"PURE LA SINISTRA LOTTIZZA E DA' ALIBI AL PREMIER"

Mario Ajello
Il Messaggero

Bonino: la destra ha Vespa, l'Unione "Ballarò". Prodi, Fassino, Rutelli escano dalla spartizione.


ROMA — Onorevole Bonino, la tivvù si sta comportando decentemente, inalino o malissimo?

«Malissimo. E lo dicono, più autorevolmente di me, il presidente Ciampi e il garante per le telecomunicazionì, Calabrò».

Perché i loro appelli sono inascoltati?

«Perchè tutti, anche a sinistra, hanno la coda di paglia».

Coda di paglia?

«O scheletri nell'armadio. Quel che per il centro-destra è "Porta a Porta", per il centrosinistra è "Ballarò". Hanno fatto una bella lottizzazione!».

A ognuno la sua tivvù e a voi niente?

«Invito Prodi. Fassino e Rutelli a uscire dalla logica della spartizione: perché questo è l'alibi, che serve a Berlusconi per il video ".

Che cosa dovrebbero fare Prodi e gli altri?

«Prodi dovrebbe alzare la voce contro l'arroganza del premier e contro il tentativo di falsare la campagna elettorale. E invece, il leader dell'Unione non è particolarmente attivo. Non sbatte i pugni sul tavolo. Ci ha promesso di impegnarsi su questi temi, e invece pare aver perso la voce».

Fassino?

«Lui, come tutti gli altri, dovrebbe per esempio disertare "Porta a Porta"».

Aventino televisivo?

«Occorre far saltare il banco. Non accontentarsi più delle briciole e degli spiccioli».

Rutelli?

«Rincorre Berlusconi, canale per canale. Condivide anche lui la grave colpa dell'intera coalizione: preferire la convenienza alle regole, concentrarsi sul proprio tornaconto politico infischiandosi della democrazia».

Dunque, lei non vede barlumi di resistenza alla video-galoppata del Cavliere?

«Per fortuna il centro-sinistra, e un piccolo pezzo di Polo, hanno promosso la richiesta di seduta straordinaria delle Camere sulla legalità in campagna elettorale. Li ringrazio, perché questo è un buon segno».

Altri?

«Non ne vedo. La Vigilanza Rai, per esempio, è un panzer al servizio di Berlusconi. Il Polo ha i numeri per farlo, e sta varando un regolamento per le tribune elettorali tutto piegato alle prepotenze del premier».

Ma non è normale che un presidente vada molto in tivvù prima del voto?

«Inviterei a guardare il testo e il contesto delle apparizioni dei leader stranieri. lo non ho ancora visto Bush che canta con Fiorello. E neanche Blair che intona un samba napoletano a lsoradio».

Petruccioli doverebbe fare di più?

«Chi?».

Il presidente della Rai.

«Se esiste e lotta insieme a noi, potrebbe alzare la voce, E non lo fa».

Era meglio Zaccaria?

«Per carità! Zaccaria fece della tivvù lo stesso uso propagandistico, a favore dell'Ulivo, di quello che ora Berluseoni sta imponendo alla Rai a proprio vantaggio. Se continua così, vedremo il premier travestito da colonnello Bernacca, quello che recitava il meteo».

Nessuno lo sa fermare?

«Non c'è più una istituzione che tenga. Il presidente del Senato fa il portavoce di Ratzinger. Il presidente della Camera fa il capo partito. Il premier occupa e si occupa dei palinsesti invece di occuparsi dei problemi del Paese».

E voi della Rosa nel Pugno siete le formichine schiacciate dagli elefanti partitici?

«Anche dai non elefanti. Pecoraro Scanio, che ha meno voti di noi, è stato a "Porta a Porta" 50 volte: mentre io 6 e Pannella 7. Mastella, meno voti anche lui, 48 volte: io 6 e Marco 7».

Le vittime siete voi?

«La vittima è la democrazia. E contro questa situazione intollerabile, il centro-sinistra mugugna, protesta, ma poi piega la testa. In fondo, gli va bene così».