LIBERATI GLI INTERNAUTI DI ZARZIS!


Lettera 22

La famiglia degli internauti di Zarzis ha confermato la loro liberazione dalle carceri tunisine al Comitato di sostegno la cui portavoce è tra l'altro Térésa Chopin, madre di Omar Chlendi uno dei condannati. Il sito dell'organismo che in questi anni si è battuto per la liberazione dei giovani internauti tunisini titola "Finalmente liberi". La prima reazione in Italia e di Marco Cappato, della segreteria della Rosa nel pugno (il sito radicali italiani, quello di Amisnet e Lettera22 furono oscurati dai tunisini per aver ricordato la vicenda e lanciato un appello per la liberazione): "Non sappiamo quanto sia stato determinante il peso della mobilitazione dell'opinione pubblica. Certo è stato utile perché ha fatto conoscere la realtà tunisina, paese nel quale, nonostante sia apprezzabile il gesto di grande ampiezza della presidenza, si è fatta strada una pesante involuzione sia sul piano dei diritti che su quello del funzionamento istituzionale". Secondo l'agenzia France Press il presidente Ben Ali avrebbe graziato oltre 1600 prigionieri tra cui una settantina di isalmisti e gli internauti di Zarzis