Onu: Radicali: oggi iniziativa a Ginevra con dissidenti e Ong a difesa libertà di associazione da parte della comunità delle democrazie


Partito Radicale Transnazionale chiede difesa liberta’ di associazione come condizione per negoziati ed accordi commerciali dei paesi democratici con paesi autoritari e dittatoriali.

Ginevra, 25 settembre 2006
• Dichiarazione di Matteo Mecacci Rappresentante all’ONU del Partito Radicale Transnazionale
Oggi dalle 13 alle 14 il Partito Radicale Transnazionale, insieme a Freedom House e all’International Center for Not-For-Profit Law organizzera’ alle Nazioni Unite a Ginevra un briefing sul tema ”La liberta’ di Associazione: la repressione delle ONG e il ruolo del Democracy Caucus per difenderla”

Per il Partito Radicale Transnazionale interverra’ e moderera’ l’incontro Matteo Mecacci, Rappresentante all’ONU del Partito Radicale Transnazionale.

Parrtecipano al dibattito Vo Van Ai, Presidente di Que Me: Action for Democracy, Vietnam, e membro del Partito Radicale Transnazionale, Mohsen Marzouk, del centro Al Kawakibi, Tunisia, anche lui membro del Partito Radicale Transnazionale; Carlos Ponce, avvocato Venezuelano molto attivo contro le iniziative del Presidente Chavez che limitano le liberta’ politiche in Venezuela. In rappresentanza dei paesi membri della Comunita’ delle Democrazie saranno invece presenti l’Ambasciatore Paolo Bruni per l’Italia, l’ Ambasciatore Chang, Dong-Hee, della Corea del Sud, e il consigleire [politico dell’Ambasciata degli Stati Uniti Sig.ra Velia De Pirro.

In vista dell’appuntamento di oggi Matteo Mecacci ha dichiarato:

”Il briefing di oggi mira ad ottenere l’impegno dei paesi della Comunita;’ delle Democrazie, e in particolare del Governo Italiano, a favore di inziative bilaterali e multilaterali che pongano il tema della difesa della liberta’ di associazione come condizione essenziale in tutti i negoziati ed accordi commerciali con i paesi autoritari e dittatoriali. Infatti, solo vincolando questi paesi al rispetto delle regole minime dello stato di diritto e’ possible sperare che le aperture e gli accordi commerciali possano trasformarsi anche in aperture politiche e democratiche. Ed e’ essenziale che queste richieste siano fatte a livello multilaterale, ad esempio attraverso la Comunita’ delle Democrazie, per evitare i ricatti dei paesi autoritari. Inoltre, solo se sapra’ prendere iniziative innovative nel campo delle promozione dei diritti politici si puo’ sperare che la Comunit’ delle Democrazie possa davvero riuscire a cambiare per il meglio le Nazioni Unite”.