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Piccola posta di Adriano Sofri
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Mentre si discute se andarsene o no tutti a casa, ho ricevuto questo commento di Marco Pannella sull’ennesimo terrorismo e, non avendolo visto ospitato altrove, gli cedo il mio giorno di piccola posta:
“Uno degli argomenti principi contro BR e terroristi vari, usati negli anni settanta, il loro presunto essere fascisti, o stragisti di Stato, mascherati da rivoluzionari rossi, non potrà più, per decenza e senno, essere usato, né da loro né dai loro adulti.
C’è da augurarsi che, invece, si cerchi di comprendere come e perché “ottimi” delegati sindacali (che godrebbero di grande stima e fiducia dei loro dirigenti e di lavoratori da loro rappresentati) compiano tali scelte, umanamente – prima ancora che politicamente - tragiche e disperate.
La tesi secondo la quale sarebbero “infiltrati” da chissà quale potente organizzazione, ostile se non proprio nemica, volta in tal modo a screditare il sindacato e i partiti di sinistra – sinistra, da considerarsi almeno “oggettivamente” al servizio di strategie eversive e antidemocratiche, presume in questi terroristi un grado di malafede, doppiezza e esasperazione fanatica tutto da dimostrare. Propenderei, invece, a non escludere l’ipotesi che la natura e storia anche del migliore, più ufficiale e potente sindacato, da loro vissute con intensità, integrità e durata, abbia contribuito a considerare le stesse loro lotte “sociali”, governate dalla Sinistra sociologica da decenni, come interne al sistema di potere oligarchico e “interclassista” italiano, anziché come alternativa ad esso.
Se cosi fosse, ancora una volta “violenti” come loro, e “nonviolenti” come noi potrebbero essere (e, chissà, un giorno anche da loro considerati) fratelli per sentimenti e risentimenti; loro illusi che dare corpo dei “nemici” alla morte - possa essere “utile” o necessario; noi convinti invece che occorra dar corpo, il nostro corpo, - contro la morte - alla vita dei “nemici” e sperare di con-vincere; con loro, dar corpo all’ideale laico, nonviolento, socialista, liberale, radicale, che forse potrebbe unirci, anziché, contrapposti, disertare e indebolire i quanto difficili e fragili accampamenti dell’alternativa.
Compagni delle BR, “compagni assassini”, “compagni terroristi” “do you remember”?”
“Uno degli argomenti principi contro BR e terroristi vari, usati negli anni settanta, il loro presunto essere fascisti, o stragisti di Stato, mascherati da rivoluzionari rossi, non potrà più, per decenza e senno, essere usato, né da loro né dai loro adulti.
C’è da augurarsi che, invece, si cerchi di comprendere come e perché “ottimi” delegati sindacali (che godrebbero di grande stima e fiducia dei loro dirigenti e di lavoratori da loro rappresentati) compiano tali scelte, umanamente – prima ancora che politicamente - tragiche e disperate.
La tesi secondo la quale sarebbero “infiltrati” da chissà quale potente organizzazione, ostile se non proprio nemica, volta in tal modo a screditare il sindacato e i partiti di sinistra – sinistra, da considerarsi almeno “oggettivamente” al servizio di strategie eversive e antidemocratiche, presume in questi terroristi un grado di malafede, doppiezza e esasperazione fanatica tutto da dimostrare. Propenderei, invece, a non escludere l’ipotesi che la natura e storia anche del migliore, più ufficiale e potente sindacato, da loro vissute con intensità, integrità e durata, abbia contribuito a considerare le stesse loro lotte “sociali”, governate dalla Sinistra sociologica da decenni, come interne al sistema di potere oligarchico e “interclassista” italiano, anziché come alternativa ad esso.
Se cosi fosse, ancora una volta “violenti” come loro, e “nonviolenti” come noi potrebbero essere (e, chissà, un giorno anche da loro considerati) fratelli per sentimenti e risentimenti; loro illusi che dare corpo dei “nemici” alla morte - possa essere “utile” o necessario; noi convinti invece che occorra dar corpo, il nostro corpo, - contro la morte - alla vita dei “nemici” e sperare di con-vincere; con loro, dar corpo all’ideale laico, nonviolento, socialista, liberale, radicale, che forse potrebbe unirci, anziché, contrapposti, disertare e indebolire i quanto difficili e fragili accampamenti dell’alternativa.
Compagni delle BR, “compagni assassini”, “compagni terroristi” “do you remember”?”
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
Rassegna stampa
19/04/2010
la Repubblica (di domenica 18/04/2010)
Filippo Ceccarelli
Int. a Marco Pannella - "Da Togliatti a Wojtyla i miei 80 anni da sopravvisuto"
Documenti
27/02/2009
Discorsi (partito) Radicali
VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito
03/11/2007
Discorsi (partito) Radicali
Intervento di Umar Khanbiev al 6° Congresso di Radicali Italiani.
08/07/2005
Lettere Radicali
Il Senato del Partito radicale affronta la situazione politico-organizzativa del partito











