LAOS: LA QUESTIONE DELLE PERSECUZIONI DEI CRISTIANI E DEI BUDDISTI È STATA AFFRONTATA DURANTE LA RIUNIONE DEL COMITATO MISTO UE-LAOS?


Bruxelles, 22 gennaio 2004 - Le autorità della Repubblica Popolare Democratica del Laos hanno recentemente ordinato l'arresto di 11 laotiani di confessione cristiana. Secondo le dichiarazioni fatte al Vientiane Times dal portavoce del ministero degli Affari Esteri, Yong Chanthalangy, le persone arrestate sono accusate di "detenzione di sostanze tossiche". Nella stessa intervista Yong Chanthalangy sottolinea che il suo Paese riconosce pienamente la libertà di religione e respinge le accuse di differenti associazioni che militano per il rispetto dei diritti fondamentali in Laos, secondo le quali i fedeli sono stati arrestati per aver partecipato alla messa di Natale. Il Movimento Lao per i Diritti Umani (MLDH), organizzazione che ha sede a Parigi, aveva fatto sapere dell'arresto nella provincia di Attapeu, il 28 e 29 dicembre, di 11 cristiani, appartenenti perlopiù alle minoranze etniche Khmu e Oey. In questa occasione il MLDH denunciava nuovamente le persecuzioni di cui sono vittime numerosi cristiani e buddisti e sottolineava che le dichiarazioni delle autorità di Vientiane in favore del diritto di culto hanno come principali destinatari i Paesi e le organizzazioni donatori. In realtà la libertà religiosa è vista come una minaccia per il regime al potere. Il portavoce del ministero degli Affari Esteri ha precisato che le persone in questione "non sono state accusate, ma arrestate per essere interrogate sul possesso di sostanze tossiche". Il signor Yong ha, inoltre, negato la veridicità dell'informazione diffusa da Radio Free Asia e da altre agenzie di stampa straniere secondo le quali dieci cristiani sarebbero stati arrestati nella provincia meridionale di Savannakhet perché stavano organizzando una manifestazione di protesta contro l'arresto ad Attapeu dei loro correligionari.

Interrogazione di Olivier Dupuis, deputato europeo, radicale, alla Commissione:

"Quali sono le informazioni di cui dispone a Commissione riguardo gli arresti di laotiani di confessione cristiana nella provincia di Attapeu e nella provincia di Savannakhet? La Commissione non ritiene che l'arresto in assenza di tutti i capi di imputazione di cittadini laotiani costituisca una violazione patente dei principi della democrazia, dello Stato di Diritto e dei diritti fondamentali, fondamenti dell'Accordo di Cooperazione UE-RPDL? La Commissione continua a considerare che l'accordo di cooperazione debba essere mantenuto, a scapito di violazioni sistematiche e gravissime di cui si rendono responsabili le autorità di Vientiane? La Commissione ha sollevato queste questioni durante l'ultima riunione della commissione mista UE-Laos che si è tenuta il 7 gennaio scorso? In caso affermativo, quali sono stati i risultati ottenuti?"

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