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LA BONINO ACCUSA IL VATICANO: "FA CAMPAGNA CONTRO LA LIBERTA'"
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Nuovo messaggio del Papa: "I malati terminali vanno curati, non abbandonati". La replica del ministro.
ROMA - E' ancora attesa per la decisione del tribunale sul ricorso di Piergiorgio Welby. Potrebbe essere questione di ore come di giorni. Anche se il ministro della Giustizia Clemente Mastella avverte "che sulla vita e la morte delle persone sarebbe meglio che non decidessero i tribunali". Intanto il dibattito politico cresce, si moltiplicano le prese di posizioni e le accuse. Dopo l'anatema lanciato martedì sull'eutanasia, ieri il Papa è tornato nuovamente sull'argomento: "I malati terminali vanno curati e non abbandonati". Immediata la replica del ministro Emma Bonino che accusa il Vaticano di portare avanti una vera e propria "campagna contro le libertà individuali e la laicità dello Stato".
Benedetto XVI in occasione della Giornata mondiale del Malato (che avrà luogo a Seul, in Corea, l'11 febbraio) incoraggia la promozione di adeguate "politiche in grado di garantire" ai malati terminali "le condizioni per affrontare in maniera dignitosa le malattie incurabili e la morte". Proprio mentre in Italia il caso Welby impone una riflessione sulle malattie terminali, Benedetto XVI esorta la Chiesa a seguire l'esempio del Buon Samaritano per non far mancare mai sostegno a chi affronta l'esperienza della malattia. Invocando politiche sociali eque "affinché si possano eliminare le cause di molte malattie". Ma l'accenno ai malati terminali non può non far pensare a Welby, alle discussioni sull'accanimento terapeutico e l'eutanasia e così il ministro Emma Bonino parla di un nuovo attacco "contro la laicità dello Stato. Campagna evidente nel momento in cui viene detto che l'eutanasia come altre scelte bioetiche minacciano la pace".
Il presidente della Camera Fausto Bertinotti chiede alle commissioni parlamentari di indagare sul fenomeno sull'eutanasia clandestina "perché non si può restare sordi a una petizione di alto valore morale e civile come quella indirizzata alla Camera da Piergiorgio Welby, insieme ad altri 13 mila cittadini raccolti dall'Associazione Coscioni". Il ministro della Giustizia Clemente Mastella si schiera sull'argomento e sottolinea: "Sarebbe più opportuno che sulla vita e la morte delle persone non decidessero i tribunali". Ma i radicali non ci stanno e tengono alto il pressing: "Siamo pronti a staccare la spina del respiratore di Welby non appena lui ce lo chiederà - dice la segretaria Rita Bernardini - indipendentemente dai tempi della decisione del Tribunale di Roma o del Consiglio superiore di Sanità".
E se nella Cdl Silvio Berlusconi decide di affrontare il tema con un profilo basso ("E' una vicenda così dolorosa che io ne sono rimasto lontano. Ho visto le foto ma non sono un tuttologo e non riesco a dare un giudizio"), le forze dell'opposizione puntellano le barricate contro quella che definiscono "odiosa propaganda". Un "no radicale alleutanasia", arriva dall'ex ministro di An Gianni Alemanno, mentre Gianfranco Rotondi, Dc, ribadisce il no all'eutanasia: "La vita è un diritto".
ROMA - E' ancora attesa per la decisione del tribunale sul ricorso di Piergiorgio Welby. Potrebbe essere questione di ore come di giorni. Anche se il ministro della Giustizia Clemente Mastella avverte "che sulla vita e la morte delle persone sarebbe meglio che non decidessero i tribunali". Intanto il dibattito politico cresce, si moltiplicano le prese di posizioni e le accuse. Dopo l'anatema lanciato martedì sull'eutanasia, ieri il Papa è tornato nuovamente sull'argomento: "I malati terminali vanno curati e non abbandonati". Immediata la replica del ministro Emma Bonino che accusa il Vaticano di portare avanti una vera e propria "campagna contro le libertà individuali e la laicità dello Stato".
Benedetto XVI in occasione della Giornata mondiale del Malato (che avrà luogo a Seul, in Corea, l'11 febbraio) incoraggia la promozione di adeguate "politiche in grado di garantire" ai malati terminali "le condizioni per affrontare in maniera dignitosa le malattie incurabili e la morte". Proprio mentre in Italia il caso Welby impone una riflessione sulle malattie terminali, Benedetto XVI esorta la Chiesa a seguire l'esempio del Buon Samaritano per non far mancare mai sostegno a chi affronta l'esperienza della malattia. Invocando politiche sociali eque "affinché si possano eliminare le cause di molte malattie". Ma l'accenno ai malati terminali non può non far pensare a Welby, alle discussioni sull'accanimento terapeutico e l'eutanasia e così il ministro Emma Bonino parla di un nuovo attacco "contro la laicità dello Stato. Campagna evidente nel momento in cui viene detto che l'eutanasia come altre scelte bioetiche minacciano la pace".
Il presidente della Camera Fausto Bertinotti chiede alle commissioni parlamentari di indagare sul fenomeno sull'eutanasia clandestina "perché non si può restare sordi a una petizione di alto valore morale e civile come quella indirizzata alla Camera da Piergiorgio Welby, insieme ad altri 13 mila cittadini raccolti dall'Associazione Coscioni". Il ministro della Giustizia Clemente Mastella si schiera sull'argomento e sottolinea: "Sarebbe più opportuno che sulla vita e la morte delle persone non decidessero i tribunali". Ma i radicali non ci stanno e tengono alto il pressing: "Siamo pronti a staccare la spina del respiratore di Welby non appena lui ce lo chiederà - dice la segretaria Rita Bernardini - indipendentemente dai tempi della decisione del Tribunale di Roma o del Consiglio superiore di Sanità".
E se nella Cdl Silvio Berlusconi decide di affrontare il tema con un profilo basso ("E' una vicenda così dolorosa che io ne sono rimasto lontano. Ho visto le foto ma non sono un tuttologo e non riesco a dare un giudizio"), le forze dell'opposizione puntellano le barricate contro quella che definiscono "odiosa propaganda". Un "no radicale alleutanasia", arriva dall'ex ministro di An Gianni Alemanno, mentre Gianfranco Rotondi, Dc, ribadisce il no all'eutanasia: "La vita è un diritto".
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Total SUM | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
20/08/2008
Liberta' Religiosa
Secularism and Religions (vis-à-vis fundamentalist violence) - Religiosité et laïcité (face à la violence fondamentaliste)
14/12/2006
Liberta' Religiosa
VATICANO/ DE LUCIA E GASPARRINI: SE SUA SANTITA' CE LO PERMETTE, VORREMMO RICORDARGLI CHE NEL "CONTINENTE" HANNO ATTECCHITO RADICI CRISTIANE "ALTRE" DA QUELLE DELLA CHIESA DI ROMA
22/04/2005
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OTTO PER MILLE: PANNELLA PREANNUNCIA CHE FIRMERÀ PER LA CHIESA VALDESE
21/04/2005
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MARCO PANNELLA SU PRIME DECISIONI DI PAPA BENEDETTO XVI: SEMBRA DI TROVARSI DI FRONTE AD UNA SORTA DI GUERRA LAMPO
Rassegna stampa
10/03/2006
La Repubblica
Maria Stella Conte
BONINO: FEDE, UN FATTO PRIVATO VIA LE RELIGIONI DALLE SCUOLE
Documenti
21/07/2003
Interrogazioni (PE) Liberta' Religiosa
Interrogazione parlamentare E-2543/03 di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal Sig. Patten a nome della Commissione
21/07/2003
Interrogazioni (PE) Liberta' Religiosa
Interrogazione parlamentare E-2542/03 di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal Sig. Patten a nome della Commissione
17/07/2003
Interrogazioni (PE) Liberta' Religiosa
Interrogazione parlamentare E-2524/03 di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposa della Sig.ra Diamantopoulou a nome della Commissione
16/07/2003
Interrogazioni (PE) Liberta' Religiosa
Interrogazione parlamentare E-2487/03 di Maurizio Turco (NI) alla Commissione e risposta data dal sig. Patten in nome della Commissione














