MEGLIO TARDI CHE MAI : 8 MISURE URGENTI PER LA MACEDONIA E LA REGIONE


Dichiarazione di Olivier Dupuis, segretario del Partito Radicale Transnazionale e deputato europeo

Bruxelles, 21 Marzo 2001. « La gravità della situazione in Macedonia non sembra portare l’Unione europea ad analizzare le molte occasioni perse, ad accorgersi della leggerezza che è stata la sua in tutti questi anni nei confronti di questo Paese. Oggi ancora, invece di tentare di capire cosa fare, si assiste ad un moltiplicarsi di considerazioni o beatamente ottimistiche o apocalitticamente pessimiste nonché a non poche considerazioni tinte di paternalismo o anche, a volte, di disprezzo. Nel caso in cui l’Unione volesse cominciare – meglio tardi che mai - a proporre e ad adoperarsi per delle soluzioni (non LA soluzione), ci permettiamo di ricordarle alcune proposte che, nel silenzio o nel disprezzo, andiamo facendo da anni:

1. inclusione immediata della Macedonia nell’elenco dei paesi candidati all’Unione europea;
2. conclusione e ratifica accelerata dell’Accordo di Stabilità e di Associazione UE-Macedonia;
3. ritiro immediato da parte della Grecia del suo veto sull’utilizzo del nome Macedonia;
4. aumento sostanziale del contributo finanziario dell’Unione e dei Paesi membri all’Università dell’Europa del Sud-Est (detta di Tetovo) e drastica accelerazione dei tempi di versamento dei finanziamenti;
5. definizione rapida delle competenze del futuro Governo e del futuro Parlamento del Kosovo e fissazione non oltre l’autunno di quest’anno della data delle elezioni parlamentari;
6. consegna immediata alle autorità dell’UNMIK dei rimanenti 499 ostaggi kosovari tuttora detenuti in Serbia;
7. creazione di una quota europea annuale di 300.000 permessi di lavoro nell’Unione per i cittadini di Albania, Kosovo e Macedonia;
8. invito alle autorità macedoni (Parlamento e Governo) ad ampliare i poteri e le competenze delle autorità locali (municipalità). »