Legge 40. Vietato vivere meglio

Katia Bellillo
La Rinascita della Sinistra

I promotori del rferendum che si proponevano di cancellare le norme più proibizioniste della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita hanno perso Una sconfitta annunciata sebbene non così rovinosamente il 75% degli italiani non si è recato a votare, non è scattato il quorum e la consultazione è risultata nulla Il fronte del no. sfruttando le anomalie di un istituto come quello referendario, legato all' idea di democrazia partecipata della prima Repubblica, dove, vale la pena ricordare, le persone si recavano a votare anche perché ciò veniva di fatto imposto dalla legge, ha semplicemente capito che per mantenere la legge così com’è doveva usare la strada dell'astensionismo. I sindaci dei piccoli comuni e i parroci hanno deciso che era più semplice tenere sotto controllo i propri concittadini facendoli rimanere a casa ed evocando peccati e catastrofi Se avessero dovuto affrontare il problema di Anna e di Mario che era sterile e il ginecologo li aiutati ed ora sono felici con la loro Luisa che cresce bene e a 15 anni è bella e spensierata come tutti gli adolescenti della sua età, o di Luisa portatrice di una terribile malattia genetica e con l'eterologa insieme a Giuseppe stringono fra le braccia il dono più bello e desiderato della loro vita, per loro sarebbe stato difficile convincere i paesani a votare no. Se sì fossero misurati con i problemi di quella minoranza di persone che vogliono diventare genitori e non possono, persone normali, che vivono con noi e vicino a noi, sarebbe stato difficile per il prete convincere anche la sua beghina, perché le avrebbe risposto che la sua vicina, povera donna, non poteva rimanere incinta e il suo medico, con l’aiuto di Dio, l'ha aiutata a metter al mondo quell'angelo di Marcolino, «signor curato, ma che dice, come può Marcolino andare all' inferno! ». Perché quando parliamo dì procreazione medicalmente assistita ci misuriamo con le nuove frontiere della medicina ma anche con le sofferenze di tante persone, gente semplice che può, se lo vuole, ritornare a sorridere. In Italia la Pma non è vietata ma lo Stato per legge ne ha proibito le applicazioni. La legge 40, una legge inutile oltre che dannosa e crudele, continuerà a regolare le tecniche di Pma nel nostro Paese. Risultato che chi vorrà accedere agli interventi di Pma senza dover subire le assurde proibizioni "italiche" se ne andrà in ogni altro Paese europeo compresa la Turchia. Una sconfitta annunciata già sette anni fa, quando parlamentari del centro-sinistra decisero che bisognava intervenire su un tema così specialistico e tecnico come l'inseminazione artificiale, con una legge piuttosto che con un decreto—regolamento del ministero della Sanità. La proposta alquanto bizzarra, la pretesa di dire ai ginecologi come praticare la Pma equivale a voler definire per legge le modalità d'intervento dei chirurghi rispetto ad un trapianto. avrebbe dovuto finire dimenticata in qualche cassetto, e invece dopo anni di discussioni fu approvata dalla Camera con un voto trasversale, il centro sinistra ne uscì con le ossa rotte, il Senato pensò a stopparla. Ma ormai la frittata era stata fatta, la questione aveva assunto caratteri etici, religiosi e ideologici. Nel 2004 la maggioranza del Parlamento con un voto trasversale ai due schieramenti approva la legge 40, simile a quella che invece, saggiamente, il Senato era riuscito a bloccare nella precedente legislatura Una legge anticostituzionale perché, oltre a pretendere di definire le modalità tecniche su come i medici devono o non devono praticarla e il limite oltre al quale la ricerca non deve neppure affacciarsi, cancella la progressività nel diritto tra concepito feto e già nato, annullando 2000 anni di diritto. L'azione politica più ovvia ma anche quella più comprensibile ai più sarebbe dovuta essere la richiesta di un referendum abrogativo della legge. Invece, dopo una disputa su referendum si o referendum no, il maggior partito della sinistra si orienta su 4 quesiti parzialmente abrogativi! Nelle argomentazioni dei promotori del sì, la Pma che interessa una minoranza di donne e uomini, assume nei toni un carattere generale, si usa la logica dell’ amalgama, si procede per generalizzazioni e analogie e non si fa più differenza tra minore e maggiore, tra oggettivo e soggettivo, tra normale e patologico, tutto viene collocato sullo stesso piano in nome di una particolare concezione della sessualità e del rapporto tra i sessi. E ciò che ha carattere particolare anzi specialistico e patologico è stato trasformato in generale, la Pma che interessa una minoranza di uomini e donne, è stata trasformata nel problema di tutte le donne e la possibilità di scelta di chi si trova in quella specifica situazione è stata fatta percepire come la regola, anzi si è teso a ridefinire la donna attraverso l'esaltazione della maternità, e la riscoperta dell'istinto materno! Il tema semplice e straordinario come la possibilità che persone alle quali la natura non permette di diventare genitori di diventarlo grazie alla medicina, e in alcuni casi anche grazie alla generosità di donatori, così come malati possono vivere grazie alle trasfusioni di sangue o al trapianto di organi, è stato usato per accendere gli animi sui temi della vita e della morte, sulla stessa nozione di progresso e sui limiti che l'uomo dovrebbe imporre alle grandi potenzialità che ha di governare i processi naturali di cui per altro è parte integrante. Non ha vinto nè la chiesa nè la politica teo con di destra e di sinistra, ha perso sicuramente la cultura laica che dovrebbe essere il patrimonio di tutti, cattolici, atei o altro. Le eccezionali conquiste nei campi della biologia e della medicina hanno portato l'umanità quasi a svelare l'arcano dell'inizio della vita e come essa si riproduce, ci permettono oggi di intervenire sugli errori della natura che generano sofferenze enormi alle persone Infatti, che c'è di più naturale della procreazione che è quel meccanismo che ci permettere di esistere e proliferare? Ma quando per impedimenti, fino a pochi anni fa incomprensibili e per secoli stigmatizzati socialmente e culturalmente, il meccanismo non funziona, è possibile rimuovere l'impedimento in laboratorio. L'uomo può intervenire per correggere o aiutare la natura. Così come l'umanità scoprì che i fulmini non erano la manifestazione dell'ira divina e la terra non era piatta e che girando su se stessa girava anche intorno al sole che invece se ne sta fermo e immobile, così ha capito che prelevando un ovulo e uno spermatozoo, i gameti maschili e femminili, mescolandoli in una provetta è possibile sollecitare il loro incontro e dare vita all'embrione. Niente di miracoloso, come i fulmini anche questo processo è assolutamente naturale, l'uomo ha solo scoperto come funziona. Quell'embrione immesso nell'unico luogo dove può crescere e svilupparsi. il ventre di una donna, può trasformarsi in uno o più gameti, diventare feto e quindi un nuovo nato. Uomini e donne infertili, o portatori di malattie genetiche o virali, con le tecniche messe a punto dalla scienza se lo decidono, possono diventare genitori e lo possono diventare anche utilizzando gameti che persone generose hanno donato, con la stessa generosità con cui in tanti donano il sangue o gli organi. La ricerca sta studiando insieme alle staminali adulte le staminali embrionali, uno studio a tutto campo che forse ci porterà in un futuro prossimo a sconfiggere terribili malattie genetiche e degenerative. In Italia una legge limita tutte queste opportunità e la maggioranza degli italiani per un cumulo di motivi non sempre nobili ha preferito lavarsene le mani, ma fortunatamente nel resto del mondo si procede. Eppur si muove esclamava Galileo di fronte alla inquisizione papalina!