Nove anni di prigione a Khodorkovsky, Bush condanna il processo


Il Foglio

La fine della sentenza infinita rassicura solo i mercati

Nove anni di prigione, uno in meno rispetto al massimo della pena. Michail Khodorkovsky èstato condannnato, insieme con il suo socio Platon Lebedev, nove anni anche per lui. Ma questo già si sapeva. Fin dal primo giorno della lettura della sentenza, i capi d'imputazione sono stati individuati chiaramente: evasione fiscale e frode. Ma il giudice, Irina Kolesnikova, ci ha messo dodici giorni per arrivare al verdetto finale: ”Kodorkovsky e Lebedev hanno creato un gruppo organizzato allo scopo di appropriarsi illegalmente della proprietà dei beni di altre persone per poi venderli nel proprio interesse: la Corte ha ritenuto le argomentazioni della difesa prive di fondamento”.

L'ex oligarca, in prigione da circa venti mesi e consapevole della sua ‘fine’, ha ascoltato il verdetto senza lasciar trapelare alcuna emozione, impassibile come è da tempo, dietro alle sbarre, impossibilitato ad al cun contatto con l'esterno. Soltanto alla fine ha detto ai suoi avvocati: "E' il testamento per la giustizia di Basmanny", facendo riferimento alla prima Corte dove era stato giudicato, sinonimo per i suoi sostenitori di "corruzione". Khodorkovsky ha detto di voler ricorrere in appello entro dieci giorni, come previsto dalla legge, ma il pessimismo sulla possibilità di successo aleggia incontrastato.

I russi hanno accolto il verdetto quasi con un sospiro di sollievo: non certo per l'entità della pena — peggio di così quasi non poteva andare — ma perchè mette fine a una tragicommedia che va avanti da due settimane. I primi giorni, infatti, la lettura della sentenza è stata interrotta da "pause di riposo" e break 'per ventilare il locale’. Fuori dall'aula i sostenitori dell'ex oligarca di Yukos gridavano, sbraitavano, protestavano. I russi ironizzavano: l'obiettivo della Corte è chiaro, vuole condannare Khodorkovsky all'ascolto della sentenza a vita.

A Mosca la lettura interminabile è quasi diventata una telenovela. Alcuni hanno ricordato la storia di una vecchietta che si era rivolta ai dirigenti di un canale televisivo per sapere in anticipo come sarebbe andata a fi nire la soap opera "Santa Barbara": noi pensionati potremmo morire prima che finisca. C'è chi pensa addirittura che i giudici avessero un obiettivo: far imparare a memoria la sentenza ai condannati. Alcuni se la sono presa con il giudice, ma in sua difesa è intervenuto il procuratore generale omonimo, Vladimir Kolesnikov, che ha chiesto di rispettare il magistrato "prima di tutto come donna", evitando di esercitare "una pressione psicologica attraverso i mass media".

Il processo è stato accompagnato fin dall'inizio da filmati e reportage televisivi che rappresentavano l'oligarca come il capo di una grande cosca mafiosa. La tv di Stato usava il termine: "formazione organizzata criminale". Il tribunale dove si svolge il processo si è trasformato in una fortezza. Alcuni hanno riesumato l'aneddoto del villaggio russo, nel quale un fabbro aveva ucciso un uomo e i compaesani avevano deciso di condannarlo a morte. "Abbiamo un solo fabbro, ma due falegnami", sostenevano in molti. I giudici alla fine decisero: uccidete uno dei falegnami.

Vladimir Putin presidente russo, ha cominciato la sua guerra contro gli oligarchi del petrolio con Khodorkovsky. Secondo alcuni commentatori, questa guerra è terminata ieri. I mercati russi — definiti "cinici" — hanno reagito con un rialzo: è la fine di un incubo. Il capro espiatorio è stato condannato, ora si puo guardare avanti. I piani sono chiari da tempo: il complicato piano di fusione di Gazprom e Rofsnet mira a creare un polo di greggio di proprietà russa, con l'intervento di investitori "privilegiati": cinesi e indiani. In più sembra che il gruppo che si verrà a creare dalla fusione voglia comprare la Sibneft, compagnia petrolifera della Siberia il cui ex proprietario è Roman Abramovich, ora a Londra e "padrone" del campione inglese Chelsea, che per molto tempo è stato considerato - oggi sembra a torto - il compagno di disavventure di Khodorkovsky.

Dopo la sentenza sono arrivate le prime critiche internazionali. Secondo un portavoce dell'ambasciata americana a Mosca, il governo degli Stati Uniti sta preparando "un documento dettagliato" per condannare l'operato del Cremlino. Il presidente Bush ha espresso a Putin le sue preoccupazioni: "Ci è sembrato che fosse stato giudicato colpevole già in partenza". L'ex ministro della Giustizia tedesco. Sabine Leutheusser Schnarrenberger, ha chiesto al Parlamento di aprire un'inchiesta e di fare in modo di evitare che la Germania continui a coltivare i rapporti economici privilegiati che oggi ha con la Russia di Putin.