MOZIONE GENERALE APPROVATA DAL XXXVI CONGRESSO DEL PARTITO RADICALE (ROMA, 4/8 febbraio 1993)


MOZIONE GENERALE APPROVATA DAL XXXVI CONGRESSO DEL PARTITO RADICALE (ROMA, 4/8 febbraio 1993) SOMMARIO: La mozione generale approvata dalla seconda sessione del 36· Congresso del Partito radicale (531 voti a favore, 40 contro, 13 astenuti) stabilisce che se non si realizzeranno, entro il 28 febbraio 1993, le condizioni minime richieste per l'esistenza e l'attività del partito (almeno trentamila iscritti in Italia o un apporto di risorse umane o finanziarie equivalenti) saranno attivate le procedure per la liquidazione del Pr. Se la condizione minima sarà realizzata, gli organi eletti assumeranno le proprie funzioni a metà maggio e comunque non oltre il quindici giugno 1993 (Il Congresso elegge la Segretaria Emma Bonino con 456 voti, il Tesoriere Paolo Vigevano con 454 voti e un Consiglio Generale composto da 60 membri). --------------------------------------- Il XXXVI Congresso del Partito Radicale riunito a Roma dal 4 all'8 febbraio 1993 considerando che, a fronte delle tragedie, delle minacce e delle sfide di questo fine secolo sempre più appare necessaria la presenza organizzata del partito transnazionale e nonviolento per il diritto alla vita e la vita del diritto, ossia del Partito Radicale; considerando i numerosi e autorevolissimi riconoscimenti che l'iniziativa politica radicale ha suscitato e suscita in ambienti sempre più vasti; prendendo atto che condizione minima, tecnica e politica per l'esistenza e l'attività del partito è il raggiungimento di almeno trentamila iscritti in Italia, o di un apporto di risorse umane o finanziarie equivalenti; considerando che il numero di iscritti finora raggiunto non è pari nemmeno ad un decimo di tale cifra, DELIBERA che ove, entro il 28 febbraio 1993, e tenuto conto comunque dei tempi tecnici necessari, non si realizzino le condizioni minime richieste, siano attivate tutte le procedure atte alla liquidazione dell'attività del partito. Il Congresso pertanto e conseguentemente, approvando le relazioni del primo segretario e del tesoriere, e ringraziando gli organi esecutivi per aver garantito la vita del partito in questi ultimi quattro anni, ed aver così permesso il primo affermarsi di una nuova realtà transnazionale e transpartitica, delibera: a) di adottare la proposta statutaria presentata dal primo segretario - la cui ratifica definitiva è demandata al prossimo congresso ; b) di procedere all'elezione del Segretario e del Tesoriere nonché, in via transitoria, di 60 membri del Consiglio Generale secondo le modalità fissate dal Regolamento del Congresso per l'elezione del Consiglio federale. OVE LA CONDIZIONE MINIMA SOPRA DEFINITA VENGA RAGGIUNTA - gli organi eletti assumeranno le proprie funzioni a meta' maggio, e comunque non oltre il quindici di giugno prossimi, termine fino al quale si intendono prorogati gli attuali organi; - in coincidenza con tale data il Segretario convocherà in collegio elettorale straordinario l'assemblea dei parlamentari e i 60 membri eletti dal congresso per procedere all'elezione del Presidente del partito nonché di altri 40 membri del Consiglio Generale, che così costituito procederà all'elezione del proprio Presidente; - il segretario presenterà al Consiglio Generale le linee di iniziativa politica definite d'intesa con gli organi uscenti. Il congresso delibera inoltre che nella prima attuazione dello statuto: a) non si applichino gli articoli 2.4 (congressi d'area) e 2.5 (comitato di coordinamento); b) il Consiglio Generale elegga al suo interno un proprio presidente; c) il prossimo congresso abbia luogo dopo 18 mesi dall'assunzione delle proprie funzioni da parte degli organi statutari. Ove la condizione pregiudiziale non venga conseguita entro il termine stabilito, Gli organi uscenti - il Segretario e il Tesoriere, congiuntamente al Presidente del Consiglio federale e al Presidente del partito - procederanno all'immediata messa in liquidazione del partito secondo le procedure previste dal codice civile italiano (agli articoli 36/37/38) IL CONGRESSO, INFINE, AFFINCHE' NULLA RIMANGA INTENTATO delibera l'immediata costituzione di un comitato straordinario chiamato a coadiuvare gli organi esecutivi per il raggiungimento dell'obiettivo prefissato; a tutti e a ciascuno rivolge il proprio appello perché ovunque si operi per far vivere, con il partito radicale, nel partito radicale, speranze e ragioni di un'esperienza politica unica e irripetibile. © 1993 Roma.