Marco Pannella stringe la mano a Luigi Montevecchi, recandosi in visita al carcere di Regina Coeli, durante un suo sciopero della sete per un provvedimento di amnistia.
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Punto 9: Questione della violazione di diritti umani e delle libertà fondamentali in qualsiasi parte del mondo
- 02/04/2003
- Commission on Human Rights 59th Session
- Enver Can
Intervento del Partito Radicale Transnazionale
Pronunciato da Enver Can
Grazie Signora Presidente.
Prendo la parola a nome del Partito Radicale Transnazionale. Il mio nome è Enver Can e sono uno uiguro del Turkestan Orientale, denominato anche " Regione Autonoma Uyghura dello Xinjiang" dalla Repubblica Popolare Cinese. Il popolo uiguro, natio del Turkestan Orientale, si troverà nella condizione di estinzione sotto la politica di colonizzazione, assimilazione, terrore di Stato e intimidazione da parte del governo comunista cinese, a meno che la comunità mondiale intervenga urgentemente per cambiare questo processo.
Purtroppo, la critica internazionale della violazione dei diritti umani da parte della Cina non ha, finora, condotto a nulla per alleviare le sofferenze del popolo uiguro. Per decenni, il governo cinese si è servito della legge anti-sovversione; attualmente, dal dopo 11 settembre, sta utilizzando sempre più l'argomento terrorismo per giustificare la repressione dell'intera popolazione uigura, incluse ulteriori restrizioni dei loro diritti politici, sociali e culturali.
Così, le continue violazioni dei diritti umani del popolo uiguro includono:
- esecuzioni di uiguri per ragioni politiche attraverso processi ingiusti, uccisioni e torture extragiudiziali;
- aumento di trasferimenti illegali della popolazione cinese han nel Turkestan Orientale e spostamento di uiguri dalle loro case;
- distruzione del patrimonio culturale uiguro;
- stretto controllo del culto e della vita religiosa, inclusa la distruzione e la chiusura delle moschee e delle scuole religiose non ufficiali.
Signora Presidente,
mi permetta di portare all'attenzione di quest'augusto organismo appena alcune di queste violazioni. Tohti Tunyaz, cittadino uiguro, arrestato il 6 febbraio 1998, condannato il 10 marzo 1999 dalla Corte Popolare Intermedia di Urumqi; la Corte Suprema cinese conferma la sua condanna nel febbraio 2000 a 11 anni di prigione e 2 anni supplementari di privazione di diritti politici. Il Signor Tunyaz fu arrestato mentre fotocopiava un documento, vecchio di 50 anni, ad uso accademico presso la Scuola Umanistica dell'Università di Tokyo, dove studiava per il suo dottorato. Fu ufficialmente accusato dalle autorità cinesi di "rubare segreti di Stato a beneficio degli stranieri" e di "incitare al separatismo".
Il 5-6 febbraio 1997 centinaia di giovani uiguri organizzarono per le strade della città di Ghulja una grande e pacifica dimostrazione di protesta contro la crescente repressione politica e religiosa e le gravi forme di discriminazione contro il popolo uiguro del Turkestan Orientale. La loro legittima protesta incontrò la brutale forza militare. Le autorità cinesi inviarono forze di polizia paramilitari per un giro di vite sui dimostranti non armati. La polizia paramilitare cinese usò i gas lacrimogeni e i cannoni d'acqua. Più di dieci uiguri vennero uccisi e centinaia arrestati, così come i loro familiari. Un gruppo fu portato in uno stadio e abbattuti con getti d'acqua gelata nel freddo clima di febbraio. Molti contrassero forme di assideramento e hanno dovuto farsi amputare gli arti. Le guardie carcerarie cinesi torturarono la maggior parte dei detenuti uiguri strappandogli le unghie e inserendo crine di cavallo nei loro organi sessuali. Abdujelil Abduhelil, il quale guidava la dimostrazione pacifica, fu torturato a morte nell'ottobre 2000.
Sig.ra Presidente, alla luce di queste atroci violazioni, il Partito Radicale Transnazionale chiede alle autorità cinesi di rendere pubblici i dettagli di dove si trovino i detenuti uiguri, il loro attuale status e le accuse loro rivolte.
Tenendo presente che la Repubblica Popolare Cinese ha firmato la Dichiarazione ONU dei Diritti Umani, il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e la Convenzione contro la Tortura e altri Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti, il Partito Radicale Transnazionale si appella a questa Commissione affinché sottoponga all'attenzione della comunità internazionale l'urgenza di accertare la situazione in questa regione, tenendo in considerazione la decisione della Cina di permettere a osservatori ONU indipendenti di visitare il Paese per investigare su tortura, libertà religiosa e detenzioni arbitrarie.
Ci appelliamo alla Commissione affinché esorti il Governo cinese a rilasciare tutti i prigionieri politici e religiosi arrestati per la loro opposizione nonviolenta e di non lasciare impuniti i crimini perpetrati contro di loro.
Infine, Signora Presidente, il Partito Radicale Transnazionale chiede a questa Commissione di creare le condizioni per un dialogo politico tra le autorità cinesi e i rappresentanti del popolo uiguro all'interno e all'esterno della regione.
La ringrazio, Sig.ra Presidente.
Pronunciato da Enver Can
Grazie Signora Presidente.
Prendo la parola a nome del Partito Radicale Transnazionale. Il mio nome è Enver Can e sono uno uiguro del Turkestan Orientale, denominato anche " Regione Autonoma Uyghura dello Xinjiang" dalla Repubblica Popolare Cinese. Il popolo uiguro, natio del Turkestan Orientale, si troverà nella condizione di estinzione sotto la politica di colonizzazione, assimilazione, terrore di Stato e intimidazione da parte del governo comunista cinese, a meno che la comunità mondiale intervenga urgentemente per cambiare questo processo.
Purtroppo, la critica internazionale della violazione dei diritti umani da parte della Cina non ha, finora, condotto a nulla per alleviare le sofferenze del popolo uiguro. Per decenni, il governo cinese si è servito della legge anti-sovversione; attualmente, dal dopo 11 settembre, sta utilizzando sempre più l'argomento terrorismo per giustificare la repressione dell'intera popolazione uigura, incluse ulteriori restrizioni dei loro diritti politici, sociali e culturali.
Così, le continue violazioni dei diritti umani del popolo uiguro includono:
- esecuzioni di uiguri per ragioni politiche attraverso processi ingiusti, uccisioni e torture extragiudiziali;
- aumento di trasferimenti illegali della popolazione cinese han nel Turkestan Orientale e spostamento di uiguri dalle loro case;
- distruzione del patrimonio culturale uiguro;
- stretto controllo del culto e della vita religiosa, inclusa la distruzione e la chiusura delle moschee e delle scuole religiose non ufficiali.
Signora Presidente,
mi permetta di portare all'attenzione di quest'augusto organismo appena alcune di queste violazioni. Tohti Tunyaz, cittadino uiguro, arrestato il 6 febbraio 1998, condannato il 10 marzo 1999 dalla Corte Popolare Intermedia di Urumqi; la Corte Suprema cinese conferma la sua condanna nel febbraio 2000 a 11 anni di prigione e 2 anni supplementari di privazione di diritti politici. Il Signor Tunyaz fu arrestato mentre fotocopiava un documento, vecchio di 50 anni, ad uso accademico presso la Scuola Umanistica dell'Università di Tokyo, dove studiava per il suo dottorato. Fu ufficialmente accusato dalle autorità cinesi di "rubare segreti di Stato a beneficio degli stranieri" e di "incitare al separatismo".
Il 5-6 febbraio 1997 centinaia di giovani uiguri organizzarono per le strade della città di Ghulja una grande e pacifica dimostrazione di protesta contro la crescente repressione politica e religiosa e le gravi forme di discriminazione contro il popolo uiguro del Turkestan Orientale. La loro legittima protesta incontrò la brutale forza militare. Le autorità cinesi inviarono forze di polizia paramilitari per un giro di vite sui dimostranti non armati. La polizia paramilitare cinese usò i gas lacrimogeni e i cannoni d'acqua. Più di dieci uiguri vennero uccisi e centinaia arrestati, così come i loro familiari. Un gruppo fu portato in uno stadio e abbattuti con getti d'acqua gelata nel freddo clima di febbraio. Molti contrassero forme di assideramento e hanno dovuto farsi amputare gli arti. Le guardie carcerarie cinesi torturarono la maggior parte dei detenuti uiguri strappandogli le unghie e inserendo crine di cavallo nei loro organi sessuali. Abdujelil Abduhelil, il quale guidava la dimostrazione pacifica, fu torturato a morte nell'ottobre 2000.
Sig.ra Presidente, alla luce di queste atroci violazioni, il Partito Radicale Transnazionale chiede alle autorità cinesi di rendere pubblici i dettagli di dove si trovino i detenuti uiguri, il loro attuale status e le accuse loro rivolte.
Tenendo presente che la Repubblica Popolare Cinese ha firmato la Dichiarazione ONU dei Diritti Umani, il Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e la Convenzione contro la Tortura e altri Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti, il Partito Radicale Transnazionale si appella a questa Commissione affinché sottoponga all'attenzione della comunità internazionale l'urgenza di accertare la situazione in questa regione, tenendo in considerazione la decisione della Cina di permettere a osservatori ONU indipendenti di visitare il Paese per investigare su tortura, libertà religiosa e detenzioni arbitrarie.
Ci appelliamo alla Commissione affinché esorti il Governo cinese a rilasciare tutti i prigionieri politici e religiosi arrestati per la loro opposizione nonviolenta e di non lasciare impuniti i crimini perpetrati contro di loro.
Infine, Signora Presidente, il Partito Radicale Transnazionale chiede a questa Commissione di creare le condizioni per un dialogo politico tra le autorità cinesi e i rappresentanti del popolo uiguro all'interno e all'esterno della regione.
La ringrazio, Sig.ra Presidente.
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