Lettera ai Ministri degli Affari Esteri dei Paesi Membri dell’Onu e ai Rappresentanti Permanenti dei Paesi Membri dell’Onu

6 Gennaio 2006

A: Ministri degli Affari Esteri dei Paesi Membri dell'Onu
Rappresentanti Permanenti dei Paesi Membri dell'Onu

Cc: Jan Eliasson, Presidente dell'Assemblea Generale dell'Onu
Ricardo Alberto Arias, Co-presidente, Negoziati sul Consiglio per i Diritti Umani
Dumisani Shadrack Kumalo, Co-presidente, Negoziati sul Consiglio per i Diritti Umani
Kofi Annan, Segretario Generale dell'Onu
Louise Arbour, Alto Commissario Onu per i Diritti Umani

Oggetto: Elementi indispensabili per un Consiglio per i Diritti Umani

Noi sottoscritte associazioni ed individui impegnati nella protezione e promozione dei diritti umani abbiamo seguito attentamente i lavori per la creazione di un nuovo Consiglio per i Diritti Umani presso le Nazioni Unite, così come proposto dal Segretario Generale e deciso dai Capi di Stato in settembre. Con la ripresa dei negoziati dall'11 al 16 gennaio 2006 (e con la speranza del raggiungimento di una soluzione finale), torniamo ad evidenziare gli elementi che riteniamo essere assolutamente essenziali per creare un nuovo Consiglio rappresenti davvero un miglioramento rispetto alla Commissione per i Diritti Umani.

La bozza di risoluzione del 19 dicembre 2005 rappresenta un sostanziale progresso. Le disposizioni che seguono fanno ora pienamente parte del testo e sono per noi di centrale importanza:

· Affermazione che "il Consiglio dovrebbe trattare situazioni o violazioni dei diritti umani incluse violazioni gravi e sistematiche e produrre raccomandazioni in proposito", riafermando il linguaggio chiaro concordato dai leadersmondiali nel World Summit Outcome Document (OP3).
· Disposizioni che stabiliscono che il far parte del Consiglio dovrà fondarsi inter alia sul "contributo [dei paesi candidati] alla promozione e protezione dei diritti umani" e che "i membri eletti dal Consiglio rispetteranno i più alti standard di promozione e protezione dei diritti umani, cooperando a pieno col Consiglio" (OP6 e OP8).
· linguaggio dal paragrafo OP9 che "i membri del Consiglio saranno monitorati secondo un meccanismo universale di controllo far pari (peer review) durante la membership".
· La decisione per cui il Consiglio "si riunirà regolarmente durante l'anno" e che sessioni speciali possono essere convocate se necessario (OP11).
· La decisione per cui le regole di procedura del Consiglio prevederanno la partecipazione di organizzazioni non governative e di altri osservatori basandosi sugli accordi e la prassi della Commissione per i Diritti Umani (OP12).

Vi sono tre temi che vengono ancora presentati ancora tra parentesi, e su questi le scelte finali che verranno compiute determineranno se la riforma creerà un organo per i diritti umani più forte, una Commissione per i Diritti Umani con una diversa denominazione, o un organo anche più debole:

1. Membership: La risoluzione deve assicurare una membership migliore in cui gli Stati coinvolti in violazioni di diritti umani gravi e sistematiche non possano essere eletti. Riteniamo che quest'obiettivo possa essere centrato (a) mediante la necessità di un voto individuale e diretto dei due terzi dell'Assemblea Generale; (b) chiedendo ai gruppi regionali di proporre un numero di candidati maggiore di quello dei posti disponibili per ciascuna regione; e (c) stabilendo che un Consiglio interamente rinnovato dovrebbe essere eletto ex novo, evitando che i membri attuali della Commissione per i Diritti Umani siano i primi membri del nuovo Consiglio.
2. Frequenza delle sessioni La risoluzione dovrebbe sancire la tenuta di non meno di sei sessioniall'anno, per una durata totale di non minore alle dodici settimane, specialmente tenendo presente le esigenze di tempo e di risorse che l'introduzione del peer review avrebbe rispetto al lavoro attuale della Commissione.
3. Considerazione di specifiche situazioni-paese: La capacità del nuovo Consiglio di esaminare le situazioni dei singoli paesi e di approvare delle risoluzioni su questo non deve essere limitata. In particolare, l'approvazione di risoluzioni mirate a situazioni e paesi specifici, dovrebbero richiedere continuare a richiedere la maggioranza semplice dei membri del Consiglio, come previsto dai regolamenti.

Soltanto un Consiglio per i Diritti Umani che fosse costruito sui successi della Commissione rafforzerebbe la condizione dei diritti umani in tutto il sistema dell'Onu, rappresenterebbe un vero passo in avanti rispetto all'attuale Commissione, avrà il sostegno di organizzazioni per i diritti umani come le nostre, ma soprattutto, nutrirà le speranze degli attivisti per i diritti umani di tutto il mondo. Una riforma che rafforzi il rispetto dei diritti umani e mostri l'appoggio del vostro Governo per quei principi universali, non potrà che portare prestigio all'Organizzazione delle Nazioni Unite e a tutti coloro che lavorano per la creazione di un nuovo Consiglio per i Diritti Umani.
Chiediamo pertanto ai vostri rispettivi Governi di insistere affinché questi elementi essenziali siano contenuti nella risoluzione dell'Assemblea Generale volta a creare un Consiglio per i Diritti Umani.

Con i nostri migliori saluti


Bani Dugal, Principal Representative
Bahá'í International Community, U.N. Office

Karin D. Ryan, Senior Advisor for Human Rights
The Carter Center

Yuri Dzhibladze, President
Center for the Development of Democracy and Human Rights (Russia)

Lene Schumacher, Director of Programs
Center for Development of International Law

Alexander Radevich, Board Chairman
Center of Social and Educational Initiatives (Russia)

Charlotte Bunch, Executive Director
Center for Women's Global Leadership

Nikolai Shchur, Director
Chelyabinsk Regional Public Foundation Helping Hand (Ruka Pomoschi)

Charles J. Brown, President and CEO
Citizens for Global Solutions

Natalia Serdukova, Director
Committee of Soldiers' Mothers of Sochi, Russia

Richard C. Rowson, President
Council for a Community of Democracies

Ted Piccone, Executive Director
Democracy Coalition Project

Sidiki Kaba, President
Fédération internationale des ligues des droits de l'Homme / International Federation for Human Rights (FIDH)

Thomas O. Melia, Acting Executive Director
Freedom House

Me S.A.ALAO, President
GERDDES Africa

Peter Newell, Coordinator
Global Initiative to End All Corporal Punishment of Children (U.K.)

Gay McDougall, Executive Director
Global Rights

Richard Achunji Anguaseh, Program Director
Global Welfare Association (GLOWA) (Cameroon)

Sergio D'Elia, Secretary General
Hands off Cain (Italy)

Tolekan Ismailova
Human Rights Center, "Citizens against Corruption" (Kyrgyzstan)

Zohra Yusuf, Vice-Chairperson (Sindh)
Human Rights Commission of Pakistan

Gabor Rona, International Legal Director
Human Rights First

Kenneth Roth, Executive Director
Human Rights Watch

Gareth Evans, President and CEO
International Crisis Group

Bob Arsenault, President
International League for Human Rights

Chris Sidoti, Director
International Service for Human Rights

Felice D. Gaer, Director
Jacob Blaustein Institute for the Advancement of Human Rights

Peter N. Prove, Asst. to the General Secretary for International Affairs and Human Rights
Lutheran World Federation (Switzerland)

Eric Sottas, Director
Organization mondiale contre la torture (OMCT) (Switzerland)

Simon Burall, Director
One World Trust

Andrei Blinushov
Memorial-Ryazan/HRO.org/Karta Journal

Mariclaire Acosta, Former Vice Minister for Human Rights and Democracy (2001-2003)
Mexico

Robin Phillips, Executive Director
Minnesota Advocates for Human Rights

Ginfranco Dell'Alba, Secretary General
No Peace without Justice (Italy)

Arsenikhin Anatoliy, President
Open Alternative (Russia)

Morton H. Halperin, Director of U.S. Advocacy
Open Society Institute

Andrea Sanhueza, Executive Director
PARTICIPA (Chile)

Leonard Rubenstein, Executive Director
Physicians for Human Rights

Vo Van Ai, President
Quê Me: Action for Democracy in Vietnam

Carol Bower, Executive Director
Resources Aimed at the Prevention of Child Abuse and Neglect (RAPCAN)

Son Chhay, Member of Parliament
Sam Rainsy Party (Cambodia)

Maxim Burmitskiy, Chairman
South-Siberian Human Rights Centre (Russia)

Tatiana Shchur, Head of the Group
Snezhinsk Step Towards Human Rights Group (Shag Navstrechu)

Abdinasir Nur, Director
Somali Youth for Peace and Democracy (SYPD)

Matteo Mecacci, U.N. Representative
Transnational Radical Party (Italy)

Sergio Stanzani, President
Transnational Radical Party (Italy)

William R. Pace, Executive Director
World Federalist Movement

Bo Tedards, Coordinator
World Forum for Democratization in Asia