PE/STATI UNITI/SCHEDATURA DEI PASSEGGERI: la convocazione della commissione giuridica, il 16 giugno, potrebbe aprire la possibilità della presentazione di un ricorso


Agence Europe

Il gruppo dei Verdi/ALE del Parlamento europeo si compiace, in un comunicato, per la decisione del presidente Pat Cox di convocare una riunione straordinaria della commissione giuridica del PE, il 16 giugno prossimo, per esaminare le conseguenze dell'accordo sulla schedatura dei passeggeri dei voli transatlantici, firmato la settimana scorsa dall'UE e dagli Stati Unti (vedi EUROPE di ieri, p.14). Il gruppo si congratula per questa "fase indispensabile per la presentazione", da parte del PE, di un ricorso davanti alla Corte di giustizia contro questo accordo. Infatti, l'articolo 166 del regolamento del PE prevede che il presidente del Parlamento può presentare alla Corte di giustizia un ricorso contro un atto legislativo sulla base di una raccomandazione della commissione giuridica in questo senso (mentre l'entrata in vigore dell'accordo UE/Stati Uniti rende caduca la richiesta di parere della Corte, già inoltrata dal Parlamento, in occasione delle sue recenti votazioni ripetute in plenaria contro l'accordo). Anche altri deputati, specialmente liberali e radicali italiani, hanno sollecitato l'iniziativa del presidente del Parlamento europeo.

I copresidenti del gruppo dei Verdi/ALE, Daniel Cohn-Bendit e Monica Frassoni, avevano scritto a Pat Cox già il 18 maggio scorso, ritenendo che nulla potesse giustificare la "fretta" della Commissione e del Consiglio di voler concludere l'accordo. "L'atteggiamento di queste due istituzioni è semplicemente inaccettabile, tanto nei confronti del Parlamento europeo, quanto nei confronti della Corte di giustizia, il cui parere, secondo quanto lei stesso ha dichiarato, era imminente", scrivevano i deputati al presidente. In una seconda lettera, del 27 maggio, i deputati avevano ripetuto a Cox: "la situazione è tanto più paradossale in quanto gli stessi portavoce delle altre istituzioni avevano accennato al fatto che il Parlamento europeo avrebbe potuto reagire, se avesse voluto. I ritardi iniziano a suscitare dubbi circa la credibilità della nostra istituzione, proprio mentre ci presentiamo davanti agli elettori (…). Siamo convinti che in questa fine di legislatura, non deluderà le nostre aspettative". Cox non le ha deluse.