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ONU. MECACCI: GOVERNO ITALIANO ROMPA SILENZIO E INDICHI SE SI OPPORRA' A DITTATURE E REGIMI AUTORITARI – CINA, RUSSIA, CUBA, VENEZUELA, ARABIA SAUDITA, IRAN, PAKISTAN, ANGOLA, TUNISIA – COME MEMBRI DEL NUOVO ORGANISMO ONU PER LA DIFESA DEI DIRITTI UMANI.
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Dichiarazione di Matteo Mecacci, Membro della Direzione Nazionale della Rosa nel Pugno e Rappresentante all’ONU del Partito Radicale.
Dopo la grave decisione del Governo Berlusconi di non candidare l’Italia a far parte del nuovo Consiglio sui diritti Umani dell’ONU, è urgente che il Governo Italiano - in carica per gli affari correnti - renda noto quali sono i paesi che sosterrà – e a quali si opporrà - nelle elezioni che si svolgeranno domani a New York in sede di Assemblea Generale.
Si tratta di un’importante decisione politica che occorre sia resa nota al più presto. Queste elezioni, infatti, sono le prime che si svolgono dopo l’abolizione della Commissione sui Diritti Umani, avvenuta alcune settimane fa, e determineranno quali saranno i paesi chiamati a negoziare importanti norme procedurali – inclusa la partecipazione di ONG - per il funzionamento del nuovo Consiglio sui Diritti Umani.
Purtroppo, la risoluzione che ha istituito il nuovo Consiglio sui Diritti Umani consente a paesi come
Cina, Russia, Cuba, Venezuela, Arabia Saudita, Iran, Pakistan, Angola, Tunisia e ad altri – noti per le politiche autoritarie che portano avanti –di candidarsi al massimo organo internazionale per la difesa dei diritti umani, e di poterne far parte se avranno il sostegno di 96 paesi membri dell’Assemblea Generale (la maggioranza assoluta).
Dopo che l’Italia, a differenza di tutti gli altri paesi del G8 e di tutti i paesi che aspirano ad avere un ruolo di rilievo a livello internazionale (Brasile, India, Indonesia, Corea del Sud, Sud Africa) ha deciso di non candidarsi a far parte del Consiglio sui Diritti Umani, è importante che il Governo italiano, anche in qualità di membro della Comunità delle Democrazie, renda noti gli orientamenti del nostro paese per le elezioni di domani, ed in particolare che si opponga all’elezione dei paesi che per decenni, hanno impedito alle Nazioni Unite di ottemperare al proprio mandato sancito nella Dichiarazione Universale sui Diritti dell’Uomo.
Dopo la grave decisione del Governo Berlusconi di non candidare l’Italia a far parte del nuovo Consiglio sui diritti Umani dell’ONU, è urgente che il Governo Italiano - in carica per gli affari correnti - renda noto quali sono i paesi che sosterrà – e a quali si opporrà - nelle elezioni che si svolgeranno domani a New York in sede di Assemblea Generale.
Si tratta di un’importante decisione politica che occorre sia resa nota al più presto. Queste elezioni, infatti, sono le prime che si svolgono dopo l’abolizione della Commissione sui Diritti Umani, avvenuta alcune settimane fa, e determineranno quali saranno i paesi chiamati a negoziare importanti norme procedurali – inclusa la partecipazione di ONG - per il funzionamento del nuovo Consiglio sui Diritti Umani.
Purtroppo, la risoluzione che ha istituito il nuovo Consiglio sui Diritti Umani consente a paesi come
Cina, Russia, Cuba, Venezuela, Arabia Saudita, Iran, Pakistan, Angola, Tunisia e ad altri – noti per le politiche autoritarie che portano avanti –di candidarsi al massimo organo internazionale per la difesa dei diritti umani, e di poterne far parte se avranno il sostegno di 96 paesi membri dell’Assemblea Generale (la maggioranza assoluta).
Dopo che l’Italia, a differenza di tutti gli altri paesi del G8 e di tutti i paesi che aspirano ad avere un ruolo di rilievo a livello internazionale (Brasile, India, Indonesia, Corea del Sud, Sud Africa) ha deciso di non candidarsi a far parte del Consiglio sui Diritti Umani, è importante che il Governo italiano, anche in qualità di membro della Comunità delle Democrazie, renda noti gli orientamenti del nostro paese per le elezioni di domani, ed in particolare che si opponga all’elezione dei paesi che per decenni, hanno impedito alle Nazioni Unite di ottemperare al proprio mandato sancito nella Dichiarazione Universale sui Diritti dell’Uomo.
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
Rassegna stampa
27/10/2006
Il Giornale
Fausto Biloslavo
L’Italia con il club dei dittatori per il seggio al Consiglio ONU”. Intervista a Matteo Mecacci
Documenti
11/09/2006
Nazioni Unite (documenti) ONG
Il Democracy Caucus deve guidare gli sforzi tesi a rafforzare l'operato delle NU riguardo a Democrazia e Diritti Umani
06/01/2006
Lettere ONG
Lettera ai Ministri degli Affari Esteri dei Paesi Membri dell’Onu e ai Rappresentanti Permanenti dei Paesi Membri dell’Onu
radioradicale.it
2013-05-19 17:00:00 Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella
2013-05-12 17:00:00 Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella
2012-03-28 14:59:49 Seduta 613ª (XVI legislatura) 2011-03-09 15:00:00 Sessione Plenaria del Parlamento Europeo
2011-03-08 15:00:00 Sessione Plenaria del Parlamento Europeo











