L’Indagine sull’Iraq ha concluso le sue audizioni pubbliche; attualmente sta analizzando le prove scritte e orali e redigendo una bozza di relazione.


Mettere insieme e analizzare le prove ed identificare le lezioni da trarre, per una relazione che copre una serie ampia e complessa di questioni ed un periodo di circa nove anni, è un compito significante. L’Indagine ha consigliato al Governo che necessiterà di almeno fino all’estate 2012 per produrre una bozza di relazione che renda giustizia delle questioni coinvolte. Un considerevole progresso è già stato fatto, ma c’è ancora molto da fare.

Oltre che redigere la relazione, l’Indagine avrà bisogno di negoziare con il Governo la declassificazione di un volume significante di materiale attualmente coperto da segreto, affinché possa essere citato nella relazione finale, o pubblicato contestualmente ad essa. Questo processo è iniziato, ma vi saranno una serie di ulteriori, importanti richieste durante il processo di redazione della relazione. L’Indagine ha chiarito che avrà bisogno della cooperazione da parte del Governo nel completare ciò in modo soddisfacente e tempestivo.

Inoltre, se l’Indagine dovesse concludere che vuole criticare un qualsiasi individuo, in linea con il protocollo per i testimoni della Indagine, l’individuo dovrebbe essere informato delle opinioni della Indagine e gli dovrebbe essere offerta la possibilità di fare rimostranze alla Indagine.

La relazione dell’Indagine sarà sottoposta all’attenzione del Primo Ministro. La Indagine ha inteso che la relazione sarà poi pubblicata in Parlamento. Una copia sarà inoltre disponibile su questo sito.

Per approfondire

Traduzione del communicato della Commissione Chilcot a cura del PRNTT