"L'ITALIA FACCIA DA SOLA"

Paolo Romani
Famiglia Cristiana

Tutti per uno, ma ognuno per se. Quando ci sono di mezzo i profughi, la tanto decantata
solidarietà europea va a farsi benedire. Anche ora che l'Italia si trova a dover gestire da sola il
flusso degli albanesi.

"Ma perché scandalizzarsi?", dice da Bruxelles Emma Bonino, commissario europeo incaricata,
fra le altre cose, dell'azione umanitaria. "Se l'Italia non è capace di assorbire diecimila profughi,
allora dobbiamo porci qualche problema, cercare di capire cos'È che nonva. Anche rispetto ai
partner europei. Quando 400 mila bosniaci sono arrivati in Germania, i tedeschi li hanno subiti
da soli. L'Austria ne ha accolti 120 mila, il piccolo Lussemburgo 12 mila. Persino la Svezia ha
dato asilo a 40 mila croati...".

Ma L'Europa non può fare proprio nulla? Risponde la Bonino: "La Comunità non può finanziare
operazioni umanitarie all'interno dell'Unione. Così nella loro saggezza, hanno deciso gli Stati
membri. Quindi, se un Paese si trova alle prese con un flusso migratorio, deve sbrigarsela da
solo. difficile, nel caso dell'Italia, pretendere burden sharing (solidarietà) quando i profughi sono
ben più numerosi in altri Paesi. Ci sono molti più albanesi in Grecia che non da noi. Capisco che
sia una tragedia, ma la verità è che non facciamo una gran bella figura quando ci mettiamo a
frignare e a scongiurare l'Europa affinché ci aiuti. Immaginate che il nostro Dini lanciasse un Sos
a Kinkel (il ministro degli Esteri tedesco, ndr). Non ci vuole molta fantasia per indovinare la
risposta: 'Caro Lamberto mandaci pure mille albanesi, in cambio ti mando centomila bosniaci' ".

Quando succedono queste cose, cosa manca? La volontà politica, i mezzi, la coscienza
umanitaria? "No, la coscienza umanitaria c'e. Ma se gli albanesi non si aiutano da soli, l'Europa
non può fare molto. La crisi albanese e politica, non umanitaria. I profughi non scappano perché
sono affamati: in Albania non c'e un problema di sopravvivenza come nello Zaire, il pane per ora
non manca. Quello che manca è la sicurezza, la prospettiva del futuro. Piuttosto che crearsi un
futuro in Albania, molti preferiscono andare a cercarselo in Italia. E sbagliano perché l'Italia non è
l'Eldorado che sognano....".