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Pannella: «Siamo a rischio estinzione»
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I radicali dopo il referendum: «Ora guardiamo all'Unione. Rutelli? Un ostacolo superabile»
LA BATTAGLIA nazionale è stata persa, «ne usciamo a pezzi» - come osserva Rita Bernardini, mentre sorseggia un caffé - e allora vale la pena allargare i confini e globalizzare la sfida. A proporlo è Daniele Capezzone, segretario dei Radicali, alla seconda giornata di lavori dell'«Assemblea dei Mille» , convocata all'Hotel Ergife di Roma che oggi si avvia a conclusione. La domanda che campeggia dietro il palco la dice lunga: «Da ora che fare'?». Se lo chiedono in tanti, dopo il quorum del 13 giugno così basso da aver inferto un colpo durissimo anche ai sondaggisti . «L'avevo detto a Piero (Fassino. il segretario dei Ds. ndr) quindici giorni prima - confessa Marco Pannella - che sarebbe andata male. malissimo». Capezzone prova a dare una risposta a quella domanda appesa sul futuro dei Radicali: «Dobbiamo organizzare un congresso mondiale per la libertà di ricerca, di cura, di scienza e conoscenza» . Primo obiettivo transnazionale: raccogliere l'adesione e la partecipazione di 200 scienziati di tutto il mondo. Dieci hanno già annunciato «disobbedienza civile alla legge 40». Secondo obiettivo tutto italiano: guardare alle elezioni politiche del 2006 e trovare un interlocutore «disposto a compromettersi con noi radicali». Si riapre il giro di abboccamenti, dunque, all'indomani del referendum sulla procreazione assistita che ha lasciato sul campo diverse vittime, i partiti che ci hanno creduto e più di 10 milioni di cittadini che hanno votato. Oltre al referendum stesso di cui molti in questi giorni recitano il «de profundis» . Non qui, ovvio. Dove trovare l'interlocutore? Capezzone spiega: «Non nel centro destra, dove vediamo la Casa ma non la libertà ». Resta l'Unione. Si fa più volte il nome del segretario Ds, Piero Fassino. Si ricorda, da più parti, che proprio il suo partito fu l'unico a dire Si, in assoluta solitudine, alle liste Luca Coscioni per le regionali. Capezzone, con l'ex collega di partito, Francesco Rutelli come la mette? «E’ un ostacolo che si potrebbe superare, ormai è chiaro che lui si muove secondo convenienza, non secondo convinzione», la risposta. «Purché non ci si chieda di rinunciare alla nostra identità - avverte Rita Bemardini -. I partiti. non i Poli, ci devono dire con chiarezza quale è il prezzo che dobbiamo pagare. Devono dirci cosa vogliono dai radicali». Marco Pannella, camicia bianca, una sigaretta dopo l'altra, nel cortile ammette: «Non abbiamo molto tempo. Abbiamo due deputati europei e basta. il partito non può farcela a lungo». Concetto esplicitato poco prima anche durante il suo lungo e applaudito intervento: «Il servizio pubblico dei radicali è in pericolo. a meno che gli altri non lo alimentino. non lo rappresentino». La platea (sala gremita. tutti radicali convinti, qualche curioso, politici nella prima giornata, meno nella seconda, giornalisti pochi) ha riservato una vera e propria ovazione per Barbara Pollastrmni, coordinatrice delle donne Ds, Lanfranco Turci, senatore Ds nonché tesoriere del Comitato nazionale pro-referendum, «diessini "doc"», come li definisce Pannella, che li ringrazia più volte durante il suo intervento. E ringraziamenti anche «a l'Unità che in questi mesi ha fatto un gran lavoro. Grazie al quotidiano», al suo attuale direttore e a Furio Colombo «che quando nessuno faceva attenzione a questo tema ci ha venduto la pubblicità a prezzi politici» . Applausi ripetuti. Piero Fassino, registra il leader radicale, si è speso con «passione in tantissimi interventi per i quattro quesiti». Anticipare che se non si fosse raggiunto il quorum la battaglia sarebbe proseguita in parlamento, «può aver contribuito a confondere le idee dei cittadini». Certo è «che in questa battaglia non ci si è creduto fino in fondo. All'inizio erano più importanti le elezioni europee, poi quelle regionali...». La convinzione qui è che se il quesito fosse stato uno solo sarebbe andata diversamente.
LA BATTAGLIA nazionale è stata persa, «ne usciamo a pezzi» - come osserva Rita Bernardini, mentre sorseggia un caffé - e allora vale la pena allargare i confini e globalizzare la sfida. A proporlo è Daniele Capezzone, segretario dei Radicali, alla seconda giornata di lavori dell'«Assemblea dei Mille» , convocata all'Hotel Ergife di Roma che oggi si avvia a conclusione. La domanda che campeggia dietro il palco la dice lunga: «Da ora che fare'?». Se lo chiedono in tanti, dopo il quorum del 13 giugno così basso da aver inferto un colpo durissimo anche ai sondaggisti . «L'avevo detto a Piero (Fassino. il segretario dei Ds. ndr) quindici giorni prima - confessa Marco Pannella - che sarebbe andata male. malissimo». Capezzone prova a dare una risposta a quella domanda appesa sul futuro dei Radicali: «Dobbiamo organizzare un congresso mondiale per la libertà di ricerca, di cura, di scienza e conoscenza» . Primo obiettivo transnazionale: raccogliere l'adesione e la partecipazione di 200 scienziati di tutto il mondo. Dieci hanno già annunciato «disobbedienza civile alla legge 40». Secondo obiettivo tutto italiano: guardare alle elezioni politiche del 2006 e trovare un interlocutore «disposto a compromettersi con noi radicali». Si riapre il giro di abboccamenti, dunque, all'indomani del referendum sulla procreazione assistita che ha lasciato sul campo diverse vittime, i partiti che ci hanno creduto e più di 10 milioni di cittadini che hanno votato. Oltre al referendum stesso di cui molti in questi giorni recitano il «de profundis» . Non qui, ovvio. Dove trovare l'interlocutore? Capezzone spiega: «Non nel centro destra, dove vediamo la Casa ma non la libertà ». Resta l'Unione. Si fa più volte il nome del segretario Ds, Piero Fassino. Si ricorda, da più parti, che proprio il suo partito fu l'unico a dire Si, in assoluta solitudine, alle liste Luca Coscioni per le regionali. Capezzone, con l'ex collega di partito, Francesco Rutelli come la mette? «E’ un ostacolo che si potrebbe superare, ormai è chiaro che lui si muove secondo convenienza, non secondo convinzione», la risposta. «Purché non ci si chieda di rinunciare alla nostra identità - avverte Rita Bemardini -. I partiti. non i Poli, ci devono dire con chiarezza quale è il prezzo che dobbiamo pagare. Devono dirci cosa vogliono dai radicali». Marco Pannella, camicia bianca, una sigaretta dopo l'altra, nel cortile ammette: «Non abbiamo molto tempo. Abbiamo due deputati europei e basta. il partito non può farcela a lungo». Concetto esplicitato poco prima anche durante il suo lungo e applaudito intervento: «Il servizio pubblico dei radicali è in pericolo. a meno che gli altri non lo alimentino. non lo rappresentino». La platea (sala gremita. tutti radicali convinti, qualche curioso, politici nella prima giornata, meno nella seconda, giornalisti pochi) ha riservato una vera e propria ovazione per Barbara Pollastrmni, coordinatrice delle donne Ds, Lanfranco Turci, senatore Ds nonché tesoriere del Comitato nazionale pro-referendum, «diessini "doc"», come li definisce Pannella, che li ringrazia più volte durante il suo intervento. E ringraziamenti anche «a l'Unità che in questi mesi ha fatto un gran lavoro. Grazie al quotidiano», al suo attuale direttore e a Furio Colombo «che quando nessuno faceva attenzione a questo tema ci ha venduto la pubblicità a prezzi politici» . Applausi ripetuti. Piero Fassino, registra il leader radicale, si è speso con «passione in tantissimi interventi per i quattro quesiti». Anticipare che se non si fosse raggiunto il quorum la battaglia sarebbe proseguita in parlamento, «può aver contribuito a confondere le idee dei cittadini». Certo è «che in questa battaglia non ci si è creduto fino in fondo. All'inizio erano più importanti le elezioni europee, poi quelle regionali...». La convinzione qui è che se il quesito fosse stato uno solo sarebbe andata diversamente.
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
Rassegna stampa
19/04/2010
la Repubblica (di domenica 18/04/2010)
Filippo Ceccarelli
Int. a Marco Pannella - "Da Togliatti a Wojtyla i miei 80 anni da sopravvisuto"
Documenti
27/02/2009
Discorsi (partito) Radicali
VII Congresso italiano del Partito Radicale Nonviolento, transnazionale e transpartito
03/11/2007
Discorsi (partito) Radicali
Intervento di Umar Khanbiev al 6° Congresso di Radicali Italiani.











