ITEM 12: Integrazione dei diritti fondamentali delle donne e dell'aspetto specifico sessuale - a) Violenza contro la donna. Intervento del Partito Radicale Transnazionale letto da Khady Koita


COMMISSIONE PER I DIRITTI UMANI
Cinquantanovesima sessione

ITEM 12: Integrazione dei diritti fondamentali delle donne e dell'aspetto specifico sessuale - a) Violenza contro la donna.. Intervento del Partito Radicale Transnazionale

letto da Khady Koita

Signora Presidente,

prendo la parola a nome del Partito Radicale Transnazionale.
Mi chiamo Khady Koita e da 18 anni mi batto per l'eliminazione della violenza sulle donne, ed in particolare contro le pratiche tradizionali nefaste.

Tra le varie forme di violenza contro le donne, ci sono pratiche, conosciute come “Mutilazione Genitali Femminili”, che sono orribili e umilianti per il dolore e il modo con cui vengono praticate e perché violano la nostra più profonda intimità senza il nostro consenso.

Oggi più di 130 milioni di donne hanno subito queste mutilazioni, e due milioni di bambine e giovani donne rischiano di subirle ogni anno, e chissà quante altre le subiscono in villaggi lontani senza alcun controllo o ancora in Occidente, in sale da bagno senza nessuna igiene.

Il numero di donne mutilate varia da paese all’altro, secondo la rivista specializzata “Demographic and Health Surveys”: in Somalia 98%, 5% nella RDC, passando per l’Egitto 97%, il Mali 93%, 89.2% in Sudan al 43.4% nella Repubblica Centro Africana e 20% in Senegal, per citarne solo alcuni. Le MGF sono praticate anche da certi gruppi etnici di alcuni paesi arabi oltre che in alcune regioni dell'India, dell'Indonesia e della Malesia.

La lotta contro le MGF – che è una lotta contro la violenza ma anche contro l’ignoranza – ha bisogno di un profondo cambiamento di mentalità, e di una profonda sensibilizzazione e informazione ai livelli della popolazioni interessate e delle altre.
E’ per tale scopo che da circa due anni alcune ONG europee e africane portano avanti una campagna internazionale per l’eliminazione delle MGF e hanno elaborato , con il sostegno della Commissione Europea, il progetto "Stop FGM" che si propone di realizzare una valutazione estensiva delle differenti attività messe in pratica per eliminare le MGF nei paesi d'origine e anche nei paesi d'accoglienza.

Nell’ambito di questa campagna si terrà una consultazione di esperti di tre giorni al Cairo, dal 20 al 23 giugno 2003, con la partecipazione di rappresentanti governativi e di ONG dei paesi affetti dalle MGF, al fine di comparare le politiche e le strategie messe in atto, di sostenere i paesi che non hanno ancora delle norme legislative, e al fine di identificare le misure necessarie per applicare efficacemente la legislazione e le attività collaterali che le potranno accompagnare.

Signora presidente,

il Partito Radicale Transnazionale esprime la sua soddisfazione per il piano di lavoro comune elaborato dalla Divisione per la promozione della donna e dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani cosi come per il rapporto dalla Relatrice speciale, la Signora Mme Radhika Coomaraswamy.

Di fronte a tali violenze, il Partito Radicale Transnazionale invita questa commissione a sostenere le campagne di informazione, i programmi di educazione e le iniziative per la salute riproduttiva volte all'eliminazione delle MGF, e affinché sostenga anche il lavoro sul campo delle ONG, delle associazioni, dei gruppi femminili e delle loro reti.

Invitiamo la Commissione a promuovere l'adozione di una risoluzione che condanni fermamente le MGF innanzi tutto come violazione dei diritti umani e in particolare dei diritti della donna, invitando i paesi in cui sono praticate per tradizione e quelli nei quali sono state recentemente importate, in seguito all’immigrazione, a dotarsi degli strumenti necessari per contribuire all’eliminazione di questa atrocità.

Infine ci appelliamo alla Commissione affinchè incoraggi l'adozione nei paesi di accoglienza di norme che concedano il permesso di soggiorno e protezione alle vittime di queste pratiche e il riconoscimento del diritto d'asilo per le donne, le ragazze e le bambine che rischiano di subirle.

Signore e Signori, Signora Presidente, grazie.