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Lettera aperta di Kok Ksor, leader dei Montagnard, a Harmtmut Nassauer, Presidente della delegazione del Parlamento Europeo per il Sud-Est Asiatico e per i peaesi membri dell'ASEAN
All'attenzione di
On. Hartmut Nassauer, Membro del Parlamento Europeo
Presidente della delegazione del PE per i rapporti
con il Sud Est Asiatico e con i paesi membri dell'ASEAN
Spartanburg, 28 Agosto, 2002
Signor Hartmut Nassauer:
Mentre il Parlamento Europeo si appresta a inviare una delegazione per una visita in Vietnam, Le scrivo per portare all'attenzione dei suoi autorevoli membri la situazione delle tribù indigene degli Altopiani Centrali del Vietnam, conosciuti anche col nome francese Montagnard.
Come lei certamente saprà le popolazioni indigene del Sud est asiatico hanno vissuto in difficili condizioni in particolare a partire dalla fine della terza guerra di Indocina. Infatti, il regime comunista di Hanoi, ma anche quello di Ventiane in questo campo, hanno perseguitato, evacuato, maltrattato e privato delle loro tradizioni, cultura come pure della religione centinaia di migliaia di persone. Nel corso degli ultimi trent'anni, i Montagnard sono passati da 3,5 milioni a poco piu' di 600.000.
Per protestare la sistematica violazione dei loro diritti umani fondamentali e per portare la loro causa all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale, migliaia di Montagnard hanno dato vita a una serie di pacifiche manifestazioni in due province. Hanoi ha risposto con l'uso della forza, e a partire dal marzo 2001, la regione e' stata isolata ed e' stato imposto il regime di legge marziale"
Per fuggire da una situazione insostenibile, piu' di mille Montagnard fuggirono nella confinante Cambogia per cercare asilo sotto la protezione dell'Alto Commissariato ONU per i rifugiati (UNHCR). All'inizio del 2002 la Cambogia il Vietnam e l'UNHCR cercarono di stipulare un accordo a tre per il rimpatrio dei Montagnard ma, dopo lunghi e difficili negoziati, le Nazioni Unite decisero di ritirarsi dall'accordo, poiche' non erano soddisfatti del modo in cui erano gestiti i Campi rifugiati delle altre parti: Solo grazie all'intervento degli Stati Uniti, che offrirono di ospitare la totalità dei Montagnard nel proprio paese, la situazione e' stata risolta. Ad oggi rimangono ancora circa 140 Montagnard nei campi cambogiani e le loro condizioni e il loro destino non sono chiari e io temo che questa mancanza di informazione potrebbe essere il sintomo di una piu' preoccupante situazione.
Signor presidente, vorrei cogliere questa occasione anche per portare la sua attenzione sulle serie preoccupazioni sollevate recentemente dalle Nazioni Unite rispetto al maltrattamento subito dai popoli indigeni del Vietnam. Infatti, alla fine della sua sessione del luglio 2002, il Comitato sui diritti umani delle Nazioni Unite (UNHCR), dopo aver analizzato il rapporto presentato dal Vietnam riguardo all'applicazione del Patto internazionale sui diritti civili e politici, ha pubblicato una lista di preoccupazioni e censure che confermano cio' che alcune organizzazioni internazionali come Human Rights Watch, Amnesty International e il Partito Radicale Transnazionale, come anche alcuni Membri del PE come l'On. Marco Pannella e Olivier Dupuis sono andati denunciando nel corso degli ultimi anni.
Mi consenta di citare alla lettera le osservazioni conclusive del Comitato sui diritti umani delle Nazioni Unite:
" Il Comitato rimane preoccupato riguardo alla notevole quantità di informazioni relative al trattamento dei Degar (Montagnard) che indicano gravi violazioni degli articoli 7 e 27 del Patto. Il Comitato anche riguardo alla mancanza di informazioni specifiche riguardo ai popoli indigeni, in particolare sui Dear (Montagnard), e riguardo alle misure adottate per assicurare che siano rispettati i loro diritti che, ai sensi dell'articolo 27, sono quelli di godere delle loro tradizioni culturali, incluse la loro religione e la loro lingua, come pure della possibilita' di condurre le loro attivita' agricole"
Queste denunce sono sempre state negate dalle autorita' di Hanoi che, alla fine del mese, organizzeranno un festival nella capitale per "celebrare" l'identita' indigena in una serie di parate e di attivita' di propaganda orchestrate come quelle che hanno subito gli europei piu' di 50 anni fa.
Mi consenta anche di portare alla sua attenzione alcune altre denunce del Comitato sui diritti umani dell'ONU, come quelli relativi "alla mancanza di informazioni sulla effettiva situazione dei diritti umani, come pure sulla assenza di dati e fatti relativi all'applicazione del Patto. La conseguenza di cio' e' che non e' stato possibile analizzare in modo appropriato una serie di credibili e fondate accuse di violazione di norme del Patto che sono state portate all'attenzione del Comitato, e per cio' e' stato difficile per il Comitato stabilire se le persone che vivono nel territorio e sotto la giurisdizione dello State che e' parte del Patto, godano effettivamente e pienamente dei diritti fondamentali da questo sanciti"
La visita ufficiale della delegazione del PE si situa in una congiuntura molto importante in quanto vi troverete nella posizione ideale per verificare alcune delle denunce presentate dal Comitato e possibilmente anche di monitorare che il Vietnam adotti, come richiesto dal Comitato " misure immediate per assicurare che i diritti dei membri delle comunita' indigene siano rispettati. Le organizzazioni Non Governative e altri organi per il monitoraggio dei diritti umani, dovrebbero poter avere possibilita' di accesso sugli Altopiani Centrali [...] per assicurare che i diritti dei membri delle comunita' indigene siano rispettati."
Signor Presidente, nel corso degli ultimi anni , il Parlamento Europeo ha adottato una serie di risoluzioni che chiaramente condannano le politiche sistematiche di abuso da parte del Governo vietnamita contro i gruppi religiosi, i dissidenti politici come pure dei popoli indigeni. Io mi appello a lei oggi, affinché porti con lei quei documenti, insieme ai paragrafi citati qui sopra. Si tratta non solo di denunce di autorevoli membri del Parlamento Europeo e del Comitato sui diritti dell'uomo Nazioni Unite, ma rappresentano anche l'unica speranza che il mio popolo ha di poter vivere una vita migliore.
Fiducioso che lei fara' tutto cio' che e' in suo potere per affrontare la questione del rispetto dei diritti umani negli incontri con le autorita' vietnamite che Lei avraà nel corso della sua visita, rimango a sua completa disposizione per qualsiasi ulteriore informazione che voglia richiedere sui Montagnard.
Con i miei migliori auguri,
Kok Ksor
Kok Ksor
Presidente della Montagnard Foundation, Inc.
On. Hartmut Nassauer, Membro del Parlamento Europeo
Presidente della delegazione del PE per i rapporti
con il Sud Est Asiatico e con i paesi membri dell'ASEAN
Spartanburg, 28 Agosto, 2002
Signor Hartmut Nassauer:
Mentre il Parlamento Europeo si appresta a inviare una delegazione per una visita in Vietnam, Le scrivo per portare all'attenzione dei suoi autorevoli membri la situazione delle tribù indigene degli Altopiani Centrali del Vietnam, conosciuti anche col nome francese Montagnard.
Come lei certamente saprà le popolazioni indigene del Sud est asiatico hanno vissuto in difficili condizioni in particolare a partire dalla fine della terza guerra di Indocina. Infatti, il regime comunista di Hanoi, ma anche quello di Ventiane in questo campo, hanno perseguitato, evacuato, maltrattato e privato delle loro tradizioni, cultura come pure della religione centinaia di migliaia di persone. Nel corso degli ultimi trent'anni, i Montagnard sono passati da 3,5 milioni a poco piu' di 600.000.
Per protestare la sistematica violazione dei loro diritti umani fondamentali e per portare la loro causa all'attenzione dell'opinione pubblica internazionale, migliaia di Montagnard hanno dato vita a una serie di pacifiche manifestazioni in due province. Hanoi ha risposto con l'uso della forza, e a partire dal marzo 2001, la regione e' stata isolata ed e' stato imposto il regime di legge marziale"
Per fuggire da una situazione insostenibile, piu' di mille Montagnard fuggirono nella confinante Cambogia per cercare asilo sotto la protezione dell'Alto Commissariato ONU per i rifugiati (UNHCR). All'inizio del 2002 la Cambogia il Vietnam e l'UNHCR cercarono di stipulare un accordo a tre per il rimpatrio dei Montagnard ma, dopo lunghi e difficili negoziati, le Nazioni Unite decisero di ritirarsi dall'accordo, poiche' non erano soddisfatti del modo in cui erano gestiti i Campi rifugiati delle altre parti: Solo grazie all'intervento degli Stati Uniti, che offrirono di ospitare la totalità dei Montagnard nel proprio paese, la situazione e' stata risolta. Ad oggi rimangono ancora circa 140 Montagnard nei campi cambogiani e le loro condizioni e il loro destino non sono chiari e io temo che questa mancanza di informazione potrebbe essere il sintomo di una piu' preoccupante situazione.
Signor presidente, vorrei cogliere questa occasione anche per portare la sua attenzione sulle serie preoccupazioni sollevate recentemente dalle Nazioni Unite rispetto al maltrattamento subito dai popoli indigeni del Vietnam. Infatti, alla fine della sua sessione del luglio 2002, il Comitato sui diritti umani delle Nazioni Unite (UNHCR), dopo aver analizzato il rapporto presentato dal Vietnam riguardo all'applicazione del Patto internazionale sui diritti civili e politici, ha pubblicato una lista di preoccupazioni e censure che confermano cio' che alcune organizzazioni internazionali come Human Rights Watch, Amnesty International e il Partito Radicale Transnazionale, come anche alcuni Membri del PE come l'On. Marco Pannella e Olivier Dupuis sono andati denunciando nel corso degli ultimi anni.
Mi consenta di citare alla lettera le osservazioni conclusive del Comitato sui diritti umani delle Nazioni Unite:
" Il Comitato rimane preoccupato riguardo alla notevole quantità di informazioni relative al trattamento dei Degar (Montagnard) che indicano gravi violazioni degli articoli 7 e 27 del Patto. Il Comitato anche riguardo alla mancanza di informazioni specifiche riguardo ai popoli indigeni, in particolare sui Dear (Montagnard), e riguardo alle misure adottate per assicurare che siano rispettati i loro diritti che, ai sensi dell'articolo 27, sono quelli di godere delle loro tradizioni culturali, incluse la loro religione e la loro lingua, come pure della possibilita' di condurre le loro attivita' agricole"
Queste denunce sono sempre state negate dalle autorita' di Hanoi che, alla fine del mese, organizzeranno un festival nella capitale per "celebrare" l'identita' indigena in una serie di parate e di attivita' di propaganda orchestrate come quelle che hanno subito gli europei piu' di 50 anni fa.
Mi consenta anche di portare alla sua attenzione alcune altre denunce del Comitato sui diritti umani dell'ONU, come quelli relativi "alla mancanza di informazioni sulla effettiva situazione dei diritti umani, come pure sulla assenza di dati e fatti relativi all'applicazione del Patto. La conseguenza di cio' e' che non e' stato possibile analizzare in modo appropriato una serie di credibili e fondate accuse di violazione di norme del Patto che sono state portate all'attenzione del Comitato, e per cio' e' stato difficile per il Comitato stabilire se le persone che vivono nel territorio e sotto la giurisdizione dello State che e' parte del Patto, godano effettivamente e pienamente dei diritti fondamentali da questo sanciti"
La visita ufficiale della delegazione del PE si situa in una congiuntura molto importante in quanto vi troverete nella posizione ideale per verificare alcune delle denunce presentate dal Comitato e possibilmente anche di monitorare che il Vietnam adotti, come richiesto dal Comitato " misure immediate per assicurare che i diritti dei membri delle comunita' indigene siano rispettati. Le organizzazioni Non Governative e altri organi per il monitoraggio dei diritti umani, dovrebbero poter avere possibilita' di accesso sugli Altopiani Centrali [...] per assicurare che i diritti dei membri delle comunita' indigene siano rispettati."
Signor Presidente, nel corso degli ultimi anni , il Parlamento Europeo ha adottato una serie di risoluzioni che chiaramente condannano le politiche sistematiche di abuso da parte del Governo vietnamita contro i gruppi religiosi, i dissidenti politici come pure dei popoli indigeni. Io mi appello a lei oggi, affinché porti con lei quei documenti, insieme ai paragrafi citati qui sopra. Si tratta non solo di denunce di autorevoli membri del Parlamento Europeo e del Comitato sui diritti dell'uomo Nazioni Unite, ma rappresentano anche l'unica speranza che il mio popolo ha di poter vivere una vita migliore.
Fiducioso che lei fara' tutto cio' che e' in suo potere per affrontare la questione del rispetto dei diritti umani negli incontri con le autorita' vietnamite che Lei avraà nel corso della sua visita, rimango a sua completa disposizione per qualsiasi ulteriore informazione che voglia richiedere sui Montagnard.
Con i miei migliori auguri,
Kok Ksor
Kok Ksor
Presidente della Montagnard Foundation, Inc.
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
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