatto positive. Da Antonio Russo alla Politovskaia, dalla Cecenia alla politica energetica, sarebbe intollerabile una linea
subalterna rispetto all'uomo di Mosca".

Ed ecco il testo dell'interrogazione:

Al Presidente del Consiglio dei ministri
Al Ministro degli esteri

Premesso:

- che in data 13 marzo 2007 è prevista la visita ufficiale nel nostro Paese del Capo di Stato Russo Vladimir Putin;
- che l’impegno preso dai nostri due Paesi, anche in occasione di questo incontro, è quello di mantenere i rapporti politici ed economici sotto un profilo di collaborazione e di reciprocità piena sul piano del riconoscimento dei diritti, sulla trasparenza delle transazioni di tipo economico e sulle politiche internazionali ed energetiche;
- che, allo stato, al contrario, tale chiarezza di rapporto è gravemente offuscata dalla mancata risoluzione, anche e solo a livello informativo, di alcune gravi questioni ancora orfane di specifiche, puntuali ed esaustive risposte da parte del governo Russo;
- che, più precisamente, il nostro Paese è da anni in attesa di una risposta in merito all’uccisione del giornalista di Radio Radicale Antonio Russo, che stava denunciando la portata delle atrocità russe in Cecenia;
- che più precisamente nulla è stato non solo chiarito ma anche semplicemente riferito in ordine alla morte di alcuni giornalisti che hanno più volte denunciato l’eccidio ceceno per mano armata dei miliziani russi, ultima e tra le più inquietanti, quella della giornalista Anna Politkovskaia;
- che, altresì, molta chiarezza bisogna ancora fare in merito alle intenzioni reali del governo Russo in ordine alle politiche energetiche e alla paventata creazione di un canale unico per il trasporto del gas, mezzo con cui tenere lontane le compagnie straniere, alla nazionalizzazione delle piattaforme off-shore, ricollocate sotto l’ala dei colossi di Stato Gazprom Rosneft; dalle intese con l’Algeria per l’accesso ai pozzi di petrolio e di gas, fino agli accordi sottoscritti con l’Iran tesi a coordinare al meglio la produzione di gas;


tanto premesso gli interroganti chiedono di sapere:

se e come si ritenga di ottenere dal Presidente Russo Vladimir Putin, in questa particolare e importante occasione di incontro ufficiale, risposte adeguate ed esaustive sui punti succitati e se intende preventivamente porre le stesse all’attenzione dell’opinione pubblica.