"NON FERMERETE I RADICALI"

Giovanna Casadio
La Repubblica

La Bonino conferma: "Correrò". I paletti di Ds e Margherita


ROMA - Con Rosy Bindi non vuole polemizzare. «Io rispetto le scelte della Bindi e lei rispetti le mie». La "sfidante" Bindi rimprovera Emma Bonino perché si candida in ticket con Marco Pannella alla guida del Partito democratico invece di correre da sola? Fa spallucce, Emma. É ancora stordita dagli applausi. Lunghi, ritmati, con i quali i «compagni radicali» hanno sottolineato i passaggi emozionanti del suo intervento al comitato politico straordinario: «Siamo biodegradabili noi radicali, però non ci chiedano giuramenti preventivi. Ma non sono biodegradabili le nostre storie, le nostre lotte». Nella corsa per il Pd, Bonino ci sarà. «Accanto a Marco», come sempre.
Dai leader di Ds e Margherita è arrivata la bocciatura, in verità. La richiesta di Pannella-Bonino di correre alle primarie sarà forse respinta dall'ufficio tecnico e dei garanti che mercoledì diranno formalmente chi è in gara il 14 ottobre. «Non hanno i requisiti - è stato annunciato - a meno che non sciolgano il Pr come Piero Fassino e Francesco Rutelli hanno fatto coni rispettivi partiti». La replica di Bonino è incalzante: «C`è chi ha alzato steccati, barricate, barriere affidandosi a articoli e commi del regolamento». Ma davvero «cari militanti e dirigenti della Margherita e dei Ds pensate che le tante battaglie radicali non vi appartengano? Se è così, male abbiamo cominciato e peggio finiremo». Elenca le lotte «non biodegradabili» come «l'arresto di Gianfranco Spadaccia per le cliniche Cisa e per l'aborto», la capacità «rivoluzionaria di Adele Faccio». Né è biodegradabile «la storia di Adelaide Aglietta che harappresentato la parte migliore dell'Italia a quel processo alle Br che senza il suo coraggio non si sarebbe potuto rappresentare». Poi, «nel vissuto di milioni di italiani non è biodegradabile la storia di Luca Coscioni e di Maria Antonietta Farina, l'emozione di Piero Welby e di Mina Welby, la storia e il dolore di Giovanni Nuvoli e di sua moglie Maddalena. Cari compagni di Ds e Margherita voi vi volete privare di queste conquiste, di queste riflessioni?».
Un percorso lungo che appartiene al paese e alla sua storia civile e politica, ribadisce Emma Bonino, una che se l'è vista con i talebani, che quarantott`ore dopo essere stata nominata commissario Ue agli aiuti umanitari nel 1993 era già nell'ex Jugoslavia a denunciare la pulizia etnica, ministro (la prima volta di un radicale) delle Politiche europee nel governo Prodi. Adesso non si scoraggia certo per il "no" alla candidatura di Pannella e sua. «Quindi consegneremo le firme. La formazione del Partito democratico può assumere un valore strategico molto importante per la politica italiana, se è un progetto ambizioso e se non si limita a essere una fusione tra le gerarchie». Pannella la abbraccia e invita il "parlamentino" radicale a un brindisi «con i bicchieri d'acqua». Alla fine, si vota una mozione che dà il via libera alla corsa per il Pd.
«Temono che io ce la faccia e per questo reagiscono così», dichiara il settantottenne leader-candidato segretario e ammette: «Mi sento ringiovanito». Rita Bernardini, segretario dei Radicali italiani, ha decenni di esperienza nella raccolta firme e le è stata affidata la macchina per raggiungere le duemila sottoscrizioni necessarie entro stasera. Bonino risponde al ministro Ds, Vannino Chiti: «Ci chiede di iscriverci al Pd, se vogliamo correre, ma sommessamente gli ricordo che ancora non è possibile, neppure lui lo è». Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria di Fassino non cambia idea: «Bene Bonino ma bisogna che promuovano il superamento del loro partito». Molti parisiani tifano invece per la partecipazione alle primarie dei radicali. Furio Colombo e Mario Adinolfi, due degli "sfidanti", hanno già apprezzato la corsa di Pannella-Bonino. BIndi è delusa per il ticket all'americana ma a Pannella «candidato di minoranza» ha dato il benvenuto. Walter Veltroni, il favorito alla guida del partito nuovo, finora si è affidato a una battuta: «Marco ogni tanto si diverte, è simpatico e coglie le occasioni in cui i riflettori sono accesi».