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Pannella c'è
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Voi del Foglio siete dei grandi manipolatori, straparlate di embrione e non vi occupate dei vivi
Marco Pannella vuole fare una premessa: "Io temo le manipolazioni, siano per cultura manipolatoria o per soggettività consapevole, ed è ormai chiarissimo che la vostra proposta iniziale - uniamoci noi referendari del sì e del no contro coloro che giocano all'astensione - è stata superata: il confronto è tra la forza dell'astensione, il no e un valore aggiunto provvisorio alla vostra battaglia". Pannella e i radicali hanno voluto mandare in onda per 38 ore di seguito su Radio Radicale il “comizio” (lo chiama così) milanese di Giuliano Ferrara, Giancarlo Cesana e Luigi Amicone, e gli altri interventi "in modo che in novecentomila potessero ascoltare e riascoltare, e devo dire che la manipolazione congenita di Giuliano e voialtri è molto forte e costante" dice Pannella. Quale manipolazione? "Sono interventi profondamente e istintivamente manipolatori, su quasi tutto, efficacissimi sul piano demagogico e della propaganda, passano attraverso la falsificazione che io ho tenuto moltissimo a evitare anche se involontariamente, con l'accordo di tutti i compagni e le compagne radicali". Un esempio di manipolazione? "Siamo tutti ex embrioni, argomento efficace quanto assolutamente falsante perché tu sei un ex ovocita, tu sei un ex zigote, tu sei un ex feto e questa scelta porta a fare affermazioni di stampo apocalittico che speculano su quell'immaterialità della quale abusate perché in realtà tutto si fonda su un materialismo sfrenato - il meccanicismo dell'incontro tra papà spermatozoo e mamma ovocita". Invece la cura dei malati mediante la ricerca sugli embrioni, caro ai radicali, che tipo di argomento sarebbe? "E' una manipolazione vostra, perché noi difendiamo il bene della libertà regolamentata dal diritto positivo, non abbiamo detto che la ricerca sugli embrioni produrrà miracoli, ripetiamo che si deve 'consentire', mentre la legge 40 contiene cinquantatré verboten". Un'altra "menzogna", secondo
Pannella, è "dire che il referendum è sull'embrione del quale noi non vogliamo parlare: basta andare a guardare i miei interventi parlamentari". Pannella dice che storicamente si è sempre occupato di embrioni, “li chiamavo zigoti, ma erano altri tempi”. E se adesso il Foglio gli ripete ossessivamente che “è la prima volta che i radicali fanno una battaglia contro i diritti umani”, Pannella la accetta, “perché è legittimo: ma io ritengo di continuare la mia storia, e se adesso avete qualche diritto, di certo lo dovete a noi. Per fortuna nessuno mi distrae dal problema quotidiano dell’assassinio dei Montagnard”. “Dite: invece di parlare dell’embrione parlate della Chiesa. No: io parlo della libertà del diritto per tutti, e dico che una realtà in cui per la prima volta vengono mobilitate 25mila parrocchie, con l’uso truffaldino dell’otto per mille, va discussa”.
E la politica? “Nel centrosinistra, a spese del loro elettorato, dissimulano il valore di questo confronto con l’alibi della coscienza: litigano su stronzate politiciste e su questo non fiatano, perché così l’attualità politica, invece di essere piena, come nel dibattito tra voi e noi, di questa scelta drammatica e importante, la riduce a una cosa di settore, marginale, per calcolo politico, e qui sta il rischio dell’astensione”. A opporsi all’occultamento c’è lo sciopero della fame dei 15 scienziati vicini ai radicali, “a difesa dei loro laboratori e dei doveri inerenti la loro professione”. Per Pannella è probabilissimo che vinca “la manovra machiavellica alle vongole di Ruini di far vincere quel 35 per cento di cittadini italiani che se ne fottono, che scelgono ideologicamente il mare: faremo il possibile contro il probabile”. Contro questa legge che “è la forma principale della rivincita di chi ha perso idealmente le battaglie su aborto e divorzio”. Contro chi “illustra un mondo secolarizzato, senza coscienza morale, in mano ai Radicali che lottano contro i diritti umani: invece noi amiamo talmente la vita che la difendiamo anche quando è meno debole dello spermatozoo, la difendo perfino quando ci troviamo di fronte a quei mostri di potenza che sono i bambini nati, di cui voi non vi siete mai molto occupati”. E l’embrione cos’è? “Ha il valore storico che possiamo dargli, senza verità rivelate: voi siete folgorati dalla bandiera embrione, ve lo lasciamo tutto, io ritengo doveroso dare priorità ad altro: a Luca Coscioni, che lotta e conquista la parola che non ha”.
Marco Pannella vuole fare una premessa: "Io temo le manipolazioni, siano per cultura manipolatoria o per soggettività consapevole, ed è ormai chiarissimo che la vostra proposta iniziale - uniamoci noi referendari del sì e del no contro coloro che giocano all'astensione - è stata superata: il confronto è tra la forza dell'astensione, il no e un valore aggiunto provvisorio alla vostra battaglia". Pannella e i radicali hanno voluto mandare in onda per 38 ore di seguito su Radio Radicale il “comizio” (lo chiama così) milanese di Giuliano Ferrara, Giancarlo Cesana e Luigi Amicone, e gli altri interventi "in modo che in novecentomila potessero ascoltare e riascoltare, e devo dire che la manipolazione congenita di Giuliano e voialtri è molto forte e costante" dice Pannella. Quale manipolazione? "Sono interventi profondamente e istintivamente manipolatori, su quasi tutto, efficacissimi sul piano demagogico e della propaganda, passano attraverso la falsificazione che io ho tenuto moltissimo a evitare anche se involontariamente, con l'accordo di tutti i compagni e le compagne radicali". Un esempio di manipolazione? "Siamo tutti ex embrioni, argomento efficace quanto assolutamente falsante perché tu sei un ex ovocita, tu sei un ex zigote, tu sei un ex feto e questa scelta porta a fare affermazioni di stampo apocalittico che speculano su quell'immaterialità della quale abusate perché in realtà tutto si fonda su un materialismo sfrenato - il meccanicismo dell'incontro tra papà spermatozoo e mamma ovocita". Invece la cura dei malati mediante la ricerca sugli embrioni, caro ai radicali, che tipo di argomento sarebbe? "E' una manipolazione vostra, perché noi difendiamo il bene della libertà regolamentata dal diritto positivo, non abbiamo detto che la ricerca sugli embrioni produrrà miracoli, ripetiamo che si deve 'consentire', mentre la legge 40 contiene cinquantatré verboten". Un'altra "menzogna", secondo
Pannella, è "dire che il referendum è sull'embrione del quale noi non vogliamo parlare: basta andare a guardare i miei interventi parlamentari". Pannella dice che storicamente si è sempre occupato di embrioni, “li chiamavo zigoti, ma erano altri tempi”. E se adesso il Foglio gli ripete ossessivamente che “è la prima volta che i radicali fanno una battaglia contro i diritti umani”, Pannella la accetta, “perché è legittimo: ma io ritengo di continuare la mia storia, e se adesso avete qualche diritto, di certo lo dovete a noi. Per fortuna nessuno mi distrae dal problema quotidiano dell’assassinio dei Montagnard”. “Dite: invece di parlare dell’embrione parlate della Chiesa. No: io parlo della libertà del diritto per tutti, e dico che una realtà in cui per la prima volta vengono mobilitate 25mila parrocchie, con l’uso truffaldino dell’otto per mille, va discussa”.
E la politica? “Nel centrosinistra, a spese del loro elettorato, dissimulano il valore di questo confronto con l’alibi della coscienza: litigano su stronzate politiciste e su questo non fiatano, perché così l’attualità politica, invece di essere piena, come nel dibattito tra voi e noi, di questa scelta drammatica e importante, la riduce a una cosa di settore, marginale, per calcolo politico, e qui sta il rischio dell’astensione”. A opporsi all’occultamento c’è lo sciopero della fame dei 15 scienziati vicini ai radicali, “a difesa dei loro laboratori e dei doveri inerenti la loro professione”. Per Pannella è probabilissimo che vinca “la manovra machiavellica alle vongole di Ruini di far vincere quel 35 per cento di cittadini italiani che se ne fottono, che scelgono ideologicamente il mare: faremo il possibile contro il probabile”. Contro questa legge che “è la forma principale della rivincita di chi ha perso idealmente le battaglie su aborto e divorzio”. Contro chi “illustra un mondo secolarizzato, senza coscienza morale, in mano ai Radicali che lottano contro i diritti umani: invece noi amiamo talmente la vita che la difendiamo anche quando è meno debole dello spermatozoo, la difendo perfino quando ci troviamo di fronte a quei mostri di potenza che sono i bambini nati, di cui voi non vi siete mai molto occupati”. E l’embrione cos’è? “Ha il valore storico che possiamo dargli, senza verità rivelate: voi siete folgorati dalla bandiera embrione, ve lo lasciamo tutto, io ritengo doveroso dare priorità ad altro: a Luca Coscioni, che lotta e conquista la parola che non ha”.
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
17/10/2009
Libertà di ricerca
VII Congresso (online) Associazione Luca Coscioni. Eletti gli organi dirigenti, votata la mozione
03/10/2006
Libertà di ricerca
STAMINALI / UE: CAPPATO "CASINI PROPONE INTERPRETAZIONE "ALL'ITALIANA", CIOE' ILLEGALE. MUSSI DOVREBBE DIRGLIELO"
22/07/2006
Libertà di ricerca
Consiglio straordinario sulla ricerca: il Partito Radicale manifesta per la libertà di ricerca sulle cellule staminali
Rassegna stampa
09/08/2007
Corriere del Ticino
Simone Della Ripa
"SIAMO AL TURISMO SANITARIO, COME SEMPRE SOLO PER POCHI"
Documenti
27/05/2009
Libertà di ricerca
Simposio scientifico pubblico su scienza, etica e comunicazione sulle cellule staminali, Accademia dei Lincei











