LETTERA AL DIRETTORE


Al direttore -Nel suo interpretare la decisione dell'Antitrust europeo sulla Microsoft il nostro amico e compagno Benedetto Della Vedova sostiene che l'inteiferire col mercato, seppur con le migliori intenzioni potrebbe non rivelarsi così vantaggioso nei confronti dei consumatori" e dubita che questo possa "portare vantaggi sul fronte della spinta all'innovazione". Per andare alla radice del problema esso dovrebbe semmai essere capovolto. La posizione dominante di Microsoft, sia dal punto di vista economico che tecnologico, nonchè i suoi successivi e sistematici abusi, sono il frutto di interferenze sul mercato che, in virtù di un presunto miglioramento del servizio dato dalla "uniformazione" o "standardizzazione" dei sistemi operativi e dalla ancor più presunta semplicità ed efficacia dell'interfaccia grafica di Windows, hanno favorito di fatto l’affermazione di prodotti che non reggono ad alcun tipo di valutazione prezzo qualità, che arrivano sul mercato almeno un paio d'anni dopo che più radicali innovazioni sono state sviluppate da piccoli e creativi programmatori, e che obbliga a perdere tempo e danaro in interminabili riparazioni per difetti o per presenza di vari voracissimi virus. Infine, se Davide-Linus (o Stallman) potrà tentare di difendere noi poveri utenti (che nel frattempo vistiamo convertendo in massa al rito Mac) dal Golia-Microsoft, lo scontro finale non lascerà cadaveri sul campo né renderà servi i filistei, bensì, proprio come per la ricerca scientifica, ci darà la speranza di un mondo migliore, meno costoso e tagliato amisura di esigenze singolari.