Home ›
IRAQ PARTE DELLO STATUTO DI ROMA
Tweet
Roma, 21 febbraio 2005
In occasione dell’annuncio dei risultati elettorali emersi dopo le prime elezioni democratiche del post Saddam, il primo ministro Allawi ha annunciato l’intenzione di aderire allo Statuto di Roma istitutivo della Corte Penale Internazionale.
Già nel gennaio del 2003, durante la conferenza organizzata da Non c'è Pace Senza Giustizia a San'a, in Yemen, per promuovere la ratifica dello Statuto di Roma, la delegazione irachena aveva manifestato il proprio interesse nei confronti della Corte Penale Internazionale.
Essendoci battuti non solo per l’istituzione della Corte, ma anche per la promozione di riforme democratiche nel mondo arabo e ovunque, siamo compiaciuti del fatto che ai 97 Paesi membri dello Statuto di Roma se ne aggiunga un altro e di tale rilevanza. Questo potrebbe rappresentare un notevole passo in avanti in una regione, quella araba, dove al momento solo il Gibuti e la Giordania hanno ratificato lo Statuto della Corte.
Inoltre è significativo che un paese che vive una situazione di instabilità voglia comunque aderire ad un'istituzione che promuove i più alti standard di giustizia internazionale, e di particolare importanza sono le parole pronunciate dal primo ministro che definisce le disposizioni dello Statuto “rappresentare valori comuni a tutta l’umanità”.
Pur se il regime di Saddam, e i sistematici crimini contro l’umanità di cui si è macchiato, non potranno essere giudicati dalla Corte dell’Aja per il principio di non retroattività, è sicuramente importante che un paese che si sta poco a poco e con molte difficoltà ricostruendo dia fiducia ad una istituzione a carattere universale.
Da parte nostra continueremo a fare quanto possibile affinché la magistratura irachena riceva una formazione il più possibile adeguata alle regole del diritto penale internazionale sul genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità definiti dallo Statuto di Roma su cui si baseranno i tribunali iracheni.
Auspichiamo, infine, che gli stati membri della coalizione in Iraq che da anni si battono per l'affermazione della giurisdizione della CPI si adoperino per favorire una rapida adozione dello statuto di Roma in Iraq.
In occasione dell’annuncio dei risultati elettorali emersi dopo le prime elezioni democratiche del post Saddam, il primo ministro Allawi ha annunciato l’intenzione di aderire allo Statuto di Roma istitutivo della Corte Penale Internazionale.
Già nel gennaio del 2003, durante la conferenza organizzata da Non c'è Pace Senza Giustizia a San'a, in Yemen, per promuovere la ratifica dello Statuto di Roma, la delegazione irachena aveva manifestato il proprio interesse nei confronti della Corte Penale Internazionale.
Essendoci battuti non solo per l’istituzione della Corte, ma anche per la promozione di riforme democratiche nel mondo arabo e ovunque, siamo compiaciuti del fatto che ai 97 Paesi membri dello Statuto di Roma se ne aggiunga un altro e di tale rilevanza. Questo potrebbe rappresentare un notevole passo in avanti in una regione, quella araba, dove al momento solo il Gibuti e la Giordania hanno ratificato lo Statuto della Corte.
Inoltre è significativo che un paese che vive una situazione di instabilità voglia comunque aderire ad un'istituzione che promuove i più alti standard di giustizia internazionale, e di particolare importanza sono le parole pronunciate dal primo ministro che definisce le disposizioni dello Statuto “rappresentare valori comuni a tutta l’umanità”.
Pur se il regime di Saddam, e i sistematici crimini contro l’umanità di cui si è macchiato, non potranno essere giudicati dalla Corte dell’Aja per il principio di non retroattività, è sicuramente importante che un paese che si sta poco a poco e con molte difficoltà ricostruendo dia fiducia ad una istituzione a carattere universale.
Da parte nostra continueremo a fare quanto possibile affinché la magistratura irachena riceva una formazione il più possibile adeguata alle regole del diritto penale internazionale sul genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità definiti dallo Statuto di Roma su cui si baseranno i tribunali iracheni.
Auspichiamo, infine, che gli stati membri della coalizione in Iraq che da anni si battono per l'affermazione della giurisdizione della CPI si adoperino per favorire una rapida adozione dello statuto di Roma in Iraq.
Iscritti e contribuenti 2013
| Giuseppe R. Roma | 590 € |
| Salvatore P. Capistrello | 200 € |
| Giancarlo B. Torino | 30 € |
| Marco B. Merano | 20 € |
| Davide B. Prato | 50 € |
| Giuseppe P. Grottammare | 50 € |
| Maurizio T. Roma | 1.000 € |
| Rosa A. Firenze | 590 € |
| Giuliano G. Sondrio | 590 € |
| Sergio Pasquale R. Cremona | 500 € |
| Totale | 326.746 € |
Iscrizioni e contributi (online) 2013
Comunicati stampa
07/12/2012
Corte Penale Internazionale
Bonino, Mecacci e Perduca alla VII Assemblea consultiva sulla Corte Penale Internazionale di Parliamentarians for Global Action
13/07/2012
Corte Penale Internazionale
Corte Penale Internazionale: 10 anni dopo l'Italia ancora inadempiente
19/12/2005
Corte Penale Internazionale
TPI: DELL’ALBA INTERVIENE A TORINO SUL TEMA DELLA GIUSTIZIA PENALE INTERNAZIONALE .
Rassegna stampa
17/07/2012
Niccolo’ Figa-Talamanca, Demba Traoré
L’Africa non è il bersaglio, ma una forza motrice della CPI
Documenti
19/11/2009
Corte Penale Internazionale Croazia
Intervento - saluto al Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento di IVO JOSIPOVIĆ
17/07/2002
Corte Penale Internazionale Eventi
ROMA 16-17 LUGLIO 2002, FAO: Quarto Anniversario dello Statuto di Roma - Celebrazione dell'entrata in vigore della Corte Penale Internazionale, Intervento di Emma Bonino, Palazzo FAO
radioradicale.it
2013-04-28 17:05:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2013-04-21 17:02:37 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2013-03-17 17:00:00 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2012-12-30 17:05:05 Conversazione settimanale con Marco Pannella
2012-12-04 10:04:35 Seduta 728ª (XVI legislatura) 










