Partecipazione azionaria di Telecom Italia nella compagnia monopolista di comunicazione cubana e cooperazione in attività di repressione della liberta' di espressione


Interrogazione alla Commissione di Marco Cappato e Marco Pannella

"Nel 1994 la società italiana Stet (oggi Telecom Italia) ha acquistato una partecipazione azionaria in Etecsa - la compagnia monopolista di comunicazione cubana - che è attualmente del 27%.

Oltre alla partecipazione azionaria esiste una cooperazione operativa tra Etcsa e Telecom, che gestisce l'interazione del sistema telefonico e di telecomunicazioni cubano con le società omologhe di tutti gli altri Stati del mondo con l'eccezione della spagnola Telefonica).

Diverse organizzazioni di dissidenti cubani e Reporteurs Sans Frontieres hanno denunciato Etecsa quale principale strumento di spionaggio, censura e limitazione della liberta' di espressione sulla società cubana, attraverso il controllo sia delle telecomunicazioni, sia - anche - dell'uso di internet. L'8 ottobre scorso il dissidente nonviolento Nivaldo Díaz Castellón - dopo essere stato arrestato dai servizi di sicurezza - è stato portato via in un veicolo di Etecsa.

La Commissione

1. non ritiene che la partecipazione al capitale di Etecsa e la collaborazione operativa con le sue attività delle imprese europee sia in palese contrasto con le linee guida sulle relazioni UE-Cuba, che considerano la difesa della libertà di espressione un elemento fondamentale?

2. quali misure intende adottare per evitare la collaborazione delle imprese europee con attività repressive (in particolare spionaggio, censura e arresti per reati di opinione) messe in atto dal regime castrista?

3. quali misure adotterà per proteggere dallo spionaggio e dalla censura di Etecsa le comunicazioni telefoniche e via internet dei propri uffici all'Avana?"