OLIVIER DUPUIS<BR>NOTA BIOGRAFICA

Olivier Dupuis è nato nel 1958 a Ath (Belgio). Si è laureato in Scienze Politiche e Sociale all'Università di Lovanio. Si iscrive per la prima volta al Partito Radicale nel 1981 e participa attivamente alla campagna contro lo sterminio per fame, moltiplicando iniziative nonviolente che lo portano - in numerose occasioni - nei commissariati di polizia di Bruxelles. Nel 1982, porta avanti per cinque settimane uno sciopero della fame affinché la legge detta " legge-sopravvivenza ", adottata a larghissima maggioranza dal Parlamento belga, sia effettivamente attuata. Nel corso dello stesso anno, è arrestato a Praga per aver manifestato e distribuito - con altri militanti radicali - dei volantini a favore della libertà e della democrazia. Dopo tre giorni di detenzione, viene espulso e dichiarato persona non grata per una durata di cinque anni.

Nel settembre 1985, participa ad un'azione di distribuzione di volantini sulla costa dalmata a favore dell'adesione rapida della Jugoslavia alla Communautà europea, come mezzo per assicurare una transizione pacifica dal sistema comunista alla democrazia. Arrestato con altri due militatni radicali a Dubrovnik, viene incarcerato per tre giorni, poi espulso e dichiarato persona non grata per tre anni.

Sostenendo che né la difesa militare né la difesa civile alternativa rappresentano delle difese efficaci di fronte alle minace reali alla pace e alla sicurezza costituite invece per lo più dall'assenza di democrazia nell'Unione Sovietica e dal non rispetto del diritto alla vita nel sud del mondo, viene arrestato nell'ottobre 1985 e incriminato per diserzione. Condannato a due anni di detenzione, viene liberato nell'agosto 1986, dopo avere passato 11 mesi nelle carceri di Saint-Gilles e di Lovanio.

Sin dalla fine del 1988, risiede a Budapest dove partecipa all'organizzazione del congresso del Partito Radicale Transnazionale che ci si svolgerà nell'aprile 1989. Dal 1989 al 1993 coordina le attività del PRT nei paesi d'Europa Centrale. Nel dicembre 1991, mentre la Comunità Europea si ostina a non procedere al riconoscimento internazionale delle repubbliche della ex Jugoslavia, si rende con Marco Pannella nelle trincee della città assediata di Osijek, e indossa la divisa croata.

A Sofia, nel luglio 1993, viene eletto Presidente del Consiglio Generale del Partito Radicale Transnazionale.

Nel marzo 1994, intraprende un digiuno di dialogo (che durerà 28 giorni) con i membri della Ve Commissione delle Nazioni Unite, per ottenere un accordo sul finanziamento del Tribunale ad hoc per i crimini commessi nella ex Jugoslavia.

A Roma, nel aprile 1995, al termine del 37esimo Congresso radicale, viene eletto segretario generale del Partito Radicale Transnazionale.

Nell'aprile 1996, in seguito alle dimissioni di Marco Pannella, diventa membro del Parlamento Europeo. E' membro della Commissione degli Affari Esteri, membro supplente della Commissione Libertà Pubbliche e membro delle Delegazioni con l'Europa del Sud-Est e con la Transcaucasia.

Nel corso dell'estate 1998, lancia la campagna del Partito Radicale Transnazionale a favore dell'incriminazione, da parte del Tribunal Penale Internazionale, del Presidente Milosevic per crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Nella primavera 1999 consegna al vice Procuratore del Tribunale, Graham Blewitt, più di cento milla firme di cittadini di tutto il mondo che chiedono l'incriminazione di Slobodan Milosevic.

Viene rieletto al Parlamento europeo nel giugno 1999 nella circoscrizione dell'Italia Nord-Occidentale (Milano-Torino-Genova). E' membro della Commissione Costituzionale, membro supplente della Commissione Affari Esteri e membro delle Delegazioni con l'Asia del Sud e con la Transcaucasia.

Nel giugno 2001, manifesta con il radicale Martin Schulthes a Saigon (Ho Chi Minh Ville) a favore della democrazia e della libertà di religione davanti alla Pagoda di Tinh Minh dove è detenuto il Venerabile Thich Quang Do, numero 2 della Chiesa Buddhista Unificata, non riconosciuta dalle autorità di Hannoi. Arrestati, sono interrogati per alcune ore e poi espulsi in direzione di Bangkok.

In occasione del secondo anniversario del "Movimento del 26 Ottobre 1999" e in segno di concreta solidarietà con i suoi cinque leader arrestati e da allora desaparecidos, Olivier Dupuis, Silvja Manzi, Massimo Lensi, Bruno Mellano e Nikolaj Khramov manifestano il 26 Ottobre 2001 a Vientiane per "la libertà, la democrazia e la riconciliazione in Laos". Arrestati dalle autorità di Vientiane, vengono a lungo interrogati e poi incarcerati per due settimane nella prigione di Phontong. Condannati a due anni e mezzo di prigione al termine di un processo farsa, vengono immediatamente espulsi dal Paese.