Home ›
"L'ITALIANITA' NON GARANTISCE LA VALIDITA' DEI PARTNER"
Tweet
Il ministro: anche per la compagnia aerea è in gioco il rilancio, non l'onore della Patria
ROMA - "Su Alitalia siamo dinanzi ad una sfida, quella di rilanciarla con le giuste alleanze e con un piano industriale solido. Non credo ci sia margine per cedere a qualsiasi tentazione protezionista se ci sta a cuore la credibilità del sistema Italia". Avendo la competenza per il commercio estero, il ministro Emma Bonino lavora ogni giorno per la promozione e la difesa del made in Italy e dopo un anno di lavoro si gode i primi risultati, su Alitalia però a chi dice di tifare per soluzioni italiane ricorda: "La posta in gioco non è l'onore della Patria, ma di vedere colare a picco la compagnia, nonché la fornitura di un servizio essenziale e strategico. Non mi pare che l'italianità sia garanzia di sviluppo, di capacità competitiva, di solidità gestionale: visto che è tutta italiana la responsabilità del disastro attuale".
Come giudica l'idea di far rimanere Io Stato nel capitale come garante degli interessi nazionali?
"L'italianità non è a mio avviso una condizione sufficiente e soprattutto non può essere dirimente per stabilire chi vince. Né sono una entusiasta sostenitrice di "golden share" o di possibili ruoli dello Stato. Il governo valuterà in che misura rimanere partner e con quali obiettivi".
Passando a note più liete: i dati sul Pil di Eurostat confermano per il 2007 il buon andamento del 2006. Merito delle esporiazioni?
"Il ruolo delle esportazioni è determinante. Dopo quasi cinque anni il contrihuto della componente estera è tornato positivo e le esportazioni stanno crescendo a ritmi significativi: +7% nel 2006, +13% nei primi 4 mesi di quest'anno. Nel 2007 dovremmo continuare a beneficiare di una situazione di crescita generalizzata a livello mondiale. L'Europa crescerà ad un ritmo sostenuto, e superiore agli Usa. Dobbiamo approfittare di questa congiuntura positiva per consolidare la ripresa italiana. Ma sono d'accordo con il ministro Padoa-Schioppa: dopo anni di crescita zero, c'è molta strada da fare".
Uno dei punti dolenti è la promozione del made in ltaly: pochi fondi e per di più dispersi tra li vello nazionale e regionale.
"Questo e il problema principale. Pochi fondi, appena 60 milioni di euro per la promozione, rispetto ai 120 della Germania, ai 180 della Spagna, ai 400 della Gran Bretagna. Per questo stiamo facendo con le Regioni delle operazioni di sistema e di coordinamento. Abbiamo anche cambiato la strategia di promozione pubblica: le linee guida all'Ice saranno per la prima volta triennali e abbiamo riposizionato la rete estera dell'Ice sui mercati piu complessi".
I viaggi in Cina e India che hanno mobilitato le massime cariche dello Stato hanno avuto ricadute concrete?
"Credo proprio di sì. Il nostro export verso Pechino da settembre è cresciuto del 23,5%. Un risultato è anche la visita a giugno del ministro del Commercio Estero cinese, Bo Xilai, per la prima volta in Italia. Quindi il dialogo premia, e per me è la strada anche per ottenere maggiore rispetto delle regole commerciali. Sull'India abbiamo stanziato 10 milioni di euro come programma straordinario dell'Ice, con l'obiettivo di triplicare nel prossimo biennio il nostro interscambio fermo a 4 miliardi di euro. L'importante è ovviamente la continuità, non apparizioni spot".
Anche il contesto del commercio mondiale non è favorevole: il Doha Round si è arenato. Qual è ora la strategia italiana e europea?
"Sono mesi oramai che ad ogni vertice si sente ripetere che il Doha Round deve essere rilanciato, poi si rinvia. Nel frattempo, per fortuna, il commercio mondiale è in pieno boom. E' possibile ed utile avanzare sul piano bilaterale: ho incoraggiato il Commissario Peter Mandelson ad accelerare i negoziati di libero scambio dell'Ue con partner come l'India, la Corea del Sud, i Paesi del Golfo. Qualcosa comincia a muoversi".
ROMA - "Su Alitalia siamo dinanzi ad una sfida, quella di rilanciarla con le giuste alleanze e con un piano industriale solido. Non credo ci sia margine per cedere a qualsiasi tentazione protezionista se ci sta a cuore la credibilità del sistema Italia". Avendo la competenza per il commercio estero, il ministro Emma Bonino lavora ogni giorno per la promozione e la difesa del made in Italy e dopo un anno di lavoro si gode i primi risultati, su Alitalia però a chi dice di tifare per soluzioni italiane ricorda: "La posta in gioco non è l'onore della Patria, ma di vedere colare a picco la compagnia, nonché la fornitura di un servizio essenziale e strategico. Non mi pare che l'italianità sia garanzia di sviluppo, di capacità competitiva, di solidità gestionale: visto che è tutta italiana la responsabilità del disastro attuale".
Come giudica l'idea di far rimanere Io Stato nel capitale come garante degli interessi nazionali?
"L'italianità non è a mio avviso una condizione sufficiente e soprattutto non può essere dirimente per stabilire chi vince. Né sono una entusiasta sostenitrice di "golden share" o di possibili ruoli dello Stato. Il governo valuterà in che misura rimanere partner e con quali obiettivi".
Passando a note più liete: i dati sul Pil di Eurostat confermano per il 2007 il buon andamento del 2006. Merito delle esporiazioni?
"Il ruolo delle esportazioni è determinante. Dopo quasi cinque anni il contrihuto della componente estera è tornato positivo e le esportazioni stanno crescendo a ritmi significativi: +7% nel 2006, +13% nei primi 4 mesi di quest'anno. Nel 2007 dovremmo continuare a beneficiare di una situazione di crescita generalizzata a livello mondiale. L'Europa crescerà ad un ritmo sostenuto, e superiore agli Usa. Dobbiamo approfittare di questa congiuntura positiva per consolidare la ripresa italiana. Ma sono d'accordo con il ministro Padoa-Schioppa: dopo anni di crescita zero, c'è molta strada da fare".
Uno dei punti dolenti è la promozione del made in ltaly: pochi fondi e per di più dispersi tra li vello nazionale e regionale.
"Questo e il problema principale. Pochi fondi, appena 60 milioni di euro per la promozione, rispetto ai 120 della Germania, ai 180 della Spagna, ai 400 della Gran Bretagna. Per questo stiamo facendo con le Regioni delle operazioni di sistema e di coordinamento. Abbiamo anche cambiato la strategia di promozione pubblica: le linee guida all'Ice saranno per la prima volta triennali e abbiamo riposizionato la rete estera dell'Ice sui mercati piu complessi".
I viaggi in Cina e India che hanno mobilitato le massime cariche dello Stato hanno avuto ricadute concrete?
"Credo proprio di sì. Il nostro export verso Pechino da settembre è cresciuto del 23,5%. Un risultato è anche la visita a giugno del ministro del Commercio Estero cinese, Bo Xilai, per la prima volta in Italia. Quindi il dialogo premia, e per me è la strada anche per ottenere maggiore rispetto delle regole commerciali. Sull'India abbiamo stanziato 10 milioni di euro come programma straordinario dell'Ice, con l'obiettivo di triplicare nel prossimo biennio il nostro interscambio fermo a 4 miliardi di euro. L'importante è ovviamente la continuità, non apparizioni spot".
Anche il contesto del commercio mondiale non è favorevole: il Doha Round si è arenato. Qual è ora la strategia italiana e europea?
"Sono mesi oramai che ad ogni vertice si sente ripetere che il Doha Round deve essere rilanciato, poi si rinvia. Nel frattempo, per fortuna, il commercio mondiale è in pieno boom. E' possibile ed utile avanzare sul piano bilaterale: ho incoraggiato il Commissario Peter Mandelson ad accelerare i negoziati di libero scambio dell'Ue con partner come l'India, la Corea del Sud, i Paesi del Golfo. Qualcosa comincia a muoversi".
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
29/12/2003
Globalizzazione
EMMA BONINO HA INCONTRATO OGGI A SANA'A IL PRIMO MINISTRO YEMENITA IN VISTA DELLA CONFERENZA INTERGOVERNATIVA REGIONALE SU DEMOCRAZIA, DIRITTI UMANI E RUOLO DELLA CORTE PENALE INTERNAZIONALE CHE SI SVOLGERÀ IL 10-12 GENNAIO 2004.
Rassegna stampa
Documenti
01/01/2003
Documenti generici Globalizzazione
PER UNA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLE DEMOCRAZIE E DELLA DEMOCRAZIA <br>Documento di presentazione della campagna
del Partito Radicale Transnazionale
ai membri dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa
01/01/2003
Documenti generici Globalizzazione
VERSO UN'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLE DEMOCRAZIE<br> Presentazione generale della campagna promossa
dal Partito Radicale Transnazionale
radioradicale.it
2012-03-11 17:04:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2012-02-26 17:03:00 Conversazione settimanale di Marco Pannella con Massimo Bordin
2011-10-23 17:04:00 Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella - ospite in studio Fausto Bertinotti
2011-10-16 17:07:00 Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella
2011-08-21 17:09:00 Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella 










