PASQUA DI REPRESSIONE BRUTALE CONTRO I MONTAGNARD CRISTIANI. APPELLO PER UN INTERVENTO IMMEDIATO


PASQUA DI REPRESSIONE BRUTALE CONTRO
I MONTAGNARD CRISTIANI
APPELLO PER L’INTERVENTO IMMEDIATO DEL SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU, DELL’ALTO COMMISSARIO ONU
PER I DIRITTI UMANI, DELLA COMMISSIONE EUROPEA, DEL DIPARTIMENTO DI STATO E DI TUTTI I GOVERNI DEMOCRATICI

NONOSTANTE I DIVIETI DEL GOVERNO VIETNAMITA SULLA LIBERTA’ RELIGIOSA, DA SABATO 10 APRILE INIZIATIVA NONVIOLENTA DI PREGHIERA DI OLTRE 150MILA MONTAGNARD PER CHIEDERE L’INTERVENTO IMMEDIATO DELLA COMUNITA’ INTERNAZIONALE NEGLI ALTOPIANI CENTRALI DEL VIETNAM A TUTELA DEI LORO DIRITTI FONDAMENTALI.

SENZA L’INTERVENTO DIRETTO DELL’ONU, DEL DIPARTIMENTO DI STATO, DELLA COMMISSIONE EUROPEA LA REPRESSIONE DEL GOVERNO VIETNAMITA SARA’ SPIETATA.
UN GENOCIDIO E’ ALLE PORTE



A partire da sabato 10 aprile, per una settimana, oltre 150mila Montagnard inizieranno un’attivita’ di preghiera collettiva per chiedere l’intervento della comunita’ internazionale negli altopiani centrali, COME GIA’ RICHIESTO DAL COMITATO SUI DIRITTI UMANI DELL’ONU NEL 2002, dove da oltre 3 anni la repressione nei confronti della popolazione Montagnard e’ incontrollata e spietata, con migliaia di pestaggi, centinaia di sparizioni nella giungla ed arresti, esecuzioni extragiudiziali, stupri, sottrazione delle terre che sono l’unico mezzo di sostentamento di queste popolazioni.

Come e’ stato documentato dalla Commissione statunitense sulla liberta’ religiosa, dal Dipartimento di Stato e dal Parlamento Europeo, il Governo Vietnamita non consente il libero esercizio della liberta’ religiosa ed ha in particolare represso le attivita’ religiose dei popoli indigeni Montagnard.

I Montagnard chiedono - con l’inizio delle loro manifestazioni nonviolente di preghiera - l’intervento immediato nella regione della comunita’ internazionale perche’ si ponga fine alla repressione umana, civile e culturale che il regime vietnamita ha posto in atto a partire dal 1975.

IN PARTICOLARE IL PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE E LA MONTAGNARD FOUNDATION SI APPELLANO AL SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU, ALL’ALTO COMMISSARIO ONU PER I DIRITTI UMANI, ALL’ALTO COMMISSARIO ONU PER I RIFUGIATI, AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI, AL DIPARTIMENTO DI STATO E DELLA DIFESA AMERICANO, AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA E AL COMMISSARIO PER LE RELAZIONI ESTERNE, AI CAPI DI GOVERNO E AI MINISTRI DEGLI ESTERI DEI PAESI DELL’UNIONE EUROPEA AFFINCHE’ CHIEDANO IMMEDIATAMENTE AL VIETNAM DI RISPETTARE LE DECISIONI DEL COMITATO SUI DIRITTI UMANI DELLE NAZIONI UNITE DEL LUGLIO 2002 E DI CONSENTIRE L’ACCESSO E LO STABILIMENTO PERMANENTE E IN MODO CAPILLARE NELLA REGIONE DI UFFICI DI MONITORAGGIO DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI.

Durante la sessione della Commissione sui Diritti umani attualmente in corso a Ginevra gli Special Rapporteurs sulle Esecuzioni Sommarie, sulla Tortura e il Rappresentante Speciale per i difensori dei diritti umani hanno denunciato al Governo Vietnamita l’esistenza di rapporti relativi all’uccisione di alcuni Montagnard da parte delle forze di polizia vietnamita anche per il loro sostegno alla Montagnard Foundation e al Partito Radicale Transnazionale, nell’ambito della crescente campagna di repressione messa in atto dal Governo vietnamita contro la diffusione della religione cristiana e del pacifico movimento di rivendicazione delle terre.
Al momento il Governo vietnamita mantiene misure di sicurezza e militari molto strette negli Altopiani Centrali del Vietnam per cercare di impedire che la notizia degli abusi non raggiunga i media internazionali e i gruppi che si occupano di diritti umani.
La Comunita’ internazionale ha finora tollerato tali abusi e senza un intervento immediato.
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nel recente rapporto sulla liberta’ religiosa del 18 dicembre 2003 ha scritto: “Ci sono stati dei rapporti non verificabili del fatto che tra 1 e 7 protestanti appartenenti a una minoranza etnica sono morti mentre in custodia della polizia o come conseguenza di pestaggi nel 2002.

La Montagnard Foundation conferma che dei Montagnard cristiani sono stati uccisi da iniziazioni letali e con altri mezzi, oltre a letteralmente centinaia di episodi di pestaggi/torture da parte delle autorita’ vietnamite. E’ altamente probabile che molti altri Montagnard siano stati uccisi dopo torture o appena catturati, attraverso esecuzioni sommarie sebbene le informazioni relative alle esecuzioni che avvengono in aree remote della giungla non possano essere confermate. L’esistenza di questi rapporti e’ probabilmente la ragione per la quale il Governo vietnamita rifiuta che le agenzie di monitoraggio internazionale sui diritti umani abbiano accesso alla regione. Il Dipartimento di Stato ha sancito nel 2004 che “Ci sono stati rapporti credibili relativi al fatto che membri delle minoranze etniche negli altipiani centrali e negli altipiani del nord ovest che sono stati o arrestati, detenuti o che non hanno fatto ritorno alle loro famiglie.


Per informazioni: Matteo Mecacci, 320-4821310
ALLEGATO: ESTRATTI DAL RAPPORTO 2004 DELLA MONTAGNARD FOUNDATION

Disponibile sul sito della fondazione all’indirizzo www.montagnardfoundation.org


Human Rights Watch ha comunque confermato alcuni recenti omicidi come testimonia quanto scritto nel rapporto del 21 aprile 2003:

    “Il 26 marzo 2003 la polizia e soldati hanno sparato contro un gruppo di uomini della tribu’ Jarai che si erano nascosti all’interno del distretto di Dak Doa nella provincia di Gia Lai. Cinque persone sono fuggite ma due uomini sono stati feriti e portati al centro comunale dove uno di loro, Suoc, piu’ tardi e’ morto. Quando il suo corpo fu restituito alla sua famiglia il suo teschio era stato gravemente schiacciato, in apparenza a causa di ulteriori colpi da parte di ufficiali della sicurezza al centro comunale. Le sorti dell’altro uomo preso in custodia Hwi (Huy) sono sconosciute. Un terzo uomo Jarai di nome Ly e’ stato arrestato e picchiato il 27 marzo, ma gli e’ stato consentito di ritornare al proprio villaggio. (Si veda anche sotto al 26 marzo 2003).

Abbiamo comunque confermato i seguenti rapporti di uccisioni, sparatorie ed esecuzioni ricevuti direttamente dagli altopiani centrali del Vietnam. Si noti che in alcuni casi sono stati identificati anche i nomi e il rango degli ufficiali di polizia e dell’esercito che hanno realizzato questi crimini.

13 DICEMBRE 2003 - GOLA TAGLIATA – “NHI”, SOSTENITORE DELLA MONTAGNARD FOUNDATION E DEL PARTITO RADICALE TRANSNAZIONALE E’ STATO ARRESTATO E UCCISO DAL MAGGIORE DELL’ESERCITO VIETNAMITA TUAN: Alle 7 della sera un gruppo di ufficiali di polizia paramilitare dal distretto di Dak Dao ha circondato il villaggio di Plei O Dot nel comune di La Bang, distretto Dak Dao, nella provincia di Gia Lai ed ha arrestato 2 abitanti di un villaggio di nome “Nhi” (41 anni) e “So” (44 anni). Erano entrambi cristiani e si erano registrati come sostenitori della Montagnard Foundation e del Partito Radicale Transnazionale, una ONG in Status Consultivo con l’ECOSOC, che il Governo vietnamita sta cercando di espellere dalle Nazioni Unite per il sostegno che ha dato al popolo dei Montagnard e alla Montagnard Foundation. Nhi era il numero 338 e So era il numero 373 in una delle liste. Entrambi furono portati nella prigione del distretto di Dak Doa e torturati con pestaggi, calci e scosse elettriche. “Nhi” si’ rifiuto’ di rispondere alle domande o di rinunciare a Cristo e quindi il Maggiore Tuan dalla stazione di polizia di Dak Doa, lo ha accoltellato al petto e gli ha tagliato la gola.

I dati registrati di queste due persone come sostenitori della Montagnard Foundation e il Partito Radicale Transnazionale sono disponibili per le autorita’ nazionali ed internazionali che vogliano investigare questi casi. Il 15 dicembre del 2003 la polizia ha restituito il corpo di Nhi alla sua famiglia a Plei O Dot ma ha rifiutato di consentire l’organizzazione del funerale e disse che volevano che gli abitanti del villaggio vedessero cosa accade a coloro che non piacciono al Governo. Nih era un cristiano ed aveva aiutato i rifugiati che si nascondevano nella zona. Fino ad oggi non siamo riusciti a determinare se il cadavere sia stato sepolto in modo appropriato o no.

16 OTTOBRE 2003 - POSSIBILE DECESSO A SEGUITO DI SPARATORIA: intorno a mezzogiorno,ora locale, Cong An ( la polizia di sicurezza) e soldati sono entrati nel villaggio di Buon Cuor Knia, distretto di Buon Don, provincia di Daklak, e hanno aperto il fuoco sul nostro compagno, Y-Hoang Buon Krong, con un fucile automatico AK 47. Egli è stato colpito da 4 proiettili e ricoverato presso l’ospedale Buonmathuot. Non si sa se egli sia sopravvissuto o meno alla sparatoria.

10 OTTOBRE 2003- POSSIBILE DECESSO A SEGUITO DI SPARATORIA: intorno alle due del pomeriggio, una squadra di 12 poliziotti del distretto di Krong Ana, provincia di Daklak, hanno aperto il fuco su Y-Pho Eban nella sua abitazione, di fronte alla moglie e ai figli, con un fucile automatico AK 47. La moglie e i figli hanno immediatamente tentato di chiedere aiuto ai vicini ma la polizia ha legato la giovane donna incinta ad un pilastro dell’abitazione, picchiandola e tappandole la bocca con un panno di stoffa. Y-Phon Eban è stato ferito all’addome da tre proiettili ed è stato poi ricoverato presso l’ospedale Buonmathuot. Prima che la polizia lo colpisse, il governo vietnamita aveva inviato 2 battaglioni di soldati (esclusa la polizia Cong An) a circondare il suo villaggio( il villaggio di Buon Cuoi, distretto di Krong Ana, provincia di Daklak). Non si sa se egli sia sopravvissuto o meno all’attentato.

Il maggiore Nguyen Vinh Chinh, officiale di polizia, insieme a 100 soldati vietnamiti della provincia di Daklak sono entrati nel villaggio di Buon Yang Reh, distretto di Krong Bong, provincia di Daklak, al fine di molestare la popolazione cristiana dell’area. Gli uomini hanno fatto ingresso con la forza nell’abitazione di H’Duen Buondap , setacciandola da cima a fondo. Hanno confiscato le Bibbie e i libri di inni religiosi rinvenuti nell’appartamento e hanno rubato 150.000 Dollari Vietnamiti. Questo tuttavia non è sembrato abbastanza; il Maggior Nguyen Vinh Chinh ha, infatti, obbligato H’Duen Buondap nella sua stanza e l’ha violentata, mentre nell’abitazione erano presenti oltre ai suoi soldati anche i familiari della stessa H’Duen. Successivamente, i soldati hanno setacciato ogni altra abitazione del villaggio, picchiando gli abitanti che opponevano resistenza alle loro violenze.

26 MARZO 2003- MONTAGNARD VITTIME DI SPARATORIE E PICCHIATI A MORTE- CONFERMATO DA HUMAN RIGHTS WATCH: Circa 50 soldati e forze di sicurezza vietnamite hanno condotto una vasta operazione di polizia nell’area di Dir Tok, commune di la Pet, distretto di Dak Doa, provincia di Gia Lai. Alle 7:00 di mattina, ora locale, a circa 700 metri ad ovest di Plei Bia Bre, i soldati hanno incontrato un gruppo di Degar che si stavano dirigendo a piedi verso il fiume La Tor per un bagno. I soldati hanno quindi aperto il fuoco su questo gruppo di Degar inermi, ferendone due, mentre gli altri 7 sono riusciti a fuggire. I due feriti sono stati condotti presso l’ufficio di polizia del comune. Uno dei due uomini è poi deceduto e i soldati hanno restituito il corpo dell’uomo alla famiglia per la sepoltura , presso il distretto di Plei Nglom Thung. La famiglia della vittima, esaminato il corpo, ha notato che il cranio dell’uomo era stato schiaccato. I familiari hanno così concluso che egli è morto non a causa della ferita da arma da fuoco ma a seguito di ripetuti pestaggi successivi alla sparatoria. Il nome del Montagnard ucciso è Suoc; egli era nato nel 1962 nel distretto di Plei Nglom Thung, comune di La Pet, distretto di Dak Doa, provincia di Gia Lai. Il nome dell’altro Montagnard Degar ferito e catturato è R’com Hui, nato nel 1962 nel quartiere di Plei Khun, comune di Tra Ba, città di Pleiku, provincia di Gia Lai. La sua attuale ubicazione è sconosciuta. Human Rights Watch ha confermato l’uccisione, affermando nel suo rapporto del 21 Aprile 2003 che “quando il suo corpo è stato restituito alla famiglia, (si è notato che) il suo cranio era stato pesantemente picchiato, apparentemente a seguito di ulteriori percosse da parte delle forze di sicurezza presso il centro comunale”.

18 MARZO 2003- DONNA VIOLENTATA DA OFFICIALE DI POLIZIA DI NOME “NGUYEN VAN LINH”: Un ufficiale di polizia del governo vietnamita di nome Nguyen Van Linh, in cerca di Cristiani Montagnard e di attivisti dei diritti della terra è entrato e si appostato nell’abitazione di una donna Montagnard. Mentre aspettava il rientro del marito per arrestarlo, Nguyen Van Linh ha violentato la donna, di nome “H’Nui”, puntandole una pistola alla nuca. H’Nui è nata nel 1962, nel villaggio di Buon Krang, distretto di Krong Ana, provincia di Daklak. La donna ha risentito di estreme sofferenze fisiche e mentali a seguito della violenza.

FEBBRAIO 2003- MUTILATI I CORPI DI TRE MONTAGNARD - OCCHI STRAPPATI DOPO UN’ESECUZIONE: Il 27 Febbraio 2003, presso il campo militare segreto di Buon Cu Mblim, distretto di Ana, provincia di Dak Lac, soldati vietnamiti hanno giustiziato 3 Montagnard, i cui nomi sono sconosciuti. I soldati, dopo aver radunato circa 100 abitanti per farli assistere all’esecuzione, hanno dichiarato alla folla: “Questo è ciò che vi aspetta se seguirete Kok Ksor e la Montagnard Foundation”. I soldati hanno anche ingiunto agli abitanti di non credere in Cristo, in quanto fede contraria agli insegnamenti di Ho Chi Minh. Gli abitanti hanno dichiarato che gli occhi delle tre vittime sono poi stati brutalmente mutilati. I soldati hanno successivamente sepolto i corpi delle tre vittime al di fuori del campo militare, lasciando i piedi dei cadaveri sporgere fuori dal terreno, per ammonire gli abitanti a non avvicinarsi ai corpi.


31 GENNAIO 2003 – TORTURATO E GIUSTIZIATO:
Le autorità vietnamite hanno torturato e giustiziato Y-Su Nie (nella foto), un Degar Montagnard cristiano, mediante un’iniezione letale eseguita il 31 gennaio 2003. L’uomo proveniva dal villaggio di Buon Mbhao, distretto di Mdrak, provincia di Dak Lak ed era stato incarcerato il 15 novembre 2002, quando venne arrestato dalla polizia perché praticava la religione cristiana. Dopo esser stato condotto alla prigione di Buonmathuot ed esser stato torturato con pestaggi e electric shock, l’uomo veniva quotidianamente portato fuori dalla prigione e mostrato agli abitanti dei villaggi dove vivono i Montagnard per denunciare Kok Ksor e chi segue il cristianesimo. Il 30 gennaio, fu ammanettato e gli fu detto “morirai presto, ma dato che il Governo vietnamita ha pietà per te, ti sarà permesso di vedere per l’ultima volta la tua famiglia”. Gli fu praticata l’iniezione con un agente chimico e fu rilasciato. Giunto a casa, Y-Su Nie inizio’ a piangere e disse ai familiari che “ Il Governo mi ha consentito di venire a vedervi solo per pochi momenti perche’ la polizia ha iniettato del veleno nel mio corpo. Il giorno seguente, il 31 gennaio 2003 alle 22, Y-Su Nie è morto ed è stato seppellito il 2 febbraio.


29 OTTOBRE 2002 – TRE ESECUZIONI CON INIEZIONI LETALI: Le Forze di Sicurezza del Governo Vietnamita hanno ucciso con delle iniezioni letali nelle loro celle 3 Montagnard cristiani con questi nomi: Y-Suon Mlo, dal villaggio Buon Kuang, Y-Het Nie Kdam, dal villaggio Buon Ea Tieo e Y-Wan Ayun, dal villaggio Buon Gram tutti situati nella provincia di Daklak. Questi 3 Montagnards sono stati giustiziati per aver preso parte alle manifestazioni pacifiche del febbraio 2001. Le iniezioni letali sono state realizzate dai responsabili della prigione con una sostanza sconosciuta e sono deceduti dopo poco minuti in preda a spasmi e convulsioni il 29 ottobre 2002.

14 FEBBRAIO 2002 – DONNA VIOLENTATA DA UN UFFICIALE VIETNAMITA DI NOME “TUAN”:
La donna Montagnard di nome H’Cek e’ stata violentata davanti ai suoi figli da parte di un ufficiale delle forze di Sicurezza vietnamita di nome Tuan nel villaggio di Plei Al Hmoi, nel distretto di Dak Doa, nella provincia di Gia Lai. Il suo marito Bler, aveva partecipato alle manifestazioni pacifiche del Febbraio 2001 ed era stato coinvolto anche nelle celebrazioni di Natale del 2001. Per queste ragioni il Governo Vietnamita ha spedito degli ufficiali delle forze di sicurezza ad arrestarlo. Impossibilitati ad arrestare Bler, che si era nascosto un ufficiale delle forze di sicurezza di nome Tuan e poi violento’ H’Cekdi fronte ai suoi figli.

MARZO 2001 – UCCISO DURANTE UNA CELEBRAZIONE RELIGIOSA:
Un Montagnard cristiano di nome Rmah Blim e’ stato ucciso con un’arma da fuoco dalla polizia mentre le autorita’ vietnamite stavano bruciando una Chiesa cristiana nel villaggio di Plei Lao. Le autorita’ hanno dato fuoco alla Chiesa del villaggio e la BBC fece un servizio su tale episodio il 28 marzo 2001. Il Dipartimento di Stato confermo’ la sua uccisione e riporto’ l’uccisione tra 1 e 5 Montagnard cristiani. Ci sono rapporti non confermati di altri Montagnard uccisi e feriti in quell’occasione.

19 OTTOBRE 2000 – ARRESTATO E DA ALLORA SCOMPARSO:
Quattro anni fa il Governo Vietnamita ha arrestato Y Hong Nie un Montagnard Cristiano dal borgo di Buon Cu Po nel villaggio di Cu Ewi nella provincia di Dak Lak. Il suo crimine fu dirifiutarsi di cedere le sue terrre alle autorita’ comuniste. La polizia del Governo comunista aveva minacciato in precedenza Y-Hong Nie e dissero che lo avrebbero ucciso. Quella volta la polizia realizzo’ quanto avevano minacciato. La moglie di Y-Hong Nie cerco’ di intervenire mentre suo marito veniva portato via dalla loro capanna. Y-Hong Nie non e’ piu’ stato visto da allora e I suoi terreni sono adesso controllati dal Governo vietnamita.