PE, interrogazione scritta, Aggressioni contro i Copti in Egitto


Secondo un comunicato stampa redatto dal Dott. Arch Ashraf Ramelah, presidente dell'associazione "Voice of the Copts", il 31 maggio scorso un gruppo armato di sessanta persone avrebbe fatto irruzione nel Monastero Copto "Abu Fana", a circa 200km dal Cairo, ferendo monaci disarmati, sequestrandone tre e danneggiando il monastero ed i campi agricoli appartenenti ad esso, in un attacco che sarebbe durato sei ore. Questo sarebbe l'ultimo di quattro attacchi avvenuti tra il 2006 e il 2008, da parte di un gruppo islamico capeggiato da un certo Samir Luli, il quale attualmente collaborerebbe con la polizia speciale Egiziana.

In seguito all'attacco precedente, che avrebbe avuto luogo l'8 gennaio scorso, i monaci si sarebbero recati presso le autorità di polizia locale per sporgere denuncia e due di loro sarebbero stati arrestati e detenuti in carcere per due giorni. Nessun aggressore, invece, sarebbe stato arrestato o interrogato e, secondo le autorità, l'assalto sarebbe stato un tentativo di appropriarsi della terra di proprietà del monastero.

E' la commissione a conoscenza dei fatti sopra citati?

Non ritiene la Commissione che, al fine di promuovere il rispetto dei diritti umani e migliorare il dialogo tra culture e religioni così come previsto tra le priorità dell'Action Plan UE-Egitto, sia necessario sollevare tale questione:

- nell'ambito della prossima riunione della sotto-commissione "affari politici, diritti umani e democrazia, questioni internazionali e regionali";

- durante il prossimo Association Council che, come stabilito nell'Accordo di associazione UE-Egitto, rappresenta il principale forum del dialogo politico tra Unione europea ed Egitto?