MONGOLIA MERIDIONALE/CINA: PERSECUZIONI DELLA MOGLIE E DEL FIGLIO DI HADA, LEADER INCARCERATO DELL’ALLEANZA DEMOCRATICA. INTERROGAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA


Bruxelles, 3 Ottobre 2002. La signora Xinna, moglie del prigioniero politico della Mongolia meridionale, il signor Hada, arrestato nel 1995 per aver organizzato "L'alleanza democratica della Mongolia meridionale" e condannato nel 1996 a 15 anni di prigione per "tentato atto di separatismo e attività di spionaggio", ha dichiarato che il suo figlio diciassettenne, Ulies, è stato brutalmente malmenato dalle autorità cinesi in una prigione della Mongolia meridionale. Nel 2002 il figlio del signor Hada è stato accusato di "complicità in un furto" e condannato a due anni di prigione. E' attualmente detenuto nella prigione minorile Numero 1 della Regione Autonoma della Mongolia Interna. Secondo un rapporto del "Centro d'Informazione della Mongolia Meridionale sui diritti dell'uomo", Ulies è detenuto insieme ad altri 13 delinquenti giovanili in una cella di 8 metri quadri e costretto a 13 ore giornaliere di lavori forzati. A Ulies è stato ripetutamente intimato dalle autorità carcerarie di interrompere qualsiasi legame con sua madre. Durante una recente visita a suo figlio la Signora Xinna è stata maltrattata fisicamente dalle guardie della prigione, per aver parlato in mongolo. Ha inoltre dichiarato di aver rilevato segni evidenti di tortura sul corpo di suo figlio, incatenato per oltre 40 ore a mani e piedi con catene di oltre 20 Kg, per aver resistito ai maltrattamenti delle guardie e dei compagni di cella. Dopo l'arresto del marito nel 1995 la polizia ha fatto prima chiudere il "Mongolian Study Bookstore" e il "Mongolian Study Reading Club", entrambi di proprietà della Signora Xinna, per poi fare espellere suo figlio Ulies da scuola, per aver resistito ad atti di violenza nei suoi confronti. Sempre secondo il rapporto del "Centro d'Informazione della Mongolia Meridionale sui diritti dell'uomo", dopo l'arresto del signor Hada, la signora Xinna è stata imprigionata per 3 mesi per un'intervista concessa a Voice Of America. Nel 1997 in occasione delle celebrazioni del 50° anniversario dell'instaurazione della Regione Autonoma della Mongolia Interna nella città di Huhot, la signora Xinna e suo figlio Ulies sono stati esiliati al confine orientale della regione e tenuti agli arresti per 2 giorni. Nel 1999, in occasione della visita del leader cinese Jang Zemin nella Regione Autonoma della Mongolia Interna, la signora Xinna è stata costretta in casa sotto costante sorveglianza, 24 ore su 24, di un'agente di polizia.

Interrogazione di Olivier Dupuis, deputato europeo, radicale, alla Commissione europea

“Quali informazioni la Commissione sa dare sui trattamenti inumani inflitti alla signora Xinna e a suo figlio ? Quali iniziative la Commissione ha preso o intende prendere per ottenere dalle autorità cinesi il rispetto dei diritti umani, civili e politici in Mongolia Meridionale ? Di quali informazioni la Commissione dispone sulle condizioni del Signor Hada e degli altri membri dell'"Alleanza Democratica della Mongolia Meridionale", arrestati dalle autorità cinesi ? Alla luce dei fatti sopra riportati, che non sono altro che una mera enumerazione di violazioni della politica di oppressione politica di Pechino nei confronti della popolazione della Mongolia meridionale, e di particolare accanimento nei confronti dei difensori della democrazia e dello Stato di Diritto, quali sono le iniziative che la Commissione intende prendere per ottenere dalle autorità cinesi il riconoscimento di una reale autonomia per il popolo della Mongolia meridionale?”