Pena di Morte: Zamparutti e Perduca incontrano Presidenti di Camera e Senato a Brazzaville


Dopo aver incontrato lunedi' il Segretario generale del Ministero degli Affari Esteri del Congo, Daniel Owassa, la delegazione di Nessuto Tocchi Caino e del Partito Radicale Nonviolento composta da Parlamentari Elisabetta Zamparutti e Marco Perduca ha incontrato oggi a Brazzaville le delegazioni dell'Assemblea nazionale e Senato. Il Presidente del Senato, accompagnatato dal presidente dell'Associazione parlamentare di amicizia Italia-Congo e dal Presidente della Commissione esteri ha dichiarato che "il Congo non deve restare ai margini dell'avanzamento delle riforme in materia di diritti umani. Malgrado i conflitti interni, il Congo da decenni non commina la pena di morte. Il Congo e' parte del processo internazionale per la protezione dei diritti umani e che sul piano interno, pur non essendo in corso un dibattito sulle esecuzioni capitali, c'e' stata un'evoluzione nella pratica che occorre adesso formalizzare nella riforma dei codici. Il Congro e' pronto per questo.
Il Congo vuole far parte del Consiglio dell'Onu sui diritti umani e anche per questo non puo' restare ai margini della campagna abolizionista" Personalmente il Presidente ha anche espresso la sua solidarieta' all'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella contro la pena di morte per Tarek Aziz.

Il Presidente dell'Assemblea nazionale Pierre Ngolo, accompagnato dal presidente dell'Associazione amicizia Italia-Congro Bati Benoit, e membro della Commissione giustizia, e Divilit Gastone, ha ricordato come dall'uscita della guerra nell'ottobre 1997 non sia stata adottata alcuna condanna a morte "il Congo si batte per essere un paese democratico e riconosce per questo grande importanza ai diritti umani, a riprova di questa priorita' vi e' il fatto che e' stata istuita una Commissione nazionale per i diritti umani. L'abolizione della pena di morte resta pero' un processo di lungo termine". Il Presidente del Gruppo di amicizia italo-congolese, gia' magistrato, ha sottolineato l'importanza "delle condizioni carcerarie, ma anche la necessita' di non perdere mai di vista abele oltre che caino. C'e' un processo di revisione del codice penale da parte del Ministero della giustizia da cui dipendera' anche l'avvio di un dibattito parlamentare che dovra' affrontare anche la pena di morte. Il Congo non ha gravi problemi di criminalita' diffusa, mentre esiste il problema, seppur limitatissimamente, delle esecuzioni extra-giudiziarie."

Uno degli scopi della missione Radicali e' la preparazione di una conferenza sub-regionale sull'abolizione della pena di morte. Secondo il Segretario generale Owassa "la tenuta di un seminario regionale a Brazzaville potrebbe aiutare il processo abolizionoista soprattutto rispetto al messaggio necessario per il coinvolgimento dell'opinione pubblica".