La campagna di Pannella da Buttiglione a Barroso


L'Opinione

Un voto contro la Commissione Barroso sarebbe "una grande opportunità per il Parlamento europeo ma anche per l'intera Ue". Marco Pannella non sospende la sua carica contro Rocco Buttiglione. Anzi alza il tiro: dal commissario italiano all'intero governo europeo. Ieri Pannella ha spedito una lettera a tutti i parlamentari europei per spingerli a bocciare la squadra che Barroso presenterà oggi al parlamento. "Ci è stato raccontato - afferma tra l'altro Pannella - che un voto contrario alla Commissione Barroso getterebbe l'Ue in una crisi istituzionale nel momento solenne dell'adozione della Costituzione. Che follia.


Altiero Spinelli ci ha ripetuto: "non ci sarà mai davvero una comunità europea fintanto che il Parlamento non darà il suo primo vero voto di sfiducia politica contro la Commissione europea". Per la verità l'Europa di Spinelli è ancora lontana. E di certo il grande europeista
aveva in mente un governo europeo responsabile e politicamente rilevante. Ma, in fondo, si tratta di un dettaglio. Pannella sa benissimo che, domani, un voto contrario alla Commissione è sicuramente possibile, ma altamente improbabile. La squadra di Barroso infatti non è frutto di una scelta del presidente designato, ma il risultato di un accordo e di infinite mediazioni tra i leader dei governi europei. E nessuno ha voglia di ricominciare da capo. Nemmeno i leader che si riconoscono nel partito socialista europeo. Tantomeno alla vigilia della firma della Costituzione, prevista per il 29 a Roma. Barroso, quindi, probabilmente non rischia granché. Ma Pannella, continuando la sua campagna, otterrà di accreditarsi come punto di riferimento dei laici in Europa. E non solo dal punto di vista mediatico.