PE/Cecenia: libera circolazione di personalità cecene sul territorio dell’UE


Dibattito sulla Riunione del Consiglio europeo (Copenaghen, 12 e 13 dicembre 2002)
Semestre d’attività della presidenza danese Parlamento europeo – Strasburgo, seduta di mercoledì, 18 dicembre 2002

Dupuis (NI-Radicali) – Signora Presidente, Signor Presidente in esercizio del Consiglio, Signor Presidente della Commissione, cari colleghi, credo che il successo della presidenza danese è innegabile. Detto questo, spero che la presidenza danese, che il Sig. Rasmussen e il Sig. Haarder mi perdoneranno se insisto su due zone d’ombra.

La prima riguarda, come ha detto il Sig. Pasqua, il “ritrovarsi”. Sfortunatamente, questo ritrovarsi non è completo e ringrazio il Presidente Prodi di aver annunciato, per il Summit di Salonicco, un’iniziativa rispetto a cinque Paesi balcanici. Ci sono anche i tre Paesi del Caucaso: la Georgia, l’Armenia, l’Azerbaidjan. C’è anche la Moldavia. C’è anche Israele. Spero che l’Unione europea adotterà un’iniziativa risoluta in questo senso.

Secondo punto oscuro, il Sig. Poettering e il Sig. Cohn-Bendit ne hanno parlato: la Cecenia. Vorrei ringraziare la presidenza danese e, attraverso di essa, le autorità danesi competenti per la posizione presa in merito alla questione Zakaiev. Ma l’affaire Zakaiev non è finito. Esiste, per i rappresentanti ceceni e per i rappresentanti di altri popoli oppressi nel mondo, un problema di residenza, un problema di libera circolazione nell’Unione europea.

Vorrei invitare la presidenza danese a prendere un’iniziativa in questo senso. Il commissario Vitorino ha indicato che l’articolo 14, paragrafo 3, che ha consentito all’Unione europea di elaborare delle liste nere quando si trattava della Yugoslavia nel 1999, a proposito del Kosovo, e che ha appena consentito di stilare una lista nera a proposito delle autorità bielorusse, offre anche la possibilità di creare delle liste bianche, cioè liste di persone delle quali si favorisce la libera circolazione e la residenza sul territorio dell’Unione europea. Questo permetterebbe di evitare pressioni ingiustificate e ingiustificabili, come quelle imposte al suo paese in questi ultimi mesi dalla Federazione Russa.

Dunque, vi inviterei, Signor Presidente in carica del Consiglio, Signor Haarder, a vedere con il Signor Vitorino come, nel contesto della questione cecena, dare sostanza a ciò che è previsto dall’articolo 14, paragrafo 3, del trattato dell’Unione europea.