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L'ITALIA CHIEDE UN'INDIA PIU' APERTA
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L'invito di Prodi e Bonino a ridurre le tariffe e a investire a Roma. Ufficio Ice anche a Kolkata.
Un invito a investire in Italia, che si candida a essere la porta di accesso per l'India in Europa. Ma anche un appello perché l'india colga appieno le occasioni offerte dalla globalizzazione e apra di più il suo mercato al commercio e agli investimenti stranieri. Ha insistito su questi due aspetti il presidente del Consiglio, Romano Prodi, al termine della tappa di Kolkata (la ex Calcutta) della missione economica italiana in India. Oggi la delegazione italiana sarà a Mumbai, la capitale economica e finanziaria dell'india, per l'apertura del Business Forum.
Anche il mriistro del Commercio internazionale, Emma Bonino, ha sottolineato che «il rafforzamento del commercio internazionale degli investimenti italiani necessita di una maggiore apertura del mercato indiano di nueve regole per l'accesso al mercato e di un sostanziale abbattimento delle tariffe indiane sui prodotti che arrivano dall'estero».
Nel momento in cui sbarca in India, l'Italia chiama le banche a fare dabattistrada. Lo ha detto chiaramente Romano Prodi, ripetendo un leit-motiv di ogni visita all'estero ad alta intensità economica. E le banche rispondono all'appello. Ieri il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, nel corso del Forum "Indo-Italian Synergy" di Kolkata ha confermato il sostegno che il sistema bancario può offrire alle imprese italiane.
Da un'indagine Abi nel mese di dicembre è emerso, infatti, che le banche hanno stanziato un plafond destinato all'operatività commerciale e finanziaria con l'India di circa 2,6 mliliardi di euro. Questo dato, ha spiegato Zadra alla platea italo-indiana, evidenzia un aumento del 30% delle risorse rispetto a tre mesi prima (settembre 2006), dalla quale risultava un ammontare complessivo di circa 2 miliardi di euro. «Tale incremento - ha sottolineato Zadra - può essere interpretato come una previsione da parte delle banche di una domanda crescente di finanziamenti per nuove attività imprenditoriali con l'india, anche in considerazione del progressivo rafforzamento delle relazioni bilaterali».
Dei 2,6 miliardi di euro rilevati dall'Abi è utilizzato il 40%: l'80% del plafond stanziato è destinato ad operazioni a breve termine, e per il 90% non prevede la copertura assicurativa Sace, riflettendo una domanda da parte degli operatori sbilanciata prevalentemente sull'export a breve.
Il ministro per il Commercio Internazionale, Emma Bonino, a Kolkata ha dedicato molto spazio al mondo delle piccole e medie imprese e ha spronato gli imprenditori italiani ad aumentare i legami con l'economia indiana. A sostegno di questo sforzo il ministro ha annunciato che nelle prossime settimane l'Ice aprirà i suoi uffici anche a Kolkata, una struttura dedicata alle opportunità offerte dalla vivace area del West Bengal.
Prodi ha chiuso il Forum e, prima di partire per Mumbai, ha ricordato il modello vincente dello Stato bengalese (che ha un Governo comunista a maggioranza schiacciante), che ha saputo coniugare crescita economica e solidarietà sociale: «Crescita ed equità rappresentano un'equazione non facile, ma può essere risolta - ha detto il premier -. In un contesto diverso, come quello italiano, anche noi stiamo lavorando in questa direzione. E' una sfida che si presenta in tutte le parti del mondo, cui tutta la classe politica deve confrontarsi».
Un invito a investire in Italia, che si candida a essere la porta di accesso per l'India in Europa. Ma anche un appello perché l'india colga appieno le occasioni offerte dalla globalizzazione e apra di più il suo mercato al commercio e agli investimenti stranieri. Ha insistito su questi due aspetti il presidente del Consiglio, Romano Prodi, al termine della tappa di Kolkata (la ex Calcutta) della missione economica italiana in India. Oggi la delegazione italiana sarà a Mumbai, la capitale economica e finanziaria dell'india, per l'apertura del Business Forum.
Anche il mriistro del Commercio internazionale, Emma Bonino, ha sottolineato che «il rafforzamento del commercio internazionale degli investimenti italiani necessita di una maggiore apertura del mercato indiano di nueve regole per l'accesso al mercato e di un sostanziale abbattimento delle tariffe indiane sui prodotti che arrivano dall'estero».
Nel momento in cui sbarca in India, l'Italia chiama le banche a fare dabattistrada. Lo ha detto chiaramente Romano Prodi, ripetendo un leit-motiv di ogni visita all'estero ad alta intensità economica. E le banche rispondono all'appello. Ieri il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, nel corso del Forum "Indo-Italian Synergy" di Kolkata ha confermato il sostegno che il sistema bancario può offrire alle imprese italiane.
Da un'indagine Abi nel mese di dicembre è emerso, infatti, che le banche hanno stanziato un plafond destinato all'operatività commerciale e finanziaria con l'India di circa 2,6 mliliardi di euro. Questo dato, ha spiegato Zadra alla platea italo-indiana, evidenzia un aumento del 30% delle risorse rispetto a tre mesi prima (settembre 2006), dalla quale risultava un ammontare complessivo di circa 2 miliardi di euro. «Tale incremento - ha sottolineato Zadra - può essere interpretato come una previsione da parte delle banche di una domanda crescente di finanziamenti per nuove attività imprenditoriali con l'india, anche in considerazione del progressivo rafforzamento delle relazioni bilaterali».
Dei 2,6 miliardi di euro rilevati dall'Abi è utilizzato il 40%: l'80% del plafond stanziato è destinato ad operazioni a breve termine, e per il 90% non prevede la copertura assicurativa Sace, riflettendo una domanda da parte degli operatori sbilanciata prevalentemente sull'export a breve.
Il ministro per il Commercio Internazionale, Emma Bonino, a Kolkata ha dedicato molto spazio al mondo delle piccole e medie imprese e ha spronato gli imprenditori italiani ad aumentare i legami con l'economia indiana. A sostegno di questo sforzo il ministro ha annunciato che nelle prossime settimane l'Ice aprirà i suoi uffici anche a Kolkata, una struttura dedicata alle opportunità offerte dalla vivace area del West Bengal.
Prodi ha chiuso il Forum e, prima di partire per Mumbai, ha ricordato il modello vincente dello Stato bengalese (che ha un Governo comunista a maggioranza schiacciante), che ha saputo coniugare crescita economica e solidarietà sociale: «Crescita ed equità rappresentano un'equazione non facile, ma può essere risolta - ha detto il premier -. In un contesto diverso, come quello italiano, anche noi stiamo lavorando in questa direzione. E' una sfida che si presenta in tutte le parti del mondo, cui tutta la classe politica deve confrontarsi».
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
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2012-05-06 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2012-04-18 09:36:41 Seduta 623ª (XVI legislatura)
2012-03-14 10:02:12 Seduta 604ª (XVI legislatura)
2012-03-13 16:32:33 Seduta 690ª (XVI legislatura)
2011-08-07 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella 










