Lera del «potere intelligente»
Tweet
Nel corso delle audizioni al Senato per la conferma dell'incarico a segretario di Stato, Hillary Clinton ha dichiarato: «L'America non può risolvere da sola le questioni più pressanti, e il mondo non può risolverle senza l'America... Dobbiamo ricorrere a quello che è stato definito il "potere intelligente", vale a dire l'intera gamma di strumenti a nostra disposizione».
Il potere intelligente rappresenta la combinazione di potere duro e potere morbido. E potere morbido conduce agli effetti desiderati grazie alla forza di attrazione, e non tramite coercizione o corruzione. I sondaggi di opinione rivelano quanto sia decaduta l'immagine dell'America non solo in Europa e in America Latina, ma specialmente in tutto il mondo musulmano. Per esercitare il potere morbido, un Paese deve far leva sulla sua cultura (in tutti gli aspetti più invitanti); sui suoi valori (se encomiabili e non rinnegati nella pratica); e sulla sua politica (quando appare condivisibile e legittima). Certo, il potere morbido non è la panacea. Anche se il dittatore nord coreano, Kim Jong-il, dichiara la sua passione per i film di Hollywood, questo non gli impedisce di mandare avanti il suo programma nucleare. E il potere morbido non è affatto riuscito a convincere i talebani a ritirare il sostegno ad Al Qaeda negli anni Novanta. E' stato necessario ricorrere al potere militare nel 2001 per farli desistere. Ma altri obiettivi, come la promozione dei diritti umani, sono più facilmente raggiungibili con l'impiego del potere morbido. Poco più di un anno fa, osservando fino a che punto si erano sbiadite l'immagine e l'influenza dell'America negli ultimi tempi, una Commissione bipartisan per il potere intelligente raccomandava agli Stati Uniti di cambiare direzione: anziché esportare timore, era preferibile ispirare speranza e ottimismo.
Ma la Commissione non era stata la sola a giungere a questa conclusione. Il segretario alla Difesa Robert Gates aveva già invitato il governo americano a destinare più fondi allo sviluppo degli strumenti del potere morbido - diplomazia, aiuti economici e comunicazioni - perché non basta più la forza militare a difendere gli interessi americani in giro per il mondo. Gates aveva fatto notare che la spesa militare tocca quasi mezzo trilione di dollari annualmente, paragonata a un bilancio di 36 milioni di dollari per il ministero degli Esteri. Nelle sue parole, «Occorre migliorare il nostro potere morbido e integrarlo efficacemente alla forza militare».
Ci sono limiti ai risultati che si possono ottenere con il solo impiego del potere duro. Non è possibile promuovere la democrazia e lo sviluppo della società civile con la minaccia delle armi. La consuetudine di rivolgersi al Pentagono per risolvere particolari situazioni genera l'immagine di una politica estera eccessivamente militarizzata.
Il governo Obama dovrà generare potere morbido. La cattiva notizia è che Obama e la Clinton si trovano ad affrontare un difficile scenario internazionale. La buona notizia è che i precedenti capi di Stato americani sono riusciti a mettere in campo queste risorse in contesti ugualmente drammatici e Hillary Clinton ha dimostrato, nella sua audizione, di esserne consapevole. Nel 1970, durante la guerra in Vietnam, l'America era detestata in molte parti del mondo, ma grazie a una nuova politica e al passar del tempo, è riuscita a riconquistare il suo potere morbido. E se è già successo in passato, potrà succedere anche in futuro.
Gli iscritti e contribuenti 2012
| FRANCESCA T. MILANO | 200 euro |
| EUFEMIA T. MUGGIO' | 200 euro |
| AMBROGIO S. CASSINA DE' PECCHI | 200 euro |
| PIER PAOLO S. FROSINONE | 200 euro |
| DAVIDE R. MILANO | 200 euro |
| LORENA P. MONZA | 200 euro |
| DAVIDE L. MANTOVA | 200 euro |
| PAOLO G. ROMA | 200 euro |
| MARTA G. ROMA | 200 euro |
| ANNA MARIA D. ROMA | 200 euro |
| Total SUM | 397.572 euro |
Iscrizioni e contributi 2012
Gruppi radicali nel mondo
Comunicati stampa
Rassegna stampa
Documenti
radioradicale.it
2011-04-13 09:39:00 Seduta 463ª (XVI legislatura)
2011-02-20 17:00:00 Conversazione settimanale di Massimo Bordin con Marco Pannella
2010-10-10 17:05:45 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2010-06-06 17:09:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella 
2010-04-30 17:05:00 









