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ONU: NUOVO GOVERNO ITALIANO ANNUNCI SUBITO CANDIDATURA A CONSIGLIO SUI DIRITTI UMANI DOPO DECISIONE DELL’AMMINISTRAZIONE BUSH DI NON CANDIDARSI. INAZIONE E TAGLI GOVERNO BERLUSCONI RISCHIANO DI PORTARE DISCREDITO ALL’ ITALIA
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E’ infatti scandaloso che l’Italia, a causa deii numerosi tagli al bilancio della Farnesina fatti da Tremonti, non abbia versato nemmeno un euro per il Fondo ONU per la Democrazia, dopo che Berlusconi nella visita a Washington, aveva ribadito la promessa di milioni di euro fatta a settembre davanti ai leader democratici del mondo.
Dichiarazione di Matteo Mecacci, Candidato della Rosa nel Pugno in Toscana e Membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno
“Il Ministro degli Esteri Fini e il Presidente Berlusconi sembrano non essersi accorti che all’ONU, da alcune settimane, i piu’ importanti paesi del mondo si stanno attrezzando al loro meglio in vista delle elezioni del 9 maggio per far parte dell’appena costituito Consiglio sui Diritti Umani dell’ONU, che sostituisce la discreditata Commissione sui Diritti Umani.
E’ notizia - pessima - di ieri, che l’Amministrazione Bush ha deciso di non concorrere a far parte di questo nuovo organismo, per timore di non riuscire ad ottenere l’elezione da parte di un’Assemblea Generale dominata dal Gruppo dei Paesi Non Allineati; la decisione degli USA, se pur comprensibile, e’ grave perche’ rinuncia a fornire il proprio contributo su temi centrali per la difesa dei diritti umani, e a ricercare la costruzione di un’alleanza tra i paesi democratici all’interno dell’ONU. Al tempo stesso paesi come Iran, Cuba, Cina, Pakistan e Libia, hanno gia’ annunciato la loro candidatura, promettendo di mantenere lo status quo, cioe’ l’incapacita’ di azione incisiva dell’ONU in materia di diritti umani.
A questo punto, occorre che l’Italia, finora inattiva, annunci quanto prima la propria candidatura, come del resto hanno fatto tutti gli altri paesi del G8, esclusi gli USA, a partire da Giappone, Gran Bretagna, Francia e Germania, altrimenti sara’ troppo tardi (le elezioni sono il 9 maggio) per pensare di continuare a mantenere un ruolo di rilievo all’interno della comunita’ internazionale.
E’ evidente che se l’Italia aggiunge il proprio disimpegno politico ai tagli al bilancio della Farnesina, e in particolare a molte Agenzie ONU, effettuati da Tremonti, si rischia che il ruolo dell’Italia sprofondi nel ridicolo; infatti, solo qualche settimana fa Berlusconi al Congresso americano aveva ribadito che
“(…) Non c'è quindi davanti a noi nessun'altra strada possibile se non quella di impegnarci tutti insieme, per diffondere la democrazia nel mondo. Il governo da me guidato ha sempre operato con tenacia per una grande alleanza di tutte le democrazie. Ed è per questo che ho sostenuto con convinzione l'iniziativa del Presidente Bush di istituire un Fondo per la democrazia in seno alle Nazioni Unite. (…)”.
Purtroppo, pero’, come spesso accade, la realta’ e’ distante dai proclami e dalle promesse di questo Governo. Il Fondo ONU per la Democrazia ha, infatti, reso noto sul proprio sito web che l’Italia non solo non ha ancora versato un euro, ma che non ha nemmeno promesso formalmente di versare la cifra di alcuni milioni di euro che Berlusconi annuncio’ a Bush e a tutti i leader dei paesi riuniti a New York per sostenere il lancio del Fondo ONU per la democrazia lo scorso settembre. (Lo Sri Lanka colpito dallo Tsunami ha versato 5.000 dollari) www.un.org/democracyfund
L’inazione e i tagli del Governo Berlusconi rischiano di provocare un grave danno alla credibilita’ dell’Italia a livello internazionale e in particolare in sede ONU cui occorrera’ da subito porre rimedio con una leadership credibile ed efficace alla Farnesina una volta chiusa la parentesi di questo Governo.
Per informazioni: 347-9682837
Dichiarazione di Matteo Mecacci, Candidato della Rosa nel Pugno in Toscana e Membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno
“Il Ministro degli Esteri Fini e il Presidente Berlusconi sembrano non essersi accorti che all’ONU, da alcune settimane, i piu’ importanti paesi del mondo si stanno attrezzando al loro meglio in vista delle elezioni del 9 maggio per far parte dell’appena costituito Consiglio sui Diritti Umani dell’ONU, che sostituisce la discreditata Commissione sui Diritti Umani.
E’ notizia - pessima - di ieri, che l’Amministrazione Bush ha deciso di non concorrere a far parte di questo nuovo organismo, per timore di non riuscire ad ottenere l’elezione da parte di un’Assemblea Generale dominata dal Gruppo dei Paesi Non Allineati; la decisione degli USA, se pur comprensibile, e’ grave perche’ rinuncia a fornire il proprio contributo su temi centrali per la difesa dei diritti umani, e a ricercare la costruzione di un’alleanza tra i paesi democratici all’interno dell’ONU. Al tempo stesso paesi come Iran, Cuba, Cina, Pakistan e Libia, hanno gia’ annunciato la loro candidatura, promettendo di mantenere lo status quo, cioe’ l’incapacita’ di azione incisiva dell’ONU in materia di diritti umani.
A questo punto, occorre che l’Italia, finora inattiva, annunci quanto prima la propria candidatura, come del resto hanno fatto tutti gli altri paesi del G8, esclusi gli USA, a partire da Giappone, Gran Bretagna, Francia e Germania, altrimenti sara’ troppo tardi (le elezioni sono il 9 maggio) per pensare di continuare a mantenere un ruolo di rilievo all’interno della comunita’ internazionale.
E’ evidente che se l’Italia aggiunge il proprio disimpegno politico ai tagli al bilancio della Farnesina, e in particolare a molte Agenzie ONU, effettuati da Tremonti, si rischia che il ruolo dell’Italia sprofondi nel ridicolo; infatti, solo qualche settimana fa Berlusconi al Congresso americano aveva ribadito che
“(…) Non c'è quindi davanti a noi nessun'altra strada possibile se non quella di impegnarci tutti insieme, per diffondere la democrazia nel mondo. Il governo da me guidato ha sempre operato con tenacia per una grande alleanza di tutte le democrazie. Ed è per questo che ho sostenuto con convinzione l'iniziativa del Presidente Bush di istituire un Fondo per la democrazia in seno alle Nazioni Unite. (…)”.
Purtroppo, pero’, come spesso accade, la realta’ e’ distante dai proclami e dalle promesse di questo Governo. Il Fondo ONU per la Democrazia ha, infatti, reso noto sul proprio sito web che l’Italia non solo non ha ancora versato un euro, ma che non ha nemmeno promesso formalmente di versare la cifra di alcuni milioni di euro che Berlusconi annuncio’ a Bush e a tutti i leader dei paesi riuniti a New York per sostenere il lancio del Fondo ONU per la democrazia lo scorso settembre. (Lo Sri Lanka colpito dallo Tsunami ha versato 5.000 dollari) www.un.org/democracyfund
L’inazione e i tagli del Governo Berlusconi rischiano di provocare un grave danno alla credibilita’ dell’Italia a livello internazionale e in particolare in sede ONU cui occorrera’ da subito porre rimedio con una leadership credibile ed efficace alla Farnesina una volta chiusa la parentesi di questo Governo.
Per informazioni: 347-9682837
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
Rassegna stampa
27/10/2006
Il Giornale
Fausto Biloslavo
L’Italia con il club dei dittatori per il seggio al Consiglio ONU”. Intervista a Matteo Mecacci
Documenti
11/09/2006
Nazioni Unite (documenti) ONG
Il Democracy Caucus deve guidare gli sforzi tesi a rafforzare l'operato delle NU riguardo a Democrazia e Diritti Umani
06/01/2006
Lettere ONG
Lettera ai Ministri degli Affari Esteri dei Paesi Membri dell’Onu e ai Rappresentanti Permanenti dei Paesi Membri dell’Onu
radioradicale.it
2013-05-19 17:00:00 Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella
2013-05-12 17:00:00 Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella
2012-03-28 14:59:49 Seduta 613ª (XVI legislatura) 2011-03-09 15:00:00 Sessione Plenaria del Parlamento Europeo
2011-03-08 15:00:00 Sessione Plenaria del Parlamento Europeo











