OSCE: GEORGIA/MOLDAVIA, POWELL ALZA VOCE CONTRO RUSSIA. NO A INTESA SU RITIRO FORZE. RINCRESCIMENTO ITALIA A NOME UE


Maastricht. Colin Powell ha alzato la voce contro la Russia, parlando a Maastricht, all'11/a conferenza dell'Osce, che si è conclusa senza un accordo condiviso sui conflitti regionali in Georgia e Moldavia tra i 55 Stati membri.

Il segretario di stato americano ha messo in guardia Mosca dalla tentazione di aiutare "gli elementi separatisti che vogliono indebolire l'integrità territoriale della Georgia" ed ha invitato la comunità internazionale a fare "qualsiasi cosa" per evitare che i confini della Repubblica del Caucaso siano rimessi in discussione. Powell ha anche sollecitato ripetutamente la Russia a rispettare, "al più presto", gli accordi sottoscritti a Istanbul nel 1999, che la impegnano a ritirare le proprie forze dalla Georgia e dalla Moldavia.

La mancata accettazione da parte della Russia ad inserire nel documento finale un chiaro riferimento a questo adempimento è stata alla base della mancata conclusione unitaria della conferenza dell'Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa.

Preoccupazione e rincrescimento sono stati espressi dall'Italia, a nome dell'Unione europea. "La Ue, coesa, e in accordo con gli Usa, resta dell'avviso che bisognava indicare più esplicitamente il rispetto degli impegni assunti nel '99", hanno rilevato fonti della presidenza di turno italiana dell'Unione. "Resta comunque, dal punto di vista politico, una notevole apertura verso la Russia".

Deluso, ma non abbattuto il presidente di turno dell'Osce, il ministro degli esteri olandese Jaap de Hoop Scheffer, che alla fine all'anno lascerà il timone al ministro bulgaro Solomon Passy: "La nostra ambizione era di avere un consenso generale.

Ma 54 paesi su 55 sono stati d'accordo con la mia dichiarazione finale. E non lo considero un insuccesso".

Powell ha stabilito un chiaro legame tra il rispetto degli impegni di Istanbul e l'adozione del nuovo Trattato Cfe sulle Forze convenzionali in Europa: "E' un prerequisito" senza il quale non vi puo' essere ratifica, ha detto.

Dura la reazione della delegazione russa: "Rifiutiamo qualsiasi tentativo di legare gli impegni di Istanbul con la ratifica del Trattato".

La Russia è stata punzecchiata da Powell anche sul fronte della lotta al terrorismo. "Una sicurezza duratura richiede il rispetto della sovranità degli Stati e il rispetto dell'integrità dei diritti umani", ha rimarcato il segretario di Stato all'inizio del discorso. Poi, parlando dei conflitti ancora irrisolti nei paesi Osce, Powell ha fatto un riferimento anche alla Cecenia: "La Russia deve garantire il rispetto dei diritti umani anche quando combatte il terrorismo e mantiene la propria integrità territoriale", ha scandito.

Nonostante la mancata intesa con la Russia, dalla conferenza è emerso un chiaro impegno a sostenere il processo di transizione democratico della Georgia. La presidente ad interim Nino Burdzhanadze ritorna a Tbilisi con oltre 7 milioni di euro, che serviranno a pagare le spese per le nuove elezioni presidenziali previste il prossimo 4 gennaio, e con il sostegno della comunità europea e degli Usa.

Sulla Moldavia, proseguirà il dialogo a cinque per risolvere il conflitto con la regione secessionista di lingua russa della Transdniestria. L'Osce è favorevole ad una missione di pace. De Hoop Scheffer ha detto che "la grande maggioranza" dell'organizzazione condivide questa idea.

Powell ha incitato l'Osce a "svolgere un ruolo vitale per creare nella regione una forza di stabilizzazione internazionale vera e propria, essenziale - ha detto - per una composizione duratura" del conflitto. Powell ha precisato che "la forza, con un mandato internazionale, dovrà essere multilaterale e limitata nella sua portata e durata".